Ilaria Cucchi querela, giustamente, Salvini per le sue stupide dichiarazioni dopo la sentenza di condanna dei due carabinieri a 12 anni per omicidio preterintenzionale. Che dire? La famiglia Cucchi avrebbe ben bisogno di occuparsi d’altro, non certo di Salvini o dei leoni da tastiera, ma il paese è quello che è. Daje, Ilaria.
Forse ricordo male ma, giuro, una manifestazione contro l’opposizione non la ricordavo proprio.
Ed è, comunque, un bel vedere, anche se Pantera, girotondi, megamanifestazioni e compagnia bella non è che abbiano poi sortito granché, per evidenti limiti strutturali.
Secondo i dati ufficiali disponibili a oggi ed elaborati dal ricercatore dell’ISPI Matteo Villa, nel 2019 sono sbarcati in Italia 3.073 migranti: soltanto 248 sono arrivati a bordo delle navi delle ong, circa l’8 per cento.
E gli altri novantadue per cento come sono arrivati? Lo spiega il Post qui. A me interessa, tra l’altro, considerare il totale: tremila migranti, santoddio, su un paese di sessanta milioni. Persino il calcolo è facile.
L’8 marzo scorso a Milano si è manifestato, ovviamente per i diritti di tutti oltre alle donne. E oplà, è caduto un secchio di vernice.
Lavabile, per carità, tutto risolvibile con poco lavoro e poca acqua. Un modo persin rispettoso di manifestare dissenso contro Montanelli, reo di aver comprato in moglie una dodicenne etiope durante la guerra e di aver sempre trovato la cosa normale anche molti anni dopo. Il collettivo «Non una di Meno» ha così manifestato il proprio disappunto, diciamo.
Concordo, ritengo il tutto giustificato, io – che son meno signore – avrei fatto lo stesso ma non con la vernice lavabile.
Una diga a gravità resiste alla spinta dell’acqua grazie al proprio peso e all’aggancio alla roccia ed è molto indicata in zone con fondo solido e coeso. Per questo ha una forma solitamente rettilinea, di geometria semplice, e di sezione triangolare. La più grande del mondo è la diga della Grande Dixence, in Svizzera.
Qualche spiegazione: il Dixence è il fiume, il lago formato dalla diga è il Dix, la diga è detta ‘grande’ perché nel 1961 fu costruita davanti alla diga preesistente, la Dixence appunto.
In questo modo, l’altezza del bacino fu portata da 87 metri a 285 e la portata, di conseguenza, innalzata da 50 a 400 milioni di metri cubi di acqua. Una bella diga, impressionante.
La prima diga non fu distrutta, anzi, e ancora esiste all’interno del bacino. Talvolta, quando per ragioni di manutenzione o altro svuotano il bacino, si può vedere.
Incredibilmente, poi (incredibilmente per noi italiani, chiaro), la società che gestisce la diga riesce a rendere il tutto un’attrattiva, con una funivia, un albergo, vari ristoranti, camminate estive e invernali, una teleferica, sentieri spettacolari, tour guidati sul bordo e dentro la diga, attività sportive e così via, come ben si vede dall’ottimo sito.
Mi si scusi la banalità, ma ci sarebbe da imparare qualcosa, secondo me.
Plurilocale panoramico in stabile anni Trenta con ascensore, bellissime finiture originali, spaziosa camera da letto, libero da subito, quartiere caratteristico, zona comoda a tutti i servizi e vicinanza alla metropolitana, ideale come investimento, vendesi. No agenzia.
Settecentosettanta milioni di dollari è la richiesta, si può trattare. Contattare i proprietari, Mudabala, una società di investimenti degli Emirati Arabi Uniti, e Tishman Speyer, una società immobiliare statunitense.
foto mia
Resta indiscutibilmente il più bello, art decò all’interno e all’esterno, davvero conservato. Ha mantenuto il nome Chrysler Building nonostante la società automobilistica l’abbia occupato solo fino al 1953.
Secondo me con settecento milioni vien via.
facciamo 'sta cosa
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