l’uragano Irma e quello che le persone devono fare

L’uragano Irma, una cosuccia con venti da 185 mph (295 km/h), ha funestato Capo Verde, Grandi Antille, Bahamas, Cuba, Florida nei primi quindici giorni di settembre.

C’è stato, quindi, il tempo per la Florida di prepararsi, ovvero chiudere le finestre con i chiodi, mettere in cantina quello che si può e, purtroppo, andarsene. L’immagine dei voli aerei sulla Florida il 10 settembre è abbastanza significativa.

Un fuggi fuggi. Non riesco a immaginare esattamente cosa voglia dire avere la propria casa distrutta da un uragano, non riesco nemmeno a immaginare un uragano e i sentimenti che si possano associare alla cosa.
L’undici settembre, la situazione dei voli aerei sopra la Florida era questa:

Il giorno dopo Irma si è deintensificato a categoria 2 e si è dissipato sopra gli Stati Uniti sudorientali il 13 settembre 2017, con un bilancio stimato al 14 settembre 2017 di circa 80 vittime (di cui la metà negli Stati Uniti).

dei delitti e delle pene

Io sono sempre stato contrario alla pena di morte, anche nei casi più orribili e tremendi. Perché credo nei Lumi, nella Scienza, nell’Uomo e nell’intelligenza collettiva e dei singoli.
Poi, però, un giorno una delle mie guide spirituali ha detto una cosa che mi ha fatto vedere la questione sotto una prospettiva diversa.

Io sono a favore della pena di morte. Chiunque commetta un crimine orrendo deve ricevere una punizione adeguata.
Cosí la volta dopo impara.
(Britney Spears)

Ci sto ripensando, perché sono pienamente d’accordo con lei.

2,17 euro per metro cubo

Eh, volevo scriverlo per poi ricordarmelo: le ditte produttrici di acqua in bottiglia pagano – per la concessione – in media 2,17 euro per metro cubo, che è, meglio ricordarlo, mille dicasi 1.000 litri di acqua. 0,00217 euro a litro, se non sbaglio i conti. Ovvio che poi hanno un sacco di soldi per la pubblicità. Ed è un calcolo errato perché, curiosamente, le aziende pagano in base all’estensione di superficie della concessione e non in base ai volumi di acqua prelevati. Assurdo? Sì.
Ma perché pagano così poco? La ragione sono le concessioni secolari mai aggiornate e un vuoto normativo che lascia irregolato un intero settore, come spiega molto bene un dossier di Legambiente.