oltre ai nazisti, nell’Illinois

A Niles, non ridente località dell’Illinois nota al massimo per una rapinatrice di banche e una giovane campionessa di skate, l’attrattiva più celebre è questa:

Sì, è quello che sembra. Una replica della torre di Pisa, la leaning tower of Pisa, la Leaning Tower of Niles. Ridotta della metà, costruita nel 1934 e utilizzata come serbatoio dell’acqua. Essendo una replica, è stata volutamente inclinata, ovvio. Ciò costituisce un valido motivo per replicare anche qui i bei costumi pisani, nonostante questa sia in teoria meno soggetta a rischio di crollo.

Il gemellaggio è poi venuto da sé.
La torre ha una placcona che descrive con dovizia di particolari il raffronto tra le due torri.

Ben al di là del Cararra marble, il bello è che i dati della torre italiana sono completamente, tutti, impietosamente sbagliati: 177 ft. sono 53,95 metri e invece è 57, fu iniziata nel 1173 e non nel 1171, inaugurata nel 1372 e così via, inutile insistere. Bello che siano sbagliati tutti.

mai piccolo

Le Margrave consta di 180 appartamenti, «di prestigio», «di grande prestigio», di «grandissimo prestigio». Daninos aggiunge: «Del piccolo prestigio, nessuno sa che farsene».

Da L’affare Mayerling. Romanzo condominiale di Bernard Quiriny, l’ultimo romanzo breve di uno scrittore che a me piace.

monumenti per ricordare cose che poi ne vengono in mente altre

Nel 2006 la Russia donò agli Stati Uniti un ingombrante monumento, il 9/11 Tear Drop Memorial, per ricordare gli attacchi del 2001 e del 1993 al WTC di New York. L’artista, in caso ci si volesse complimentare, è Zurab Tsereteli.
Il monumento fu inaugurato alla presenza di Putin e fu collocato al Military Ocean Terminal a Bayonne, New Jersey. Chi sa un minimo di New York, coglie il fatto che in New Jersey i newyorkesi ci portano principalmente la spazzatura.

Oltre alla forma, che ricorda con precisione tutt’altro, direi che il pensiero va dritto, almeno il mio, a un’altra catastrofe accaduta a Manhattan.

Il passaggio di Godzilla nel 1998.

addio, Super

Ieri l’Algeria, ultimo paese al mondo a permetterlo, ha cessato la vendita della benzina con il piombo.

Era il 2002.

Però aveva un odore buonissimo. Certe inalate, volontarie, dal benzinaio che a pensarci oggi che nostalgia. Certo, restava il piombo nei denti e si diventava deficienti, ma che buon odore.