Nelle occasionali e mai poco soddisfacenti peregrinazioni per la pianura padana, un giorno siamo capitati al Castello di Paderna, nel piacentino. Conosciuto fin dalla menzione della tabula alimentaria traianea (l’avevo vista qui eoni fa), è un solido rettangoloide ben orientato con fossato a filo, in gergo molto tecnico si chiamano ‘edifici a ricetto’.

Non si può entrare o, comunque, non lo possiamo noi al momento del passaggio, è proprietà privata e i proprietari gestiscono una fattoria didattica e orti sensibili al momento chiusi. Curioso, guardo sempre i campanelli per vedere chi abiti in residenze del genere, aspettandomi i Pallavicini Borghese Massimo Viendalmare e trovando purtroppo sempre gli ‘A’, ‘B’ e i ‘Custode’. Stavolta no, stavolta è chiaro e diretto:

Neanche la Dama, solo il Castello.
Messa così, bastava battere l’anellone sul portone, mica tutti quei campanelli.