senza respiro

Dati confusi, parziali, addirittura manipolati? Versioni contrastanti, pareri discordi, Fontana che ripete solamente di aver gestito tutto al meglio? Molte cose sono state poco chiare in questi mesi di pandemia, una delle persone che se ne è occupata più da vicino e dall’interno – e chi ascolta Radio popolare lo sa, perché ne ha fatta cronaca quotidiana – è Vittorio Agnoletto, che fin dai giorni di Genova si è sempre distinto per precisione e rigore contro la versione ufficiale del potere. Non avremo chiarezza, la farsa della commissione di inchiesta, affidata a una renziana con i voti della maggioranza, lo dimostra. E allora, come da sempre in questo paese, tocca fare le inchieste da sé. E, pure, finanziarsele.

Nella migliore tradizione, dunque, questo è un crowdfunding, una raccolta di fondi, al momento siamo a poco più della metà, vi invito a partecipare come ho fatto io (avrò il nome nei ringraziamenti, ma non è questo che conta) e a leggerlo e regalarlo poi.

I diritti d’autore del libro “Senza respiro”, tratto dalla ricerca e pubblicato da Altreconomia, saranno versati all’ospedale Sacco di Milano, struttura pubblica che ha svolto un ruolo fondamentale durante la fase più critica dell’epidemia.

milioni di occasioni per tacere

Se io fossi rilasciato da un lungo sequestro, le mie preferenze sessuali, politiche e religiose me le terrei per me, come peraltro faccio abitualmente. Detto questo, ognuno fa come ritiene giusto e a me non importa un accidenti se Silvia Romano si sia convertita a qualche tipo di religione o credenza o convinzione. Come non dovrebbe importare ad alcuno.

Che una sopravvissuta all’Olocausto e, probabilmente, una rilasciata dopo 536 giorni di sequestro debbano essere messe sotto scorta la dice lunghissima sul nostro paese. Nostro… magari vostro o loro, se è così.

idioti? Dipende dal punto di vista

La notizia in questi giorni che procura più click sui siti di informazione è quella degli assembramenti (si chiama clickbait): foto o video di gente che se ne frega e si assembra, appunto, senza criterio. La cosa è interessata, visto che a più click corrisponde un aumento delle tariffe delle inserzioni pubblicitarie.
Ora: come accennavo nel minidiario di ieri, è abbastanza facile scattare fotografie o video furbetti allo scopo di creare la notizia dove notizia non c’è. Ecco qualche esempio, per capirci (le foto sono precedenti agli obblighi di mascherina, quindi nessuno ce l’ha; i credits delle foto sono di EPA / Philip Davali / Olafur Steinar RyE).

Una coda davvero malfatta, distanziatevi perdio!

Ah no, mmm.

Anvedi ’ste stronzi, tutti appiccicati. E staccateve!

Pardon, mi hanno frainteso.

Vigiliiiiiii.

Mi danno addosso perché sono una persona scomoda.

La mia amica fotografa T. potrebbe farne anche di più sensazionali. Quindi, come sempre, prima di parlare provare a farsi almeno una domanda.

effetto covid

Negli Stati uniti, dopo una sostanziale discesa negli ultimi dieci anni, grazie ai buoni risultati dell’economia, il numero di richieste di sussidio di disoccupazione ha avuto una brusca ripresa a causa del contagio e della conseguente perdita di posti di lavoro.

Una curva mai vista, +1.500% in due settimane.

almanacco dei sette giorni, per debanalizzare (20.12)

Merda, hanno cancellato l’Eurovision Song Contest. E adesso?
Ah, giusto, se no poi me ne dimentico: un mago, un astrologo, un veggente che abbia previsto qualcosa del genere c’è? Eheh.
È morto Gianni Mura e a me spiace parecchio. Come molti, l’ho ereditato da Brera, nel senso che dal maestro sono passato, con timore prima e con soddisfazione poi, all’allievo. E leggere del tour attraverso lui era piacevolissimo, con quella grande abitudine di partire prima dal contesto, i paesini, il vino, l’atmosfera, i vecchi, era uno dei piaceri più sopraffini della carta stampata per me, ma anche leggere della boxe e, addirittura, del calcio, l’unica cosa che leggessi era Mura e le sue cronache dei sette giorni di cattivi pensieri. Ma il ciclismo era davvero un’altra cosa. E quest’anno il tour non si farà, immagino, mi par giusto per Mura, anche se lui ne sarebbe dispiaciuto. Come concludeva lui i coccodrilli, mutuando da Brera e a sua volta dall’antica Roma, che gli sia lieve la terra.

Amazon, finalmente, ha sospeso la vendita del Mein Kampf e dei volumi di propaganda nazista in generale perché «non più compatibile con la linea di condotta dell’azienda». Alla faccia, dopo decenni di richieste di ogni tipo.
Kooness è una piattaforma di mercato che si occupa di arte. Avendo evidentemente una buona mole di dati disponibili, hanno reso pubblica una ricerca sulla parità di genere nel mercato dell’arte. Si comincia col dire che più del 60% degli artisti è uomo e, di conseguenza, la distribuzione dei premi, per esempio, risente di questa percentuale. Ma il prezzo medio per opera no, non dovrebbe:

E invece è una bella differenza. Qui altre informazioni.
L’hanno segnalata in molti e lo faccio anch’io, perché la radio è sopra tutto: Radio Garden è un sito e un’app che permette di ascoltare in streaming tutte le radio del mondo. È fatta bene e funziona, finalmente posso ascoltare RadioRAI3. Ahah, non scherzo, dove sto io non prende, misteri dei rimbalzi e dei coni. A ogni modo, avanti con il neomelodismo svedese.
In tema, due raccolte da visitare questa settimana: il pubblico registro dei murales e della street art di Chicago, bello per quello che è e per quello che significa; il MET di New York che ha messo online tutto ma tutto tutto, dalle duecentomila opere del museo fino alle audioguide, tutto con licenze open. Poi discutiamo sugli americani ma in queste cose sono abbastanza imbattibili.
Tra tre giorni è Dantedì. Sì, il Dantedì del 2020. Chissà che feste, in giro.
Mah.