«A quei tempi non mi capacitavo cosa fosse questo crescere. Credevo fosse solamente fare delle cose difficili – come comprare una coppia di buoi, fare il prezzo dell’uva, manovrare la trebbiatrice. Non sapevo che crescere vuol dire andarsene, invecchiare, veder morire».
Lo scrive Pavese ne “La luna e i falò” e lo fa dire al protagonista “Anguilla” che riflette sul significato profondo del diventare adulti. Per me lo stesso, ma davvero, pensavo fosse solo questione di prendere decisioni con risolutezza e non immaginavo che colpi sarebbero volati.