Ieri sera apro una mozzarella dell’Esselunga, non scaduta.

Non mi ero accorto di aver preso quella gusto puffo. Non c’è che dire, il loro claim è proprio azzeccato.
Ieri sera apro una mozzarella dell’Esselunga, non scaduta.

Non mi ero accorto di aver preso quella gusto puffo. Non c’è che dire, il loro claim è proprio azzeccato.
Una seratona, quest’estate, al dibattito alla Festa del PD.

E c’era anche il banchetto per stabilire un rapporto diretto con l’elettore.

Entusiasmante. Poi non ci si spiega.
(Devo essere onesto, le salamine erano grandiose).

EPA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT/ANSA
Il dottor Jacques Duboche bello contento per aver appena vinto il Nobel per la chimica, insieme a Joachim Frank e Richard Henderson. Perché ha «sviluppato la microscopia crioelettronica per determinare in alta definizione le strutture delle biomolecole», credo siano cose molto piccole e molto fredde. Bravo.
La nostra vicepresidente è una donna molto coraggiosa e, cosa che le fa ancor più merito in questa situazione, non scorda di vivere in un mondo di persone uguali.

Se prima ero un ammiratore di Julia Dreyfus, ora sono suo devoto. Forza.
L’uragano Irma, una cosuccia con venti da 185 mph (295 km/h), ha funestato Capo Verde, Grandi Antille, Bahamas, Cuba, Florida nei primi quindici giorni di settembre.

C’è stato, quindi, il tempo per la Florida di prepararsi, ovvero chiudere le finestre con i chiodi, mettere in cantina quello che si può e, purtroppo, andarsene. L’immagine dei voli aerei sulla Florida il 10 settembre è abbastanza significativa.

Un fuggi fuggi. Non riesco a immaginare esattamente cosa voglia dire avere la propria casa distrutta da un uragano, non riesco nemmeno a immaginare un uragano e i sentimenti che si possano associare alla cosa.
L’undici settembre, la situazione dei voli aerei sopra la Florida era questa:

Il giorno dopo Irma si è deintensificato a categoria 2 e si è dissipato sopra gli Stati Uniti sudorientali il 13 settembre 2017, con un bilancio stimato al 14 settembre 2017 di circa 80 vittime (di cui la metà negli Stati Uniti).
Io sono sempre stato contrario alla pena di morte, anche nei casi più orribili e tremendi. Perché credo nei Lumi, nella Scienza, nell’Uomo e nell’intelligenza collettiva e dei singoli.
Poi, però, un giorno una delle mie guide spirituali ha detto una cosa che mi ha fatto vedere la questione sotto una prospettiva diversa.
Io sono a favore della pena di morte. Chiunque commetta un crimine orrendo deve ricevere una punizione adeguata.
Cosí la volta dopo impara.
(Britney Spears)
Ci sto ripensando, perché sono pienamente d’accordo con lei.
La copertina di Der Spiegel dà una buona indicazione del tipo di aspettative che i tedeschi hanno dalle elezioni di domenica.

A ieri, Merkel (CDU/CSU) è data al 36,6%, l’SPD di Schulz al 22,6%, il resto briciole.
Sarebbe il quarto mandato consecutivo per Merkel, in carica dal 2005: qui una cosa mia, passata, al riguardo.
Dalle 20:02 di oggi parte ufficialmente l’autunno.
Del perché l’equifrizio di settembre sia più tardivo di quello di marzo, ovvero poiché l’anno siderale risulti leggermente più lento in prossimità dell’afelio terrestre come ben prescrive la seconda legge di Keplero magari parleremo un’altra volta.

Buon autunno, amigos.
Harvey visto dalla stazione internazionale.

La foto è del 25 agosto ed è, ovviamente, della NASA. Qui sotto un’altra, dai messaggi dell’astronauta Jack Fisher.

Eh, volevo scriverlo per poi ricordarmelo: le ditte produttrici di acqua in bottiglia pagano – per la concessione – in media 2,17 euro per metro cubo, che è, meglio ricordarlo, mille dicasi 1.000 litri di acqua. 0,00217 euro a litro, se non sbaglio i conti. Ovvio che poi hanno un sacco di soldi per la pubblicità. Ed è un calcolo errato perché, curiosamente, le aziende pagano in base all’estensione di superficie della concessione e non in base ai volumi di acqua prelevati. Assurdo? Sì.
Ma perché pagano così poco? La ragione sono le concessioni secolari mai aggiornate e un vuoto normativo che lascia irregolato un intero settore, come spiega molto bene un dossier di Legambiente.