È del tutto vero che, in determinati ambienti sociali, culturali, geografici siamo tutti abbastanza simili e le nostre scelte si discostano di poco, almeno macroscopicamente. Ciò però – ed è alla base dell’errore di percezione comune che abbiamo quasi tutti – non è vero negli aspetti più di dettaglio che rivelano, anzi, una frammentazione maggiore e più variegata di quanto siamo soliti pensare.
Riprendo dall’editoriale di De Mauro su Internazionale, Atoms vs bits ha proposto un test di sette domande ai propri lettori americani:
- Hai una laurea?
- Sei sicuro che dio esista?
- Hai una pistola in casa?
- Pensi che i rapporti sessuali tra due adulti dello stesso sesso siano sbagliati?
- Entrambi i tuoi genitori sono nati negli Stati Uniti?
- Hai dei figli?
- Il reddito annuo del tuo nucleo familiare è di almeno 110mila dollari?
Rispondendo alle domande si verifica facilmente con quante persone si sia in sintonia, considerando tutte le combinazioni possibili. Il risultato sorprendente è che che uno statunitense può essere in sintonia con al massimo circa il 7 per cento dei suoi concittadini, perché avere una pistola in casa, per esempio, non porta automaticamente con sé l’essere contrari ai rapporti omosessuali. Come, per fare un altro esempio, credere in dio e al tempo stesso condannare le persone omosessuali (cioè come la pensa il 29,5 per cento degli statunitensi) è diverso da credere in dio e non condannarle (20,3 per cento). Non male.
La combinazione più frequente delle sette risposte è:
- nessuna laurea,
- dio esiste,
- una pistola in casa,
- le relazioni omosessuali sono sbagliate,
- entrambi i genitori nati negli Stati Uniti,
- figli e reddito sotto i 110mila dollari.
Bella combinazione di persone, da andarci in vacanza. Però, pur essendo la più frequente ritorna solo nel 6,4 per cento dei casi. Le generalizzazioni, verso cui siamo sempre portati per razionalizzare e spiegare il mondo, sono un trappolone, è necessario sempre fare lo sforzo di confrontarsi con la complessità.