Oggi alle 15 e 31 sarà autunno. Niente lamentazioni, è una stagione eccezionale e le persone sagge e posate la apprezzano molto. Io ho imparato, nel tempo, e ora è una delle stagioni che preferisco. A quell’ora, le 15 e 31, dico, cade l’equiborzio d’autunno e, come sempre, non è questo il luogo per parlare con precisione di declinazioni, azimut, orbite ed emisferi.
In realtà, dove mi trovo in questo momento l’autunno si è manifestato con scrosci d’acqua ripetuti e insistenti, più che con un fascinoso foliage e saporiti porcinelli sparsi qua e là. La solita divaricazione tra poesia e realtà. Chi mi aiuta a tirar su le foglie? Buon autunno ai buoni, dunque, agli altri e ai leghisti niente.
Raccogliendo una felice intuizione altrui, in merito al voto di domani vien da citare il Gramsci del Quaderno 8 che parla di soffitte:
«Una soffitta su un pianterreno è meno soffitta di quella sul decimo o trentesimo piano? Una generazione che sa far solo soffitte si lamenta che i predecessori non abbiano già costruito palazzi di dieci o trenta piani. Dite di esser capaci di costruire cattedrali ma non siete capaci che di costruire soffitte»
e di conseguenza riformulare il quesito referendario in questa maniera: «Volete voi affidare questa importante riforma a dei costruttori di soffitte che vi promettono costruiranno presto anche le fondamenta e gli altri piani?».
O è la riforma che porta i parlamentari da 945 a zero, così che noi si aderisca compiutamente al Sacro Romano Impero, e in quel caso io sarei favorevole a ciò che propone FeL, oppure io voto in contrasto.
Senza grandissima convinzione, immagino come molti. Piuttosto: vediamo di votare con la testa alle regionali, dai, su.
✦ La mia settimana comincia nel migliore dei modi, visto che ho il piacere di assistere alla conferenzina stampina di Berluschini alle dimissioncine dal San Raffaelini. Non è che stesse benissimo prima, dopo il covid le consonanti nel discorso si sono fatte ancor più confuse e incomprensibili.
✦ Anche stavolta la bottiglia di amarone del 1994 resta chiusa. A proposito di covid, il fratello Gallagher (sto parlando degli Oasis, per i profani) che pensavo intelligente (Noel) ha detto che lui la mascherina non se la mette e che se si ammala sono solo affari suoi mentre il fratello che reputavo scemo (Liam) ha detto che il covid è una cosa seria e che non bisogna fare gli stronzi. Vedi come ci si sbaglia, nelle cose? ✦ Sempre sul contagio, la virologa Ilaria Capua spiega che «il pranzo della domenica con la famiglia può essere più rischioso che andare al supermercato» e questa sì che è un’ottima notizia, ora sì che ho un motivo più che giustificato e d’ora in poi domenica la passerò in un posto sicuro, al supermercato. ✘ Sempre pandemia, Tenet, il nuovo film di Nolan nei cinema (ne parlo qui in fondo), ha incassato complessivamente duecento milioni di dollari, e sto parlando di mondo. Pochi per un film che ne è costati più di quattrocento. Ma il motivo non è il film, il fatto è che nessuno va più al cinema. Cosa vera già prima della pandemia, ancor più vera ora. I servizi di streaming casalingo registrano numeri in grande crescita e il cinema agonizza. Io ci sono andato ed eravamo come le dita di due mani, ma vuoi mettere? ☀ Passando ad altro, da novembre 2021 le Barbados diventeranno una repubblica. Ora, io non sapevo che forma avessero fino a oggi e apprendo ora che sono una monarchia e la regina è, indovina?, Elisabetta II d’Inghilterra. Per cui, dopo solo cinquant’anni dall’indipendenza dal Regno Unito, è tempo di repubblica. E quando cade una monarchia io festeggio: metto su Rihanna. ✘ Fuffa in rete, ma tanta: gira il video dei ragazzi a scuola che fanno l’autoscontro con i banchi con le ruote, ed è un video di anni fa e, comunque, se ai miei tempi io avessi avuto un banco con le ruote altro che autoscontro, girano i video e le foto della protesta delle minigonne delle studentesse francesi e sono video e immagini di più di dieci anni fa. E bene che almeno i contesti sono appropriati. Di certo la rete italiana diventa sempre più autoreferenziale e provinciale, il mio invito è di fare uno sforzo e uscire dal cortiletto di Salvini, Feltri, Repubblica e i social nostrani. ☀ La senatrice Monica Cirinnà, PD, ha dichiarato di volersi candidare a sindaca di Roma, facendo le primarie del partito. Ora, siccome io la ricordo con gratitudine per la legge sulle unioni civili e come prima firmataria di una proposta di legge sul suicidio assistito, e anche perché è persona seria e concreta, sarebbe un’ottima cosa per Roma. Che, ricordo, è devastata da decenni di Alemanno, orrendo, Marino (non tanto lui, quanto il PD romano, per fortuna per poco) e molto Raggi, peggio degli imperatori del quinto secolo, a botte di quattro alla volta. ☀ Armand Duplantis al Golden Gala di Roma ha saltato con l’asta 6,15 metri. Record del mondo, un centimetro sopra il Bubka del 1994. Io me lo ricordo il record di Bubka, quello e gli altri sedici outdoor, perché lo vidi in diretta e vivaddio non riuscivo proprio a capire come si potessero fare i record un centimetro alla volta, io se avessi potuto avrei saltato una volta sei metri e quaranta e bon, sarei rimasto nella storia della disciplina per l’eternità. Bubka, giustamente, lo faceva per soldi, era anche il tempo dell’Unione sovietica, ci mancherebbe, ma io proprio non lo capivo. E ora tutti quei centimetrini sono il passato.
✘ Superati i trenta milioni di contagiati al mondo e quasi raggiunto un milione di morti. Questo lo scrivo per il me del futuro e, sarebbe utile, per gli stronzi che negano l’evidenza. Penso sempre più che ciò che ci farà svoltare in un breve tempo sia un test veloce (minuti) ed economico (uno-cinque euro). Si vuol fare un rave? Test fuori e dentro i negativi si comportano normalmente. Come a scuola, a cena, ovunque. Le mie aspettative al momento vanno in questa direzione. ✦ Ancora: la Crusca prende atto dell’uso e nonostante «sarebbe stato forse preferibile che il nostro acronimo si fosse affermato al femminile, in modo da evitare fraintendimenti tra nome del virus (SARS-CoV-2) e nome della malattia (COVID-19)» ora ammette per coerenza l’utilizzo al maschile di covid-19: il covid-19. Cosa peraltro che ho sempre fatto anch’io, evidentemente sbagliando. ☀ Ah, domenica sera appuntamentone: alla Cineteca Milano MIC di viale Fulvio Testi alle 17 proiettano La corazzata Potëmkin accompagnata al pianoforte da Francesca Badalini su musiche di Arvo Pärt. E mi chiedo: quanti alla fine si alzeranno in piedi per dire la solenne battuta? È un buon motivo per esserci.
Se capita di avere una casella di posta con Google, come a molti capita, due cosette utili. La prima: essendo titolari di un indirizzo qualsiasicosa@gmail.com si è allo stesso modo titolari dell’indirizzo qualsiasicosa@googlemail.com. Non male se si vogliono tenere distinte certe cose o utilizzare uno dei due per le iscrizioni. La seconda: è possibile utilizzare l’operatore ‘+’ in questo modo: qualsiasicosa+qualsiasialtracosa@gmail.com, il che viene comodo per iscriversi o registrarsi a qualsiasi servizio, utile o meno, per creare filtri all’interno della casella stessa e per tracciarne l’utilizzo. Vualà.
È mancato oggi Franco Maria Ricci, editore consapevole con il quale condividevo la passione per Bodoni. Lui ha poi fatto anche altre cose che condividere una cosa con me e una delle più meritevoli secondo me è la Biblioteca di Babele, collana libraria diretta da Borges che ne scriveva anche le introduzioni.
I miei preferiti di Babele: London, Meyrink, Chesterton, Kipling, Stevenson, Poe, ovviamente Borges, Bioy Casares, addirittura in ordine di pubblicazione. Bei testi, belle edizioni.
Questo giro l’estate comincia di notte, ovvero: ora! Alle 23:43 per tutta una serie di meccanismi che adesso non ho voglia di spiegare – motti apparenti, encicliche, declinazioni latine, cose così – comincia l’estate 2020.
Rispetto al solfrizzio, o all’equiborzio, le stagioni in realtà iniziano prima, per cui dal punto di vista meteorologico l’estate è già iniziata da qualche settimana. Vale la pena notare come tante cose si possano dire di questo 2020 ma nulla sul tempo, perché a una primavera strepitosa è seguito un giugno clamoroso, con caldo, sole, pioggia, vento, acquazzoni, fresco, un’alternanza meravigliosa, con le nuvole che corrono nel cielo come raramente qui da noi. Ora aspettiamoci le nenie estive da quanto fa caldo, oh quanto fa caldo. Detto da gente, ovvio, che d’inverno dice di amare il caldo e si lamenta per il freddo. Buona estate, dunque, a tutti, tranne a chi si lamenta, a Fontana e a Gallera e a chi li rivoterà.
Una sacrosanta manifestazione a Milano, oggi, per protestare contro la gestione della pandemia da parte della Regione, contro la sanità privata, contro le scelte che sono andate a discapito dei cittadini lombardi, alla richiesta di commissariamento della regione. Migliaia di persone, per la verità meno di quante attese, in piazza Duomo.
Distanziati fa pure più effetto (cogli le tremilaottocentodue differenze con le manifestazioni della destra o i selfie di Salvini). Ma se i motivi sono sacrosanti, e ce ne sono ben donde, e sono peraltro gli stessi per tutti, non è detto che si vada in piazza insieme: una seconda manifestazione, diciamo genericamente del mondo antagonista e Cobas, si è tenuta sotto la sede della Regione Lombardia. Quindi, un po’ di qua e un po’ di là, mi par giusto.
Anzi no, per essere sicuri di avere ancora meno risonanza, le manifestazioni sono state tre. Una molto più piccola, circa quattrocento persone, di ispirazione anarchica, si è svolta a piazzale Loreto. Ottimo, sempre secondo il principio che uniti si vince.
Dati confusi, parziali, addirittura manipolati? Versioni contrastanti, pareri discordi, Fontana che ripete solamente di aver gestito tutto al meglio? Molte cose sono state poco chiare in questi mesi di pandemia, una delle persone che se ne è occupata più da vicino e dall’interno – e chi ascolta Radio popolare lo sa, perché ne ha fatta cronaca quotidiana – è Vittorio Agnoletto, che fin dai giorni di Genova si è sempre distinto per precisione e rigore contro la versione ufficiale del potere. Non avremo chiarezza, la farsa della commissione di inchiesta, affidata a una renziana con i voti della maggioranza, lo dimostra. E allora, come da sempre in questo paese, tocca fare le inchieste da sé. E, pure, finanziarsele.
Nella migliore tradizione, dunque, questo è un crowdfunding, una raccolta di fondi, al momento siamo a poco più della metà, vi invito a partecipare come ho fatto io (avrò il nome nei ringraziamenti, ma non è questo che conta) e a leggerlo e regalarlo poi.
I diritti d’autore del libro “Senza respiro”, tratto dalla ricerca e pubblicato da Altreconomia, saranno versati all’ospedale Sacco di Milano, struttura pubblica che ha svolto un ruolo fondamentale durante la fase più critica dell’epidemia.
Se io fossi rilasciato da un lungo sequestro, le mie preferenze sessuali, politiche e religiose me le terrei per me, come peraltro faccio abitualmente. Detto questo, ognuno fa come ritiene giusto e a me non importa un accidenti se Silvia Romano si sia convertita a qualche tipo di religione o credenza o convinzione. Come non dovrebbe importare ad alcuno.
Che una sopravvissuta all’Olocausto e, probabilmente, una rilasciata dopo 536 giorni di sequestro debbano essere messe sotto scorta la dice lunghissima sul nostro paese. Nostro… magari vostro o loro, se è così.
La notizia in questi giorni che procura più click sui siti di informazione è quella degli assembramenti (si chiama clickbait): foto o video di gente che se ne frega e si assembra, appunto, senza criterio. La cosa è interessata, visto che a più click corrisponde un aumento delle tariffe delle inserzioni pubblicitarie. Ora: come accennavo nel minidiario di ieri, è abbastanza facile scattare fotografie o video furbetti allo scopo di creare la notizia dove notizia non c’è. Ecco qualche esempio, per capirci (le foto sono precedenti agli obblighi di mascherina, quindi nessuno ce l’ha; i credits delle foto sono di EPA / Philip Davali / Olafur Steinar RyE).
Una coda davvero malfatta, distanziatevi perdio!
Ah no, mmm.
Anvedi ’ste stronzi, tutti appiccicati. E staccateve!
Pardon, mi hanno frainteso.
Vigiliiiiiii.
Mi danno addosso perché sono una persona scomoda.
La mia amica fotografa T. potrebbe farne anche di più sensazionali. Quindi, come sempre, prima di parlare provare a farsi almeno una domanda.
facciamo 'sta cosa
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