il solquizio d’autunno

160922-autunno

Oggi ci sarà il solquizio d’autunno, per cui transiremo dall’estate all’, appunto, autunno. Non sarà il 23, domani, come tutti ci aspetteremmo, ma oggi; e ancor più precisamente oggi alle 14:21 precise, perché solo in quel momento esatto il Sole si troverà allo zenit dell’equatore della Terra. Quindi, occhio all’orologio e buon autunno a chi lo merita.

A margine, cercavo una bella foto autunnale da mettere in testa a questo post e ne cercavo una normale, che non sembrasse presa da un autunno carico di LSD. Ho fatto fatica, perché ormai in rete esistono solo immagini prese in un mondo – letteralmente – immaginario.

160922-autunno-google

Poi arriva l’autunno e uno rimane deluso per la scarsa saturazione.

commissario, venga subito

Domenica la piattaforma petrolifera galleggiante Transocean Winner, solitamente di stanza nel mare del Nord, ha subito le intemperie del mare in tempesta e ha rotto gli ancoraggi, andandosene pel mare. Dopo un po’ di vagolamento, ha incocciato la costa dell’isola di Lewis, in Scozia, proprio di fronte al cimitero.

160809.oil 160809.oil2

Immagino i discorsi tra i due signori qui sopra in giacca gialla, dopo una telefonata un filino preoccupata al commissario dell’isola, al cugino fornaio facente funzioni di pompiere e allo zio operaio in pensione. Ossignore, e adesso chi lo porta via ’sto mostro? Qui il video della piattaforma che balla davanti alla riva.

Michella Raffaella Gabriella

160723.braganza

Adelgonda di Braganza, qui nell’unico ritratto conosciuto (da me), fu la quinta figlia di Michele del Portogallo – re dal 1828 al 1834 – e della moglie Adelaide di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg. Principalmente è nota per essere stata tra il 1920 ed il 1928 reggente al trono portoghese per conto del nipote Duarte Nuno, duca di Braganza, che non divenne mai re; lei poi si ritirò in Svizzera dove morì nel 1946.

Il nome completo di Adelgonda di Braganza era Adelgonda di Gesù Maria Francesca d’Assisi e di Paola Adelaide Eulalia Leopoldina Carlotta Michela Raffaella Gabriella Gonzaga Agnese Isabella Avelina Anna Stanislaa Sofia Bernardina. Alla fine Stanislaa passa pure via.

«… ai sensi dell’articolo 53, …» leggasi: «… ai sensi dell’articolo 54, …»

Per citarne alcuni:

dove è scritto: «… i requisitigli elaborati …» leggasi: «… i requisiti e gli elaborati …»

dove è scritto: «… e di cui all’articolo 24, comma 1, lettere d), e), f), g), h) ed i), » leggasi: «… e di cui all’articolo 46, comma 1,»

dove è scritto: «… ai sensi del comma 7.» leggasi: «… ai
sensi del comma 6»

dove è scritto: «… avvero della decadenza dell’autorizzazione.» leggasi: «… ovvero della decadenza dell’autorizzazione.»

Sono solo quattro dei 181 errori (181!) contenuti nel testo del nuovo Codice degli appalti, il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 recante: «Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto…». Una bazzeccola di legge.
181 errori su 220 articoli, una percentuale da encomio, non si trattasse, come al solito, di sciatteria e incompetenza in luogo (e atto) pubblico: un altro funzionario, evidentemente più bravo, ha rimesso in fila tutti gli errori e li ha emendati, sulla Gazzetta Ufficiale: qui. Mai che qualcuno provi vergogna.
(L’articolo di Stella sul Corriere).

libera spazio sul tuo Kobo

Premesso che il Kindle è più bello e funziona meglio ma è troppo fastidiosamente proprietario, al punto da non gestire il formato .epub – il che è assurdo dal punto di vista di chiunque non sia il signor Amazon – detto questo qui si usa il Kobo, per leggere i librini elettronicini.

Dopo un tot, il Kobo tende non solo a riempire la memoria principale ma, anche, a rallentare le sincronizzazioni o gli aggiornamenti. Un metodo per tamponare entrambe queste cose, però, c’è (vale per Mini, Touch, Glo, Aura): si tratta di individuare la cartella \.kobo\images e cancellare tutti i files che terminino con:

N3_FULL.parsed
N3_LIBRARY_SHELF.parsed
N3_SOCIAL_CURRENTREAD.parsed

ovvero spazzatura (copertine di libri consigliati, esiti di ricerche vecchie come il cucco etc.).
Molti files in meno, più spazio e più velocità nelle sincronizzazioni. Promesso.