Peccato per l’asfalto ma pare di assistere al foliage in Vermont (come prescrive Vanity Fair, anvedi). E invece è solo pianura padana, oggi piacevole.
La mappa del foliage negli Stati Uniti per appassionati.
Peccato per l’asfalto ma pare di assistere al foliage in Vermont (come prescrive Vanity Fair, anvedi). E invece è solo pianura padana, oggi piacevole.
La mappa del foliage negli Stati Uniti per appassionati.
Philippe Halsman è stato un fotografo noto per i ritratti, le foto di moda, i reportage, le pubblicità e per la sua intensa collaborazione, tra gli altri, con Dalí.
Uno dei progetti che lo videro impegnato, e che conquistò le copertine di Life e Vogue, è ‘Jumpology‘, ovvero: lui diceva «salta» e i soggetti saltavano, perché «se chiedi a una persona di saltare la sua attenzione è più che altro rivolta all’atto di saltare, quindi qualsiasi maschera cade».
La foto che preferisco ritrae, salta!, gli ex-regalissimi Duca e la Duchessa di Windsor, meglio noti come Edoardo VIII e Wallis Simpson, noti per la vicenda clamorosa dell’abdicazione dalla corona inglese. L’anno della foto è il 1956 e i calzini di lui, oltre alla scalzitudine di lei, sono bellissimi. I signori regali più simpatici da invitare a casa.

Le foto di Philippe Halsman sono in mostra al Jeu de Paume a Parigi fino a gennaio.
“Naturalmente, a Los Angeles, tutto si basa sulla guida, anche gli omicidi. Invece a New York, la maggior parte delle persone non possiede automobili, così, se si vuole uccidere qualcuno, bisogna andare a casa sua con la metropolitana. A volte il treno è in ritardo e si diventa impazienti, e così si deve uccidere qualcuno nella metropolitana. Ecco perché vi sono così tanti omicidi nelle metropolitane: nessuno possiede un’auto”.
La battuta è di George Carlin.
Caro Lionel.

(si nasconde ad Hannover).
Michael Najjar (1966) è un artista tedesco che ha deciso di andare nello spazio.
Viaggerà con il primo viaggio privato nello spazio, la SpaceShipTwo della Virgin Galactic, previsto per il 2016. Nel frattempo si prepara nel centro russo per cosmonauti e crea opere ispirate allo spazio e al suo addestramento.

Ieri sera è stato bellissimo e, a parte il concerto di Lucca del 2009 che è fuori scala, è stato il migliore della DMB cui abbia assistito finora. Tre minuti di Jimi thing:
Per gradire.
Questo è Plutone con Caronte, fotografati dal telescopio Hubble nel 1994.

Era la migliore immagine che possedevamo del pianeta nano, fino a quest’estate.
Ora la Nasa sta pubblicando le immagini di New Horizons, davvero niente male.

Agente K: Allora ragazzo le cose stanno così, in media ci sono circa 1500 alieni sul pianeta la maggior parte dei quali a Manhattan. Gente abbastanza onesta che cerca di guadagnarsi da vivere.
Edwards: Fanno i tassisti.
Agente K: Non tanti quanto diresti. Quasi tutti gli umani non ne hanno idea e non vogliono, né è necessario che lo sappiano; sono felici, convinti di stare al sicuro.
Edwards: Perché tanti misteri? La gente è matura, lo accetterebbe…
Agente K: Una persona è matura. La gente è un animale ottuso pauroso e pericoloso, lo sai anche tu. 1500 anni fa tutti sapevano che la terra era il centro dell’universo, 500 anni fa tutti sapevano che la terra era piatta, e 15 minuti fa tu sapevi che la gente era sola su questo pianeta… immagina cosa saprai domani…

Come saggiamente diceva l’agente K., le notizie vere stanno nei giornali più improbabili, come inequivocabilmente dimostra l’articolo di prima pagina.
È uscito al cinema il film che mi vide protagonista quest’estate a Londra:
Festival a Hyde Park, 26 giugno scorso: prima Johnny Marr, sfiorato, poi i Kaiser Chiefs, sempre irresistibili per il movimento delle mie retroparti, a seguire Paul Weller, prima volta per me con soddisfazione e, infine, gli Who, in un concerto che è stato a dir poco grandioso. E non potevo nemmeno cantare nel mio inglese di Orzinuovi, essendo circondato da inglesi, ma l’ho fatto lo stesso.
Anche nel trailer mi si vede di continuo, che bellezza. Per esempio, eccomi:

You better bet your life / or love will cut you like a knife.