Nel giorno dell’arresto del catto-talebano Mario Adinolfi per un giro di scommesse che ha portato a un’evasione fiscale e truffa allo Stato colossale, molto bravo, noi ci lanciamo nei soliti pronostici per qualsiasi cosa, mondiali stavolta.

La storia è che Adinolfi e i suoi compagni di scommessine avevano escogitato questo sistema infallibile per non farsi beccare: nella causale del bonifico (!) delle scommesse scrivevano: «Cristo regna», il che ci dice un paio di cose sui soggetti, sulla loro ineffabile astuzia e sul rispetto, ma questa non è una novità, per la loro stessa fede professata con così tanta veemenza. Complimenti.
Ma per non lasciar cadere anche un po’ di pettegolezzo e di ironia inopportuna sul suo comportamento sfasciato, vorrei ricordare che Adinolfi era un cliente abituale della pasticceria sotto casa mia, la leggendaria ‘Linari’ di Testaccio, ove era uso – ne fui testimone oculare più volte – consumare sette dico sette cornetti per colazione, lasciandone meno per tutti gli altri dei diciannove municipii. Golosone.
Ora pare chiaro che il fatturato della pasticceria sia in grave pericolo, dato l’arresto, e allo stesso modo il bilancio dello Stato sarà messo in crisi per la medesima ragione, ora che è a carico nostro. Di cornetti ne mangerò due d’ora in poi ma qualcuno mi deve aiutare.
Chi volesse scommettere, anche qui come Adinolfi, scriva nei commenti il proprio pronostico sulla vincitrice del mondiale, scrivendo però, mi raccomando, «Cristo regna» a fianco. Inafferrabili.