Beh, come tutti mi siedo e seguo i risultati man mano, sarà una cosa veloce vista la scelta binaria.
Scrivo in diretta, la direttona di trivigante, si parte con forbici tipo 47/53 per cento, che non vogliono dire nulla. A diciassettemila sezioni il ‘no’ è avanti col 54,3% e stiamo fermi amici, che sono poche e poi – ricordi il 2008? – magari son più veloci a scrutinare in Emilia e poi arrivano le regioni della ceppa. Calmi.
Alle 16:09 le sezioni sono ventisettemila e il ‘no’ – indovina te che si è votato qui a trivigantelandia – è al 54,75%, sempre grande calma ma insomma, la metà si avvicina e già qualcosa. Due minuti dopo però qualcuno dice qualcosa:

«Ce l’abbiamo messa tutta» detta dal Comitato del Sì sa molto di resa. Mmm, sta’ fermo, trivigante, che la notte del 2008 te la sogni ancora. Tutto è molto veloce, in Campania il ‘no’ al sessantasei per cento. Sta’ a vedere che anche questa si smalta sul referendum confermativo. Poi arriva una dichiarazione chiarissima: FdI nella presenza di un tizio dice che «L’esito non incide sul governo».

Certo, Bignami, certo. Come no? E a questo punto comincia a farsi strada un fatto:

Poco prima delle milleseicentotrenta di oggi, è una certezza: il NO vince. Cioè, vinco. Era dall’acqua pubblica, un bel successone come si è visto, che non vincevo. Affluenza al 59%, bella notizia, era da molto che non si vedeva un po’ di partecipazione. Comincio a mettermi comodo al balcone, che adesso è tutta da vedere.
54,12% a 47mila sezioni, due terzi, alle sedici e quarantatre, ormai lo svantaggio è irrecuperabile. La mia prima telefonata è per la mia amica centenaria, partigiana: non lo sa, glielo dico io, vittoria! Cominciano le telefonate e i messaggi, adesso è tutto spasso. A cinquantunmila sezioni su sessantatremila il ‘no’ è al 53,99%, vittoria piena e indiscutibile, anche per l’affluenza poderosa. Poco da dire, adesso invito ufficialmente la maggioranza a divorarsi dall’interno, non vedo l’ora.
Il risultato nelle regioni è pressapoco questo:

Il che ci dice ancora una volta che a nord del Po c’è un problema.
Meloni dice: «Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione» e vorrei ben vedere non lo facessero, ma chissà quanto rosica. A me piace il taglio dell’immagine del videomessaggio su Repubblica:

Spunta appena appena dal basso. Già il dibattito promette benissimo, arriva Nordio:

Ma certo, che significato politico? Ma ci mancherebbe. In Forza Italia già volano i coltelli, Pascale accusa Tajani di non aver leadership, chissà a che titolo. Che goduria, si respira per un po’. Nordio specifica su X e mi vien proprio da ridere: «Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico. Ci consola l’alta partecipazione che conferma la solidità della nostra democrazia». Consolati, Nordio. E ricordiamoci del giochino di non far votare i fuori sede, nel conteggio dell’affluenza.