sorpresa: la cosa più elegante e proporzionata è lui

Qualche giorno fa a Palazzo Chigi l’incontro tra Meloni e Rubio, segretario di stato americano, per provare a tornare amici. Pare non sia andata benissimo anche perché per questa amministrazione la parola del segretario non dà alcuna garanzia su quella del presidente.
Ma come sempre, e anche stavolta, mi distraggo fatalmente e noto i dettagli, invece della sostanza. Qui sotto la fotografia ufficiale, pubblicata dal governo.

In ordine. A parte l’abito di Meloni che mi ha fatto scoppiare a ridere subito, sembra il grande David Byrne nei momenti migliori dei Talking Heads… Vabbè, mi interrompo subito e lo metto qui sotto, non posso resistere.

Fa fa-fa fa, fa-fa fa-fa fa-far better. Anche le bandiere parrebbero essere molto lunghe, sicuramente ci sarà una legge o regolamento che ne dispone le proporzioni rispetto all’asta, l’angolo deve toccare la base, così secondo me sono proprio un po’ buffe, sembrano certi tovaglioli piegati a cono in piedi in certe pizzerie sotto gli svincoli.
Il modellino della facciata di Palazzo Chigi su piazza Colonna è curioso, perché esso stesso dentro Palazzo Chigi, azzardo sia stato ideato per far capire nelle fotografie dove ci si trovi; Perec ci sarebbe andato a nozze, con un palazzo dentro lo stesso palazzo dentro… Sembra un po’ piazzato lì, sproporzionato tendente al grande anch’esso tra i due monti stellati dei Chigi.
Ma il meglio, il meglio assoluto è il Guttuso sopra, la Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio del 1860, Giuseppe Garibaldi a cavallo mentre guida i Mille in camicia rossa contro le truppe borboniche nei pressi di Palermo. Per carità, Guttuso, Garibaldi, il Risorgimento, chi sono io per dire qualsiasi cosa? Nessuno, chiaramente. Ma visto così, nell’inquadratura, a me non ricorda altro che, e provo a resistere, i dipinti murali della city hall di Pawnee, Indiana:

Il capo Wamapoke fu condannato a morte per il reato di essere indiano, comune nel 1830, e giustiziato. Ma non ci si dia pena, i soldati rappresentati qui sopra lo mancarono e il capo Wamapoke morì di vecchiaia nel suo letto molti molti anni dopo. Dai, metto anche il ‘sunday boxing’, bello altrettanto.

Tornando dunque all’immagine iniziale e considerando il liceo del made-in-italy, lo stile che tutto il mondo ci invidia, l’innata eleganza che ogni italiano ha, le eccellenze, la cultura, il cibo, il vino, la culla e alè, avanti con tutto l’armamentario, è dunque quella immagine più vicina all’elegante compostezza di un Michelangelo Antonioni o, invece, a una contemporanea commistione trumpiano-russo-emiratoaraba cui si dovrebbe aggiungere solo un po’ d’oro qua e là e, se possibile, un qualche mitra?

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