l’orcolat, cinquant’anni fa

Sono oggi cinquant’anni dalla scossa più violenta del terremoto in Friuli, quella con epicentro Artegna. A settembre, tra infinite scosse minori, sarebbe arrivata quella di Gemona. L'”orcolat” era l’orco, creatura tremenda della Carnia e del Friuli in generale, da allora appellativo per quel terremoto. Scrisse Gianni Rodari su Paese sera l’otto maggio 1976: «Non si vede più nessuno piangere il secondo giorno dopo il terremoto» e così fu, si ricostruì bene e in fretta.

Quel terremoto costituisce un ricordo personale e familiare per me, sebbene piccolo e poco significante per i grandi moti degli eventi, l’ho già raccontato e non mi ripeto. Il principio vale: se rispetterai la terra, l’orcolat non si sveglierà. C’è un documentario di Federico Savonitto, ‘Orcolat’ appunto, uscito da poco sull’argomento, ed è disponibile qui.

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