La prescrizione è chiara ed è generosa, perché rivolta al nostro benessere e al rispetto di una certa qual decenza: basta con i calzini e le mutande mezzo abbassate, o si fa bene o non si fa.

Scrivere sui muri è arte sopraffina e dovrebbero farlo solamente coloro che sanno ciò che scrivono. Il piacentino che ha sentito di condividere la raccomandazione evidentemente lo sa e consiglia di prendersi il tempo, far le cose bene, non buttar via tutto per frenesia o sciatteria. E anche esteticamente son cose che non si possono vedere.
le scritte sui muri:
a saperlo prima ◦ aggiunte ◦ arriva l’estate ◦ attualità stringente ◦ avverbiunque ◦ basta! ◦ bellalavita ◦ bellezza assoluta ◦ braccia restituite all’agricoltura ◦ cacca al diavolo ◦ dal libro dei Savi IV, 42 ◦ dialettica politica ◦ die Artikel ◦ e tutto il resto ◦ fatevi una vita ◦ fuori gli obiettori ◦ fuori gli obiettori (due) ◦ i cattivi ◦ i lavoratori più disciplinati ◦ i tre comandamenti ◦ il benessere ◦ il clero ◦ il genere ◦ la lasagna ◦ la musica alternativa ◦ le certezze ◦ le decorazioni ◦ l’immigrazione ◦ l’indignazione ◦ maledetta la fretta di far la rivoluzione ◦ maria jessica ◦ mentalità aziendale ◦ nella strada e nella testa ◦ palumbo ◦ pas de quartier ◦ però serve ◦ pio pio tutto io! ◦ politica contemporanea ◦ possiamo smetterla? ◦ prima sopra, ora sotto ◦ rubare ai richi ◦ sintesi politica ◦ sintesi politica due ◦ speranza per tutti ◦ superminimal ◦ togliete quei maledetti calzini ◦ uomini al bar ◦ voce del verbo rapire