in Australia si può

Harold Holt il 17 dicembre 1967 si recò a Cheviot Beach e, qualcuno dice per impressionare gli amici ma non è chiaro, fece un bagno in mare. E fu l’ultima cosa che fece, visto che nessuno lo vide mai più o ne ebbe notizia.

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Il punto è che Harold Holt era il primo ministro australiano, al tempo. È dunque possibile perdersi così la persona più in vista di tutto il paese? In Australia, evidentemente, sì. E non fecero nemmeno un’inchiesta perché non esisteva in quei tempi una legge sulle persone scomparse.
Gli australiani sono poco meno di ventiquattro milioni con una quota pro capite di 0,3 chilometri quadrati, per cui è il posto giusto se si ha voglia di eliminare le sovrastrutture. Facile, però, sparire nel nulla, si sappia prima di scegliere.

“mi piace definirmi un bibliofilo” #2

Già ne scrissi: il direttore della meravigliosa biblioteca dei Girolamini di Napoli ha rubato per anni cinquecentine e testi preziosi, rivendendoli ad amici e antiquari. Con la complicità di Dell’Utri. Difficile dire quanti siano i volumi scomparsi, di certo si sa che sono più di duemila, almeno, tutti molto preziosi.
Ecco lo stato in cui versa la biblioteca attualmente, in una rara immagine dell’interno.

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Che schifo.

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Marcheno è agli onori delle cronache nazionali per il delitto (si può dire, ormai?) e il giallo connesso. Per chi venisse da fuori, Marcheno è in Val Trompia, nota fin dall’antichità per la presenza di ferro e per le sue attività estrattive e industriali.

Carlo S., attento come sempre, ha notato l’accostamento di titoli fuori da un’edicola:

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Lavoro e arte, lì non ci si ferma mai. (Grazie, C.).

quattro stazioni della metro di Mosca

Come resistere di fronte a tanta bellezza? La stazione Elektrozavodskaya, sulla linea 3, inaugurata nel 1944, è tutta a tema elettrico:

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La stazione Novolobodskaya, sulla linea circolare, è del 1952 ed è famosa per le trentadue vetrate degli artisti lettoni Veylandan, Krests e Ryskin.

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E ancora, la stazione Sokol, sulla linea 2, del 1938:

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E, infine, la strepitosa stazione Mayakovskaya, sulla linea 2, che è considerata la più bella di tutta la metropolitana moscovita e una delle più belle al mondo:

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Le ottime foto sono di David Burdeny.

sostenere le cose belle

Il mio amico Emanuele suona e, non lo dico certo ora, fa cose molto belle.
Tra le cose belle che poteva fare, sta facendo una tra le più belle che mi possano venire in mente: suonare con Sandro Gibellini, un peso massimo della categoria.

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Purtroppo però nel nostro mondo soggetto alle leggi della termodinamica umana le cose costano e per fare serve la pecunia oleosa. Ecco perché Emanuele chiede un sostegno per pubblicare un disco, così che noi si possa ascoltare il risultato dell’incontro tra i due.
Io mi sono impegnato alla spesa, perché non sapendo suonare vorrei guadagnare comunque l’immortalità comparendo nelle note di copertina di chi lo sa fare. Se qualcuno là fuori intende contribuire fattivamente al miglioramento del nostro mondo, una possibile via è questa.