
Fatto. Tutto bene, non fosse che adesso il simpatico sistema desidera formattare il Kobo, quando lo vede a tiro. Gradite correzioni al volo, sivuplé.

Fatto. Tutto bene, non fosse che adesso il simpatico sistema desidera formattare il Kobo, quando lo vede a tiro. Gradite correzioni al volo, sivuplé.
Febbraio 1965, apre il Piper a Roma con il concerto di The Rokes ed Equipe 84.

Esiste ancora, il 30 maggio scorso era possibile sentire Cristina d’Avena in concerto. Infinamai.
Da qui a novembre negli Stati Uniti è gara all’endorsement, perché o di qua o di là, o Clinton o Trump, o democratici a favore della pena di morte o repubblicani a favore della pena di morte, chissà poi davvero.
Comunque, l’uomo-con-il-cappello e l’uomo-senza-il-cappello, ovvero Clint Eastwood, rilascia un’intervista a Esquire (qui) nella quale parla a ruota libera di parecchie cose, tra cui anche le elezioni; pur non sposando la causa di Trump imbraccia il suo fucile e ci avvisa: viviamo in un’epoca di fighette.
Vorrei riportare alcuni brevissimi passaggi salienti:
secretly everybody’s getting tired of political correctness, kissing up. That’s the kiss-ass generation we’re in right now.
Perché attenzione:
We’re really in a pussy generation.
(…) And that’s the pussy generation – nobody wants to work.
Go, Clint. Go. ‘Sti giovani d’oggi…
Settimana scorsa a Phoenix hanno avuto qualche attimo – giustificato – di inquietudine:

Si trattava di un microburst, fotografato magistralmente da Jerry Ferguson.

Stan Lee è l’uomo che ha rivoluzionato il mondo dei supereroi e, in generale, dei fumetti. Sembra una banalità oggi, ma allora non lo era: fu il primo a immaginare supereroi con un sacco di problemi personali. Per esempio, i rimorsi e i ripensamenti dell’Uomo Ragno, chiaramente il primo supereroe di sinistra.
Stan Lee è giustamente celebrato – basta vedere un qualsiasi film della Marvel – ed è ancora oggi a novemila anni una persona simpatica e spassosa, per esempio a domanda “Molti suoi personaggi sono basati su informazioni scientifiche. (…) Si consulta mai con qualche scienziato?” ecco la risposta:
“No, faccio finta di saperne più di loro… I Fantastici 4 hanno superpoteri perché sono stati bombardati da raggi cosmici e Hulk dai raggi gamma. Io non ho idea di cosa siano i raggi cosmici o gamma, però mi sforzo di sembrare il più scientifico possibile nello sviluppo della storia”.
A me questo papa è simpatico, specie quando scudiscia i suoi cardinaloni palazzinari e puttanieri. Lo comprendo anche quando cade o, volutamente, mostra la sua umanità.

Meno quando prende (o gli viene fatto prendere) l’autobus – alla giornata mondiale della gioventù a Cracovia, ieri – come fosse un normale cittadino: perdio (ops!), no, non lo è. Volenti o nolenti è il re, il re sia di uno Stato sia di una comunità spirituale, mantenere un tono è fondamentale, per cui dategli un’auto, magari non appariscente, un elicottero, una barca, una carrozzetta, e portatelo dove deve andare. L’autobus no, dai.

Altrimenti fa immediatamente pensionato.
Una storiella riportata da Slavoj Žižek in 107 storielle di Žižek:
Due ebrei passano davanti al portone di una chiesa cattolica sulla quale è affisso un grosso manifesto indirizzato ai fedeli di altre religioni: «Venite a noi, accettate il cattolicesimo, e riceverete immediatamente trentamila dollari in contanti!». Mentre si allontanano, i due iniziano a discutere se l’offerta sia da prendere seriamente. Una settimana dopo, i due amici si incontrano di nuovo davanti alla stessa chiesa, e uno confida all’altro: «Mi chiedo ancora se l’offerta sia seria». L’altro risponde con sufficienza: «Ah, voi ebrei, non pensate che ai soldi!».
C’era anche l’installazione per le tartarughine, di cui hanno parlato in pochi.

Qui. Parco Ducos, per chi se ne intende; nessuna coda pervenuta.
Le donne adorano il leader supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea, il segretario del Partito del Lavoro di Corea e presidente della Commissione di Difesa Nazionale, il presidente della Commissione militare centrale e comandante supremo dell’Armata Popolare Coreana.

Da pochi giorni anche Presidente della commissione degli Affari di Stato della Repubblica Popolare Democratica di Corea, bravo.
Meno fortunato con le donne (forse?) ma molto più abile nel golf era suo padre Kim Jong-il, qui sotto in un bel ritratto di Stato.

Gli annali della Federazione Democratica Golf Nordcoreana ricordano che a ogni partita di golf il supremo leader, nonché tuttora “presidente eterno“, faceva abitualmente almeno tre buche in un tiro solo e in una leggendaria partita fece cinque-dico-cinque buche in uno e chiuse 38 colpi sotto il par. Il che equivale a essere il più grande golfista della storia universale. Si sapeva, i testimoni sono molti e tutti morti, d’altronde ha anche scritto Imagine e sei opere liriche bellissime.
David J. Hand, in Il caso non esiste. Perché le cose più incredibili accadono tutti i giorni, ne fa un interessante esempio di come accadano di fatto le cose più improbabili, anche se il calcolo delle probabilità non lo suggerisce. Una buona lettura.

Però il leccalecca lo chiedono lo stesso.