Ma adesso che hanno venduto Italo agli americani come si chiamerà?
gurmé, guardati le spalle
Questa epidemia da cuochi in libertà per cui più accosti strano e più sei bravo è davvero una cosa ai limiti dell’insopportabile.

Complimenti vivissimi.
«quando discutete con gli avversari non usate mai il loro linguaggio»
Dall’editoriale di Giovanni De Mauro su Internazionale di questa settimana:
Gli sbarchi diminuiscono, gli stranieri in Italia sono meno del 10 per cento della popolazione, i reati di tutti i tipi sono in calo, e lo stesso capo della polizia, Franco Gabrielli, ha detto: «I numeri parlano chiaro, non c’è stato alcun incremento dei reati rispetto all’aumento della presenza di immigrati». Malgrado questo, e malgrado la presenza di migranti non abbia nessun legame con i problemi veri dell’Italia (sanità, giustizia, istruzione, funzionamento delle istituzioni, salari dignitosi, creazione di posti di lavoro qualificati eccetera), l’immigrazione è diventata la preoccupazione principale per molti italiani (il 36 per cento, secondo gli ultimi dati di Eurobarometro).
Se al casino di Macerata Renzi risponde promettendo l’assunzione di diecimila poliziotti, sta usando il linguaggio degli avversari, commettendo un errore madornale. De Mauro è, come sempre, molto efficace.
elezioni politiche 2018: quando le cose ci parlano
Certo che tra tutti i sostantivi possibili, gli unici innegabili sono «esperienza» e «presidente».

Grazie all’ignoto autore dell’ottima foto.
quindici domande per ghermirti, un voto per domarti (scopri che persona sei davvero)
Scopri la tua reale collocazione politica con il partitometro.
Io l’ho fatto e quasi esco dal piano politico, verso sinistra. Come può essere? Ho pure detto che voglio essere molto ricco e possedere cose costose… non capisco.

Dev’essere come quando uno fa outing ed è l’ultimo ad averlo capito: il partitometro sa ancor prima di te chi sei veramente. Sì, penso sia così.
[Se volete mandarmi i vostri risultati con commento li pubblico volentieri].
elezioni politiche 2018: maggioranze rassicuranti
Dopo il lancio della schedina elettorale™, per la quale il Viminale ancora – è strano – non ha chiamato, è ora di lavorare alle indicazioni per un voto sano e consapevole.
Per gli amanti della tradizione, coloro ai quali piacciono i sapori e i profumi genuini di una volta, coloro che hanno nostalgia di quelle belle madlén che ad assaggiarle riportano a un tempo in cui tutto era più chiaro e semplice, al tempo degli affetti, della gioventù, della spensieratezza, del capello al vento, delle 127 e delle Ritmo, il consiglio di voto va senz’altro nella direzione di un nostalgismo politico di natura sentimentale, quasi romantico a questo punto:
- Democrazia cristiana
- Partito repubblicano italiano – ALA
Sono ben due le liste in grado di soddisfare perfettamente l’elettore nostalgico e di riportarlo alle memorie del pentapartito, l’immarcescibile «Democrazia cristiana», marchio in grado di vendere lo stesso prodotto – splendidamente intangibile – per settant’anni filati, e il sempreverdino «Partito repubblicano italiano – ALA», nel quale il sapore mazziniano si sposa perfettamente con il bouquet di Alleanza Liberalpopolare-Autonomie. Dunque su con la vita, elettore nostalgico: ci sono cose che, per fortuna, non scompaiono mai, così che questa vita difficile e confusa non perda mai qualche punto di riferimento certo e qualche porto sicuro in cui rifugiarsi, nella cabina elettorale come là fuori.
[Quasi dimenticavo: inutile girarci attorno, come dice il programma di ALA siamo un “paese duale” e con questo bisogna fare i conti: se anche tu, elettore nostalgico, vuoi imparare a gestire la tua dualità, allora leggi il programma della «Democrazia cristiana» e quello del «Partito repubblicano italiano – ALA».]
elezioni politiche 2018: la schedina elettorale™, finalmente
Tra un mese si vota, per la diciottesima volta da quando si può votare.
E gli interrogativi si fanno strada e rimbalzano ovunque: quanto prenderà «Italia nel cuore»? E arriverà «Partito Valore Umano» alla soglia di sbarramento? Sarà più forte «potere al popolo!» o il «Partito comunista dei Lavoratori»? La petalosità di «Civica popolare Lorenzin» sconfiggerà la supponenza di «Italia Europa Insieme»?
Son domande importanti.
Per venire incontro ai dubbi dell’elettorato e dare delle risposte ai pressanti interrogativi che attanagliano il paese, l’Ufficio Politico di trivigante (UPdt) ha varato l’iniziativa politica più significativa del periodo: la schedina elettorale™. Eccola:

Vince il tredici e vince il dodici, come è uso, ma indovinando anche la percentuale di astensionismo si può fare tredici con quattordici possibilità: gioca un euro e vinci milioni, oltre a passare ore liete con i tuoi amici discutendo, finalmente, di politica vera e di forze elettorali davvero forti.
Ma come funziona, in pratica? Funziona che o venite nella grotta segreta di trivigante e pigliate qualche copia della schedina elettorale™ stampata, oppure cliccate qui sotto sul link e ve la stampate da voi (ne ho fatta una comoda in A4 in cui ce ne stanno due), poi la compilate come si conviene, compresi il nome e un recapito, e poi o la riconsegnate a mano o la inviate via posta elettronica, scansionata o fotografata decentemente, a posta@trivigante.it
Potete anche non rimandarmela, se volete giocare per conto vostro, ma se volete correre il rischio di guadagnare milioni e milioni con la politica senza candidarvi e sporcarvi le mani, allora funziona così:
- ogni schedina giocata ufficialmente costa 1 euro;
- vincono il 13 e il 12 e l’intera somma raccolta sarà montepremi;
- se qualcuno fa quattordici vince tutto, non si discute;
- le percentuali valide per i risultati elettorali saranno quelle del Ministero dell’Interno rilevate per la Camera dei deputati a livello nazionale;
- per colpa di Mastella, che ha deciso ieri di confluire in «Forza Italia» – fanculo a lui! – abbiamo dovuto rifare la schedina: quelle cartacee distribuite fino a oggi sono da considerare non valide e vanno sostituite;
- tocca studiare, è questo il bello… quale sarà la lista di Ingroia? E quella di Adinolfi? E quella di Verdini?
- non vi conviene compilare una schedina, farmi arrivare un euro pagando un euro di commissione per il bonifico: conviene giocarne più di una o raccogliere le giocate anche di altri e solo a quel punto contattare posta@trivigante.it
- lo so, si potrebbero in teoria giocare anche le doppie e le triple, se volete fatelo ma insomma: la prima doppia costa due euro, la seconda quattro, la terza otto e una tripla costa un milione di euro, circa;
- per qualsiasi controversia, l’Ufficio Politico di trivigante (UPdt) ha a disposizione una vasta schiera di assassini prezzolati.
Se volete partecipare, siete senz’altro i benvenuti. Se vorrete, invece, giocare per conto vostro, almeno levate un bicchiere alla bella politica del nostro paese e all’Ufficio Politico di trivigante (UPdt). Salute.
Scarica qui la schedina da stampare in formato A4.
[Qualsiasi aggiornamento nonché i risultati ufficiali saranno pubblicati qui, nelle cose di trivigante. Grazie a redrum per la collaborazione preziosa].
- Chiarimento uno: il senso del pareggio (ovvero mettere ‘X’ nella schedina)
- Chiarimento due: la ripartizione del montepremi (ovvero i soldi, i soldi)
il suggerimento musicale del lunedì #508
Partire da Ortisei per creare il suono del futuro è cosa buona, giusta e meritevole.
Quindi giù il cappello di fronte a Giovanni Giorgio Moroder, ma tutti lo chiamano Giorgio, e avanti allora con l’omaggio dei Daft Punk.
E a 1:56 giù in pista.
Martin
Uno dei personaggi più riusciti, peccato.

Tra l’altro, pensavo ne avesse settantasette quando girava Frasier…
ma sul serio? (una campagna elettorale lunghissima)
Ma davvero davvero? La scienza?

Alla stazione di Padova (perché c’è l’università?) e io ancora non mi raccapacito.
Gli 
