minidiario scritto un po’ così delle cose recidive, ovvero perseverare nella pandemia: dicembre, la settimana intelligente, dotti medici e sapienti, va’ sovrappensiero

Questo sarà un minidiario difficile, ad alto tasso di intelligenza, acume, perspicacia e io non so bene da dove cominciare. Perché gli ultimi giorni sono stati intelligenti, giorni intelligenti. Eeeeh. Anzi no, so da dove partire: quattro leoni dello zoo di Barcellona sono risultati positivi al covid. Chettiridi? È vero. Tre femmine e un maschio. Fortunatamente presentano sintomi lievi e le loro condizioni non destano preoccupazione. E, soprattutto, non c’è bisogno di isolarli perché, uhmmm, lo sono già. Già. Ma chi va a fargli l’iniezione di eparina e dargli la pillolona di cortisone? Ovviamente Mongo, il guardiano dello zoo, cui è stata promessa una vacanza premio se lo fa. Sempre Mongo fare.
E fin qui le cose esotiche, ora tocca passare al locale. Gallera o Fontana? Fontana o Gallera? Ho tirato i dadi ed è uscito Di Maio, che il giorno della sentenza su Patrick Zaki fa i post con i gattini davanti ai soldati. Fortuna che non è il ministro degli est… Occhei, Fontana.
Come già detto e come avrò modo di raccontare più in dettaglio nei prossimi giorni, in Lombardia mancano i vaccini antinfluenzali. Se a marzo avessi intervistato un produttore di calamite per frigoriferi in pensione durante una sbronza mi avrebbe saputo dire che serviva comprare tonnellate di vaccini antinfluenzali. Infatti. Dopo nove gare della Regione, ne ho detto, il risultato è questo: la mia amica A., nata alla metà del 1925, non è stata ancora vaccinata. Siccome è sveglia ed è sopravvissuta a fascisti, guerra e nazisti, se ne sta in casa guardinga, ma la cosa non è meno grave.
A Fontana qualcuno deve averlo detto, non della mia amica A. quanto che la cosa sia grave, escludo se ne sia reso conto da solo, e allora ha fatto una bella pensata: ha scritto una lettera ai magistrati per spiegare come stanno le cose. Ma: colpo di genio a) ha scritto ai magistrati che già lo indagano per la vicenda dei camici forniti dalla ditta del cognato, colpo di genio b) ha spiegato che per colpa loro i dirigenti di Aria, la centrale acquisti della Regione, hanno paura di fare le gare per timore di denunce legali. Quindi non le fanno, vorrebbero solo andare per trattative private. Ottimo.
I magistrati rispondono nell’unico modo in cui si può rispondere a una comunicazione simile: con una pernacchia, dicendo che a loro non interessa. Fontana allora spiega, con colpo di genio c), che la lettera non l’ha scritta lui ma l’ufficio legale della Regione – e, notoriamente, gli avvocati non capiscono una ceppa e scrivono peggio – e che comunque anche i magistrati stessi, loro, forse non hanno ben compreso il senso del messaggio. Quelli non san scrivere e questi non san leggere.
Ciò mi ricorda una sapida storiella che raccontavo anni fa.
Nel frattempo, mentre il capo è alle prese con «cose che a noi non verrebbero in testa, a pensarci un anno», l’assessore alla sanità Gallera si distrae, facendo dello sport. Una mezza maratona, dice lui, che corre in un paio d’ore stringendo i denti e senza mollare mai (cit.). Estasiato poi dal proprio risultato – e come dice il Belotti, poeta misconosciuto, anche stavoltà vanità fu causa di caduta – non perde tempo e pubblica fotografie, durata, tempi di percorrenza e non bastasse tracciato gps del percorso sul proprio profilo social. E apriti cielo!

Invece di complimentarsi per la sua performans sportiva, tutti a dargli addosso. E perché ha superato i confini comunali fino a Vimodrone e questo, in una regione arancione, non è concesso, e perché si è ritrovato con gli amici e ha fatto accrocchio, e anche questo non è concesso in una regione colorata. Manco uno che gli ha fatto i complimenti per la media di dieci all’ora, circa.
E poi tocca discolparsi, pure, e allora spiega che gli amici li ha visti alla partenza e poi ognuno per la propria strada, alla propria velocità (cancellate i post, ora!), il che naturalmente non è vero perché il pistola ha pubblicato un’altra foto dopo, con gli stessi amici, e per il reato di valicamento: «Ero sovrappensiero, non ho visto il cartello del confine comunale». Ma è giusto, è giusto, alla fine se uno sta scalando l’Everest ed è in piena trance agonistica, cosa vuoi che ne sappia se a un certo punto in vista della vetta mette un piede sul versante cinese piuttosto che nepalese, e vivaddio!, mica se ne accorge. È sovrappensiero. Ma che quisquilie, che piccolezze!

Su tutto questo, piove. Piove costante, regolare, non poco da alcuni giorni. Ha pure senso, visto che non pioveva da più di un mese, l’aria, la respirazione e le piante ringraziano. E questo tempo grigio e nuvoloso è alla fine meglio di un DPCM.


Indice del minidiario scritto un po’ così delle cose recidive:
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