posti interessanti dove espatriare/3

Espatriare è una possibilità che alberga da sempre il mio animo, ricominciare scegliendo consapevolmente, fuggendo da un certo ridicolo che caratterizza le nostre vite da decenni, scegliendo l’esilio volontario dai Delmastro, Santanchè che si rigenerano di continuo, finisce una ne arriva un altro.
Finora ho praticato l’espatrio temporaneo, ovvero per giorni o settimane, facendolo però con una certa costanza e ravvicinando le occasioni il più possibile, così da farlo assomigliare a una vera uscita dal paese. Però poi c’è sempre qualcosa che mi fa tornare, vigliacco me.
Fantasticando però di rigogliose opportunità per ricominciare, condivido alcune possibilità a mio parere allettanti: dopo la Mordovia e la sua diatomite per lavare i piatti, dopo la Buriazia e la sua densità abitativa allettante, stavolta un’ottima destinazione per l’espatrio potrebbe essere questa città:

Lo dico fin da ora: non c’è un giustiziere che difenda i deboli, a Batman, e non è detto sia un male. E non c’è, che io sappia ma questo non vuol dire, una caverna. Nel 2008, l’allora sindaco Hüseyin Kalkan minacciò sia Christopher Nolan sia la Warner Bros. di fare loro causa per l’indebito utilizzo del nome della città ne ‘Il cavaliere oscuro’.

Situata nel Distretto di Batman, a sua volta nella Provincia di Batman che diventa poi il Comune, sempre di Batman, fino agli anni Cinquanta un piccolo villaggio, Batman e il suo territorio divennero un’importante zona estrattiva e ne sperimentarono la crescita vorticosa fino agli attuali quattrocentomila abitanti. Il che, comunque, la rende una città media senza troppo affollamento. Tra le caratteristiche golose per l’espatrio segnalerei:

  1. il cotone di bambù, che è il principale prodotto agricolo;
  2. la linea ferroviaria che collega Batman con Diyarbakır e Elâzığ;
  3. l’omonimo fiume Batman che scorre attraversando la zona;
  4. la rinomata università di Batman, sotto lo stemma;
  5. poiché la città è un’importante centro curdo, ha l’importante festival di cinema curdo;
  6. il tasso di disoccupazione è del venti per cento per gli uomini e del dieci per le donne, quindi conveniente se siete donne;
  7. però il quarantatre per cento delle donne risulta non avere alcun grado di istruzione, dipende se è quello che cercate o com’è il vostro grado di istruzione; potrebbe convenire;
  8. se vi piace il fòbal, potrete assistere sia alle partite della Batman Petrolspor che della 72 Batmanspor;
  9. c’è il comodo aeroporto e comunque anche la ferrovia per Ankara, e sono solo mille comodi chilometri;
  10. i 48,8 gradi centigradi dello scorso luglio e i meno 20 gradi di gennaio ne fanno una città che apprezza le variazioni e i cambiamenti, rara situazione da non sottovalutare;
  11. la vicinanza con la meravigliosa città archeologica di Hasankeyf, luogo bellissimo; magari affrettarsi perché sarà presto sommersa dalla diga di Ilısu; dal Comune assicurano che non lo faranno mentre siete in visita;
  12. fondamentale: non ci sono Joker o Pinguino, almeno fino a ora.

E non ho menzionato la torre dell’orologio, volevo tenere qualche sorpresa.
Devo dirlo, infine, per correttezza e completezza: il nome originale della città era Êlih, in curdo, o Elīḥā in siriano, poi prese il nome del fiume. Ah sì, è in Turchia.

Ci vediamo, per gli expats, il giovedì sera al Bar Sport al Parco Batman Atatürk, dopo le nove, io avrò una camicia con le strisciate di petrolio e un bicchiere di benzina. Ci si vede anche se fa quarantotto sotto zero, mica sono delle mammolette, a Batman.

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