
Ahah, chissà chi altro c’era.

Ahah, chissà chi altro c’era.
La mappa dei pubs in Inghilterra, per un bicchierino ristoratore:

In effetti, qualche difficoltà nelle Highlands l’abbiamo avuta. Per il resto, tranquilli.
Ma per non essere da meno, paese che vai, la mappa delle chiese in Polacchia:

Ma noi non siamo mica da meno, direi (chiese).
Sono rimasto indietro con gli aggiornamenti, mentre la stagione musicale ha continuato a procedere a gran velocità. Recupero, quindi, con un po’ di manifesti belli, partendo da Nic Cester (visto quest’anno, due volte):

Una bella carrellata di Courtney Barnett (vista quest’anno, anche lei due volte), che ha detto cose interessanti proprio riguardo alla sua passione per la grafica e i manifesti dei concerti (qui).

Altrettanto Kurt il Vile (mancato a Zurigo, purtroppo), che è in giro proprio ora.

Nuova entrata, Paul Smith cantante dei Maxïmo Park, fuori col nuovo disco dassolo e ora in tùr. Sofisticato.

Non manca una delle novità dell’anno, Tanika Charles, che adotta la grafica dei manifesti cinematografici degli anni Sessanta per il proprio tùr europeo.

E poi i Tenacious D, usciti con il nuovo disco e la webserie disegnata da Black.

Poi Nicole Atkins, che è ancora in giro dall’inizio dell’anno.

Infine, con grande soddisfazione i Nanowar of Steel, disco nuovo e concerto con mia gradita presenza sabato sera a Milano. Ci sarò, amici.

Uff, recuperone.
Che per ben due volte escono con dischi dallo stesso titolo.

Forse che Rita è uscita dal gruppo?
Un paio di immagini che, a distanza di tempo, hanno attirato la mia attenzione.

Solitamente, non è bene dare le armi in mano ai ritardati. Perché poi fanno casino. E cambiano idea sul Qatar a seconda di come si svegliano.
Questa persona è pericolosa.
Il sette novembre scorso il presidente del consiglio Conte, ospite alla trasmissione di Floris per una lunga intervista, ha dato bella prova di sé. Doppia.
La prima è proprio spassosa, per fortuna non ha parlato se no sai come sarebbero andate le mid-term?

No, infatti, difficile saperlo. Ma fa piacere che abbia un’alta considerazione di sé, almeno. La seconda mi fa accapponare la pelle e per fortuna Floris l’ha ripreso subito.

Ma se non sa nemmeno questo, siamo davvero fritti.
O, magari, ha ragione lui e lo spread dipende da me?

Lucas Cranach il vecchio, Fontana della Giovinezza (1546), legno di limone, Staatliche Museen, Berlino. Buon compleanno.
Terza media, casalinga – e non ci sarebbe niente di male, ma il tutto denota esperienza zero – leghista (e questo invece ce l’ha, il male), simpatizzante con gli sgomberi forzati dei campi, con chi spara contro «gli zingari», amante «dei forni», sostenitrice della teoria gender, squilibrata la teoria e di conseguenza lei, e quindi ovviamente contro ogni diritto gay, contro i centri sociali, e avanti così.
Potrebbe andare anche bene – cioè no, va malissimo e fa schifo – ma va ancor peggio.

Questa persona, orrenda, è da ieri presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani al Senato. Tutela dei diritti umani. Che vorrebbe dire tutti, non (prima dichiarazione): «Basta persecuzioni contro i cristiani». Con i voti di Lega e M5s ha sconfitto Emma Bonino. Che voglio dire, potrà pure non piacere ma siamo davvero su un altro pianeta.
Ah, e non è finita: la vice? Binetti (nel frattempo volata dal PD a Forza Italia, brava bravissima anche lei). Enplein, game-set-match, complimenti.
Attila all’agricoltura, Erode all’infanzia e Hitler ai beni culturali. Così.
Perché sarebbero cent’anni dalla “vittoria italiana nella prima guerra mondiale“. Mah.
Dicevamo: Vittoria?
A Lodi i figli degli immigrati vengono esclusi dalle mense scolastiche.
A Riace il sindaco viene prima arrestato e poi, di fatto, esiliato.
Occhio che si comincia così.