Una valigia, una sola, è quella che forse puoi portarti quando scappi da un paese. Per il peso, certo, ma più che altro per non dare l’idea della fuga, sembra si stia via poco.
‘Una sola valigia’ è un bel podcast, rielaborato da ‘Pack one bag’ di David Modigliani, che racconta la storia di suo nonno, facendo pure talvolta delle buffe imitazioni: Franco Modigliani. Nobel per l’economia nel 1985, fuggito dall’Italia per le leggi razziali. E non solo: è la storia di Serena Calabi, prima fidanzata e poi moglie, del padre di lei, grande imprenditore che fondò Messaggerie musicali e che intuì prima di tutti il pericolo e organizzò la fuga in Francia e poi negli Stati Uniti, del fratello Piero, rimasto bloccato a Roma, oltre ovviamente alla cornice grande. Una storia esemplare oltre che particolare, molto interessante, anche perché i protagonisti sono tutti di grande spessore e sostanza. A dimostrazione, un giorno molti anni dopo, Franco e Serena incontrarono un conoscente di lei, un ex fidanzato, e lui, Franco, un po’ geloso le disse poi: “Spero tu ti sia accontentata di sposare un premio Nobel” e lei, pronta:
“Franco, non essere sciocco. Se l’avessi sposato, avrebbe vinto lui il Nobel”.
A noi piace chiamarlo ‘il premio Nobel italiano per l’economia’, consultarlo quando si poteva in ogni evenienza della Banca d’Italia o delle Finanze, parlarne con orgoglio come un prodotto italiano. Ma non è così: dovette fuggire lasciando tutto, perdere la cittadinanza italiana e quando venne premiato era a tutti gli effetti americano, facendo tutta la carriera là. E quindi? Di che si parla? Lo diciamo mai che abbiamo cacciato un futuro premio Nobel?
Due letture, oltre al podcast: Franco Modigliani, ‘Avventure di un economista. La mia vita, le mie idee, la nostra epoca’ e Piero Modigliani, ‘I nazisti a Roma. Dal diario di un ebreo’.
















