Un gruppo di ragazze si traveste da ragazzi per assistere alla partita di calcio della nazionale iraniana. Già, perché è loro proibito. È ‘Offside’, film del 2006 di Jafar Panahi.

Solo che le ragazze sono buffe e agguerrite e i soldati quando non sciocchi irrigiditi dalle regole ridicole, il problema è la segregazione di genere nel paese, cervellotica costruzione per evitare il più possibile il contatto tra donne e uomini e per limitare le libertà delle prime. ‘Kafka a Teheran’, appunto.
Una pipì, uno sguardo di sguincio, e allora almeno racconta cosa vedi, guardia, la faccenda si sviluppa in un ridicolo recintino di transenne per esercitare il potere ottuso della proibizione. Persino nelle panetterie in Iran le code sono due, affinché non avvengano sguardi, figurarsi contatti.
Panahi riesce nel difficile compito di parlare di cose serie con leggerezza e sguardo aperto, operazione complicata senza scivolare nella farsa o nel melodramma. La partita di calcio è reale, ha raccontato di avere due finali diversi a seconda di come fosse terminata. Film notevole, secondo me.
E intanto buona parte del cinema europeo e americano si interroga sui drammi del cattivo cibo a cena.
Un po’ di altri filmini e qualche serie (mica son recensioni vere): Ad ovest di Paperino | Amadeus (serie) | Boris | C’è ancora domani | Cosmonauta | Denial | Divertimento | Elser | Gone girl | Goodbye Lenin | Il condominio dei cuori infranti | Il mio giardino persiano | Il paradiso probabilmente | Il sol dell’avvenire | Il terzo uomo e L’altro uomo | Io capitano | Io sono Li | Kafka a Teheran | La chimera | Lunchbox | Luther | Musica per vecchi animali | Offside | Ogro | Oppenheimer | Planet earth I e II | Po | Radioactive | Rick and Morty | Rosencrantz e Guildernstern sono morti | Sacco e Vanzetti | Scipione detto anche l’Africano | Tár | Tenet | The Disaster Artist | The Old Oak | The young pope | Van Gogh | Volevo nascondermi |


























