salve, vorrei le famose scarpe delle Marche

Pare che Buscemi, negozio niuiorchese specializzato in scarpe di superultralusso, abbia prodotto la scarpa più costosa del mondo, le Diamond Sneaker, alla modica cifrina di 132mila dollari. Va da sé che nemmeno ad averne da buttar via.
Comunque, una spesina da loro si può sempre fare, un paio di modiche ciabatte da sciampàgn, una cosetta così (le evidenze sono mie):

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Che poi le Marche sono qui e nessuno di noi, bestie!, sa di avere in casa un tesoro così. Sempre così, a buttarci via da soli, noi.

quando a uno gli piace il suo lavoro

Nicko McBrain (bel cognome, diciamolo) è il batterista degli Iron Maiden da Piece of Mind, cioè dal 1983.

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Spiritoso e ricco di interessi anche al di fuori della propria professione, in un’intervista su Classic Rock che ho letto qualche mese fa McBrain risponde così alla domanda «Che fai, quando non lavori con i Maiden?»:

«Gioco a golf. E ho un altro gruppo, i McBrainiacs. Lo so che è buffo, ma è una tribute band dei Maiden. Facciamo anche pezzi degli AC/DC, dei Purple, di Hendrix, ma principalmente suoniamo pezzi dei Maiden».

Un pazzo completo, chiaramente. Bravo.

100 years since Agatha Christie wrote her first crime novel

Molto carucci i francobolli che Royal Mail ha emesso per ricordare Agatha Christie.

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Si riferiscono a scene particolari dei sei romanzi: Murder on the Orient Express, 1934; And Then There Were None, 1939; The Mysterious Affair at Styles, 1920; The Murder of Roger Ackroyd, 1926; The Body in the Library, 1942; A Murder is Announced, 1950.
Il tutto per dire che non è detto che le Poste nazionali di un paese qualunque debbano essere per forza sinonimo di anzianità, code, inefficienza e morte.

all’asilo si sta bene

Ma, soprattutto si fanno tante cose: per esempio, imparare i versi degli animali.
Una volta, a parte l’ovvia opzione della fattoria vera, il modo era questo:

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Lo so, questo sopra è lo zoo, ma c’era anche la fattoria, lo so per certo (chiedere a qualche vecchione). Comunque, oggi si fa così: si digita su Google una cosa tipo ‘verso gatto‘ o cane o sarcopedonte (l’alce non è male) e poi si schiaccia e si impara con i comodi pulsanti sotto. Per fortuna c’è Google, verrebbe da dire, che ci insegna le cose. Muuuu.

L’infantilismo impera e mi chiedo: perché mai Google dovrebbe darci qualcosa di diverso da ciò che chiediamo? Fornisce anche ottimi modi per perdere tempo (altra grande richiesta contemporanea) e svagarsi in modo privo di significato (idem), quali per esempio il tris:

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Basta digitare – ovviamente – ‘tris‘ (o ‘tic-tac-toe‘ se uno gli piace fare il sofisticato) e scegliere il grado di difficoltà (gli stavo rompendo il c***, a Gugol, come da immagine qui sopra). Altra cosa è il solitario, che ancora in Italia non è disponibile ma basta aggirare il problema e furbescamente digitare ‘solitaire‘. Arriveranno a breve il lancio della moneta testa-o-croce (‘flip a coin‘) e chissà quali altre, meravigliose, imbecillate per riempire il nostro malaugurato tempo.

in questo paese non si va mai al punto

Il signor Di Maio paragona Renzi a Pinochet, solo che sbaglia paese e scrive ‘Venezuela’ invece che ‘Cile’. Poi si corregge.

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La rete, a questo punto, si scatena e avanti con le parodie e le prese per il culo. Anche qui, io che non voglio certo essere da meno di un titolare di profilo facebook qualunque, e fedele alle mie funzioni di servizio, fornisco prontamente comoda cartina per distinguere:

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D’accordo, il ragazzo è ignorante, siamo soddisfatti. O no?
Io no, perché va bene che Renzi può non risultare simpatico, va bene che si può essere in disaccordo con l’operato del governo, va bene fare l’opposizione incisiva, va tutto bene, ma paragonare Renzi a Pinochet, santoddio, no, non va bene. Il paragone è agghiacciante, per il semplice fatto che dimostra che Di Maio non ha idea di chi fosse davvero Pinochet: non certo un dittatorucolo da Repubblica di Bananas ma un feroce e spietato assassino criminale senza la minima coscienza o morale. Che cazzo, no. Almeno per amore della Storia, con la esse maiuscola (ma anche con la minuscola), almeno per rispetto dei morti e dei vivi, almeno per amor di realtà.

Perché è una stronzata, sul serio, che ci si mobiliti tutti perché ha scritto ‘Venezuela‘ invece di ‘Cile‘, e giù a dargli dell’ignorante (sai poi da quale cattedra), e nessuno si indigni per quello che ha veramente detto: ovvero ha paragonato il capo di governo democratico, di una nazione democratica, una repubblica, a uno dei peggiori dittatori del ventesimo secolo, dimostrando per l’ennesima volta ignoranza, questa sì, ma non per aver sbagliato la citazione del paese.
Che cazzo, in questo paese non si va mai al punto.

Per tutti questi motivi non mi trovo del tutto d’accordo con l’amaca di oggi di Michele Serra ma la riporto lo stesso, a memoria futura (e perché comunque dice anche parecchie cose che condivido):

STAVO per scrivere un’Amaca contro l’intervento arrogante dell’ambasciatore Usa quando ho letto, tutte in fila, le reazioni della politica italiana. Si va da Di Maio che paragona Renzi a Pinochet (uno che ha fatto torturare e uccidere migliaia di persone), a Salvini che dice che a votare Sì saranno solo massoni, banchieri e poteri forti (quali?! ce li dicano una buona volta, con nomi e cognomi!) e invoca Trump, al fascista Gasparri che inneggia a Putin (viva il Kgb!) contro Obama, a Brunetta che esige l’intervento del Quirinale. L’unica reazione che riesce a essere polemica rimanendo nei termini della logica è quella di Bersani, che dio ce lo conservi nei secoli.
Il mio problema è questo, e mi sento in dovere di riportarlo ai lettori con la massima sincerità: dopo una vita a tifare per l’opposizione e a diffidare dei governanti, il livello della presente opposizione italiana mi fa sentire pericolosamente incline a sorvolare sulle colpe del governo (che sono tante). Piuttosto che essere governato da uno come Di Maio, che non sa niente ma se la tira come se sapesse tutto, sopporto, anche se non la supporto, Maria Elena Boschi.
Bisognerebbe — lo so — tendere sempre al meglio e non al meno peggio. Ma ho ancora l’età per rifiutare con tutte le mie forze il peggio (Salvini, Gasparri); e non ho più l’età, scusate tanto, per credere che il meglio abbia le forme ridicole e assurde del “web che governa”, e in attesa di farlo confonde (Di Maio) il Cile con il Venezuela. E studiare un po’?
Michele Serra

ho parlato con l’ONU e mi ha ascoltato

Qualche giorno fa ho scritto un post piccoletto sulla World Meteorological Organization (WMO), l’agenzia dell’ONU che si occupa di metereologia. Alla fine, avevo notato un refuso nel logo del loro sito e glielo avevo segnalato con una mail:

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Non mi hanno risposto. Però oggi guardando per caso il loro sito vualà, il logo è corretto:

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Prego, figuratevi, l’ho fatto volentieri. Certo che una frase, un rigo appena, un pacchetto di boeri, un miliardo di dollari…