C’era anche l’installazione per le tartarughine, di cui hanno parlato in pochi.

Qui. Parco Ducos, per chi se ne intende; nessuna coda pervenuta.
C’era anche l’installazione per le tartarughine, di cui hanno parlato in pochi.

Qui. Parco Ducos, per chi se ne intende; nessuna coda pervenuta.
Le donne adorano il leader supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea, il segretario del Partito del Lavoro di Corea e presidente della Commissione di Difesa Nazionale, il presidente della Commissione militare centrale e comandante supremo dell’Armata Popolare Coreana.

Da pochi giorni anche Presidente della commissione degli Affari di Stato della Repubblica Popolare Democratica di Corea, bravo.
Meno fortunato con le donne (forse?) ma molto più abile nel golf era suo padre Kim Jong-il, qui sotto in un bel ritratto di Stato.

Gli annali della Federazione Democratica Golf Nordcoreana ricordano che a ogni partita di golf il supremo leader, nonché tuttora “presidente eterno“, faceva abitualmente almeno tre buche in un tiro solo e in una leggendaria partita fece cinque-dico-cinque buche in uno e chiuse 38 colpi sotto il par. Il che equivale a essere il più grande golfista della storia universale. Si sapeva, i testimoni sono molti e tutti morti, d’altronde ha anche scritto Imagine e sei opere liriche bellissime.
David J. Hand, in Il caso non esiste. Perché le cose più incredibili accadono tutti i giorni, ne fa un interessante esempio di come accadano di fatto le cose più improbabili, anche se il calcolo delle probabilità non lo suggerisce. Una buona lettura.

Uno dei giorni più neri della mia giovinezza. Un altro.

Però il leccalecca lo chiedono lo stesso.
Non si può vivere così.


Stasera ancora Deep Purple, all’aperto, d’estate, bel volume, insomma come dovrebbe sempre essere. Pure Paice ripresosi in qualche modo dall’accidente, quindi tutto bene.
Il mio filmino con la chiusura di Perfect strangers (la loro migliore o quasi, a parer mio) e tutta Space truckin’, semprebbravi:
Averne.
Per una qualche ragione, quest’anno a Wimbledon ci si siedeva a coppie.

Dello stesso colore, abbinati (o è che chi si somiglia si piglia?).
Lunedì c’era un po’ nuvolo, ma ieri è stato grandioso: ancora Manhattanhenge, o il solstizio di Manhattan, ovvero quando il sole si allinea alle strade di New York.

E non, ovviamente, il contrario.
Candela: «Siamo favoriti, non possiamo non vincere. (…) finirà 3-1 con gol di Griezmann e Pogba, che è stato criticato troppo. E poi tutti sotto la Tour Eiffel a festeggiare. Come nel ’98, come nel 2000».

Infatti. Il bus era pronto e scorrazzava candidamente:

Grazie. Certo.
Portogallo-Francia 1-0 dts (0-0, 0-0, 1-0).