Nel filo che lega Jean-Louis Trintignant a Vanessa Paradis a un certo punto c’è Samuel Benchetrit, scrittore e poi attore e regista francese. Dalla sua autobiografia ‘Les Chroniques de l’Asphalte’, storie dalla banlieue, nel 2015 ha sceneggiato e diretto ‘Asphalte’, incautamente tradotto in italiano con ‘Il condominio dei cuori infranti’, scoraggiante.

E invece no, è un film fatto di niente e proprio per quello mi è molto piaciuto: di quelli nei gruppi condominiali desolati e poi invece un po’ di riscatto morale, affettivo, sociale c’è sempre. Le tre storie sono semplici e ricche di umanità, la ricerca di ciò che ciascuno desidera o necessita tra individui che si incontrano per caso.
Girato in un palazzone desolato che potrebbe essere in qualsiasi periferia francese è invece a Colmar, gioiello storico-architettonico ma solo in centro, fuori è proprio tutta un’altra storia: o ci si aiuta o si sprofonda.