Perché è inequivocabilmente vero.

(Sopravvolando sullo spazio dopo l’apostrofo, scempio contemporaneo, la denominazione è bellissima).
Perché è inequivocabilmente vero.

(Sopravvolando sullo spazio dopo l’apostrofo, scempio contemporaneo, la denominazione è bellissima).

Tiksi, Russia. Giugno, 2016 © Davide Monteleone
Bellissima, qui sopra: una nave abbandonata nel “cimitero delle navi”, sul golfo di Buor-Khaya nel mare di Laptev. Questa è la Russia difficile, quella complicata, quella che non si riesce mai bene a capire cosa sia, fino in fondo: se dei burloni che giocano a curling con le auto e che bevono in compagnia, o una terra immensa che racchiude popoli, spazi e tempi diversissimi. O, peggio, oligarchi putiniani senza morale. Entriade le cose, sicuro: è la Russia che fotografa Davide Monteleone, in mostra fino al 9 aprile a Milano.

San Pietroburgo, Russia, novembre 2016 © Davide Monteleone
Perché io il trono dell’ultimo zar di Russia Nikolai II non l’avevo proprio mai visto, manco immaginavo esistesse ancora. Qui tutti i suoi lavori, che mi piacciono oltre a tutto proprio per questa sua predilezione per la Russia.

Hendrik Schmidt/dpa via AP
Luisa Bodem salta in lungo ai campionati tedeschi di atletica indoor a Lipsia, lo scorso febbraio.
Poche cose mi fanno ridere in rete come le traduzioni automatiche.
Uno dei siti migliori in questo senso è AliBaba, in italiano, dal quale mi capita spesso di comprare meraviglie (e non sarò il solo).

Li adoro, grazie. Meglio della terapia. E poi c’è il trasporto libero.
Al Cairo, a el-Matariya, qualche giorno fa una ruspa, scavando, ha trovato un colossone di circa otto metri di granito: una statua imponente di Ramses II, un po’ spezzettato ma ancora impressionante.

E non c’è niente da fare: puoi essere il faraone, il figlio di Dio addirittura o un’incarnazione dello stesso, essere ricco ricchissimo, potente bello e spiritoso, farti costruire delle statue colossali per essere ricordato in eterno. Puoi farlo. Ma alla fine, si può star sicuri, va a finire sempre così.

Ihih.
Facciamo un bel manifestone treppersei, che si veda bene.

C’è molto testo da controllare, ma con un buon correttore di bozze di sicuro non sbaglieremo. Pum.
Mi ha scritto Howard Buffett, che non è Warren ma è come se:
Caro beneficiario,
SEI STATO scelto per una donazione Warren Buffett Charitable FoundationIl mio nome è Howard G. Buffett, un filantropo il CEO e Presidente della Fondazione di beneficenza di Howard G. Buffett Foundation, una delle più grandi fondazioni private in tutto il mondo. Credo fermamente nel ‘dare vivendo’ ho avuto un’idea che non è mai cambiato nella mia mente – che si dovrebbe usare la tua ricchezza per aiutare le persone e ho deciso di dare segretamente {$ 1.500.000,00} Un milione e cinquecentomila Stati Dollari, a individui selezionati in tutto il mondo, le persone che hanno fatto un grande effetto sulla società per mezzo di condotta. Al ricevimento di questa e-mail, si dovrebbe contare se stessi come l’individuo fortunato. Lei è stato scelto dopo l’esecuzione di un controllo completo su di voi, mostrando che hai effettivamente fatto un grande effetto nella vostra società. e quindi adatto ad essere un beneficiario.
Si prega di tornare a me via e-mail al più presto, in modo da so che il tuo indirizzo e-mail è valido. Email me attraverso la mia e-mail lovisintheair609@gmail.com
Visita la pagina web per sapere di più su di me: en.wikipedia.org/wiki/
Buffett_FoundationSi prega di rispondere con la risposta, non appena si è in grado così che possiamo cominciare a prendere accordi su come inviare i documenti beneficiari e anche il modo di depositare i fondi a voi. Vi incoraggio a contattarmi per qualsiasi domanda o dubbio.
Cordiali saluti,
Dr. Howard G. Buffett
AMMINISTRATORE DELEGATO
Warren Buffett Charitable Foundation
A parte la mail, che è fantastica con quel lovisintheair, sono felice del controllo completo su di me e di averlo superato bene, e sono fiero di me perché, dice lui, ho grande effetto sulla società per mezzo di condotta. Faccio quello che posso.
Detto questo, ora che sto per ricevere un milione e mezzo di dolla amole-lungo-lungo, io qua mollo la condotta, l’effetto, la società e tutto il resto e pianto giù una bella salutata a tutti.
Il menu dell’altra sera:

Come resistere? E per di più al tutto nella sua versione ricca?
Al New Yorker sono maestri in questo.

‘Eustace Vladimirovich Tilley’ di Barry Blitt
Fine tutta la resa in cirillico, naturalmente il riferimento è questo. Volendo, come tutte le copertine, si può comprare la stampa qui.
Sabato scorso, grandissimo concerto dei Nanowar of Steel.

Io sono lì, da qualche parte. Probabilmente anche stavolta è stato il miglior concerto di sempre: in senso letterale, non solo loro. Di tutti, anche di Mozart e del cinquantennale dei Pooh. Il prossimo appuntamento, ora, è per l’adunata.
Ma non nelle regioni amministrative speciali della Cina del Sud.


Il suo grido si espande in aperta campagna / da Barletta-Andria-Trani all’Emilia Romagna / dal Laos al Paraguay alla Guyana olandese / alle regioni amministrative speciali della Cina del sud […] Barbagianni barbagianni barbagianni barbagianni.
Quest’ultima dal mio punto di veduta.