iddio benedica il polygen: dialoghi di film d’azione

Due canonici dialoghi di film d’azione, dal meraviglioso Polygen (che gli dei lo proteggano sempre):

L’ispanico: Merda, amico! E quella cosa laggiu’ che diavolo era? Non ce la faccio, bello!
Il muso giallo: E’ la fine!
L’ispanico: Qualcosa mi dice che e’ successo qualcosa. Capisci? E’ tutto inutile!

Jay: Capisci? E’ tutto inutile, bello! Cristo Santo! E’ tutto inutile, fratello nero!
Il sergente Jefferson: Non ce la farete mai se rimango con voi… Dannazione! Non siamo soli in questo posto!
Jay: Maledizione! Che diav…?
Il sergente Jefferson: Che fottutissima stronzata del cazzo, fratello!
Jay: Maledizione! Cosa diavolo succede qui?

good ol ‘boys

Alcuni mesi fa ho visto questa macchina, sotto il mio ufficio:

160811.hazzard_r4

Proprio loro, la Renault 4 dei cugini Duke, che stavano cercando materiale elettrico.
Qualche giorno dopo, per caso, in rete ho visto questa:

160811.hazzard_panda

Chiaro che nessuna delle due è una Dodge Charger R/T del 1969, che nessuna delle due foto è stata scattata a Covington e che i proprietari, pur non avendoli visti, non sono certo né Bo né Luke: quanti ne avrà fulminati quel telefilm, negli anni?
Confesso: l’effetto sulla Panda lo trovo davvero comico.

avere una bella idea, realizzarla e cascare sul nome (caso #35.218)

La vicendella è vecchiotta ma sempre sapida. Ai tempi dell’uscita di windows 8, Microsoft – nella furia di far uscire apps per guarnire il proprio store – progettò un’app che permetteva di disegnare a mano le operazioni matematiche e di effettuare i conti come una normale calcolatrice. Idea buona, ben riuscita e funzionava pure bene.
Pensarono, ragionevolmente?, di unire il concetto di calculator, calcolatrice, con un qualche termine che desse l’idea del poter scrivere a mano (cioè con il dito o il pennino); scelsero ink, cioè inchiostro. E fu così che nacque il leggendario:

inkulator

Fortuna che ho salvato l’immagine ai tempi. Cambiarono piuttosto rapidamente il nome, almeno in Italia e paesi limitrofi. Ma il ricordo resta indelebile.

trionfo postumo

I Viola Beach, band inglese di indie rock (che non vuol dire un cacchio), sono entrati direttamente al numero uno della classifica inglese (il 5 agosto, classifica degli album) con il loro omonimo disco di debutto.

160809.viola.beach

Il fatto, purtroppo, è che tutta la band è perita in un incidente stradale in Svezia lo scorso febbraio; per cui resta la musica che, a quanto pare, riscuote consensi.
Mi fa piacere, per quello che conta. Qui un po’ di ascolti.

iddio benedica il polygen: recensioni di libri

Quattro imperdibili recensioni di libri (imperdibili anch’essi), dal meraviglioso Polygen (che gli dei lo proteggano sempre):

Un Nano Infallibile
“Vorrei davvero essere in grado di scrivere io un’opera cosi'”
The Los Angeles Post

Dottore Dandy
“Una immensa saga familiare magistralmente ideato, che schiude al lettore le porte del mistero e dell’ignoto annidati ai confini della realtà”
Panorama

E due che, ovviamente, non hanno nulla a che vedere tra loro:

Ombra Crudelmente Depilata
“Una boccata d’aria fresca nel panorama letterario venezuelano”
Ken Grisham

Massaggiatore Di Venere
“Una boccata d’aria fresca nel panorama letterario camerunense”
The Washington Bulletin