perdio, chi ha bananato lo scotch?

In principio fu Cattelan con la sua banana e lo scotch che la teneva appesa al muro, ne dissi divertito qui. Fu vera arte? Ai posteri / L’ardua sentenza / Noi chiniam la fronte / siam pronti alla morte, siam pronti alla morte firulì firulà. Chi lo sa, se fu vera arte? Di sicuro ha scatenato un dibattito di proporzioni gargantuesca e, secondo me, già molto dell’obbiettivo è così raggiunto; ha poi avuto il merito di spingere tutti noi a chiederci ancora una volta di più di che si parli, cosa faccia dell’arte arte, cosa diavolo sia in definitiva questa cosa che così chiamiamo?
Gli sviluppi, poi, furono molteplici e quasi tutti degni di menzione. Una delle tre banane originali, e già qui qualcosa da dire ci sarebbe, fu venduta per 6,2 milioni di dollari a un magnate delle criptovalute, cinquantuplicando il valore iniziale e miliardidivoltizzando il costo intrinseco iniziale, ma questo non conta. Poi l’artista newyorkese David Datuna mangiò la banana durante l’esposizione a Miami e nel maggio 2023 uno studente d’arte sudcoreano durante una mostra a Seul fece la stessa cosa. Lo stesso acquirente lo fece. Come scrivevo, ragioniamo sull’opera d’arte nell’epoca della sua mangiabilità. Furono sostituite, si poteva fare, per forza visto che smarciva da sola, l’opera, che veniva venduta corredata di un certificato di autenticità e le istruzioni per poterla sostituire. Uuh, chissà come si faceva. Una tra le cose che mi divertì di più, vera o meno che fosse, fu il fatto che il fruttivendolo sotto la galleria d’arte che metteva l’opera all’asta si incazzò non poco a sapere che la sua banana, venduta al giusto costo di qualche decina di centesimi, era stata poi venduta a un sacco di soldi, la banana da sei milioni di dollari. E ne pretese una parte, vanamente temo. La storia strappalacrime di Shah Alam, vabbè, sul NYT con tanto di intervista in cui esprime il suo sincero giramento.

Tra le infinite variazioni di quest’opera d’arte-meme quella qui sotto è una di quelle che apprezzo di più, nella sua semplicità. How the tapes have banana’d? ci si potrebbe chiedere ma anche in italiano, nel titolo, non viene male.

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