Da oggi le cose, cioè questa cosa qui in cui sto scrivendo, hanno un indirizzo più semplice. E un server più veloce. Tutto, quindi, dovrebbe essere migliore.
Tranne i contenuti, quelli rimangono in capo a me e, più o meno, non ho grandissimi margini di miglioramento. Non a breve, almeno, finché non mi farò trapiantare il cervello di una cornacchia, notoriamente intelligentissime. O di un delfino.
trivigantismi
ustao, ultra-sottile super sottile e Iroso, l’asinello australiano
Al di là del fastidio per la parola shabby, che di questi tempi pare imprescindibile, il tavolo non bisognò, se non il smalto sopra e avanti tutta, con la digitazione a caso.

Delle traduzioni dal cinese in automatico ho già detto, ma sono talmente irresistibili che, talvolta, è persino difficile capire cosa sia l’oggetto in vendita: un manicotto? Un sacchetto? Un portamatita Apple? E che sarebbe? Se non ci fosse l’immagine, e comunque non chiarisce il mistero, la cosa sarebbe del tutto impenetrabile.

Repubblica.it, infine, decanta la innotizia di Iroso, il mulo degli alpini dal bel carattere, immagino. Che, a ben guardare, o viene dall’Australia o è capace di vincere la gravità, altro che l’austriaco invasore. Trema, Radetzky.

Brutti, i macellai, belli, gli asinelli.
bombolette depilatorie con fiamme libere e la realtà tutta da vedere
Dopo aver sconfitto i CFC, clorolofluorolocarburoli, così dannosi per l’ambiente e l’ozono, e aver rivisto in pieno la tecnologia utilizzata per spruzzare le sostanze liquide, ci si accorge che alcuni passi – certo meno sostanziali ma importanti in qualche maniera – sono ancora da fare.

Donna, d-d-d-o-o-nna, aloe e dolcezza sulle gambe, due lame per rendere la donna liscia nella sua essenza. Con avverbio fatale.

Non c’è striscione, o quasi, che non contenga l’errore micidiale, perché la nostra civiltà avanzatissima ha sì abbattuto i costi di stampa ma ha abbattuto, insieme, anche quel tizio che legge le scritte e si accorge quando sono sbagliate.

Le traduzioni dal cinese, infine, sono la cosa più bella del mondo: il modello Gùgol trasleit portato a regola del commercio per far capire al consumatore europeo le virtù del prodotto nella sua lingua propria.

È un maremagno immenso e ricco di pesci questo dei refusi e svarioni e io, devo vergognarmi?, nuoto contento e felice senza stancarmi mai.
[Grazie a mr. A. per quest’ultima, le altre sono mie].
cambi della guardia a nord e a sud
Finalmente ho assistito al cerimoniosello cambio della guardia al Quirinale, tra un corpo e l’altro, con un conduttore che cammina solo ad angolo retto.
Nonostante la luce ingannevole, era una giornata dello scorso gennaio. Qualche settimana prima, ho beccato il cambio della guardia a Rosenborg Slot, a Copenhagen: più militaresco, almeno in apparenza, e più freddo veramente.
Lì ci sono i gioielli della Corona danese e la superspada di Stato, serve una guardia incorruttibile e vigilissima.
promemoria di marmo
Dal «Respice post te. Hominem te memento» in vita, i promemoria sulla condizione umana si sprecano, specie in zona Controriforma, anche se noi facciamo finta di non vederli. In una chiesa qualsiasi, una sola, alcuni promemoria mica male, in marmi diversi.

O graziosi arredi di contorno, dipende. Comunque la chiesa qualsiasi è una basilica, innanzitutto, ed è quel gioiellissimo di Santa Maria sopra Minerva, arroma ovviamente (l’adesivo non-toccare è improponibile, dai).
tali persone
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.
Oggi è una giornataccia, come capita. Per fortuna c’è Jorge Luis Borges (I giusti, da La Cifra, 1981).
assurdità australiche
L’Australia è così assurdamente grande (qui avevo fatto una sagace comparazione con l’Europa) che le distanze non rispettano il buon senso. Perth, per esempio, che è la capitale dello stato australiano dell’Australia Occidentale ed è gemellata con Lucca, dista da Sidney, che è la capitale del Nuovo Galles del Sud ed è gemellata con Firenze e Milano, ben 3.308 chilometri. Distanzona.

Ma Perth, che è sempre la capitale dello stato australiano dell’Australia Occidentale, dista da Giacarta, che è la capitale dell’Indonesia e non è gemellata con città italiane, solo 2.997 chilometri. Distanzona meno meno.

Nessun buon senso in questo, Perth è più indonesiana che australiana, a voler usare il righello. Mattate australiche.
non ditelo ad Annie
Ahi ahi, il Sole casca proprio in prima, chi le toglie e chi ne mette troppe.
Che poi con la vergogna del titolo il cerchio si chiude da sé, in qualche modo.
[Il mio amico mr. C., di cui mi fido più che ciecamente, dice che Gli anni di Ernaux è un capolavoro vero e proprio].
Ed ecco un altro che ne mette troppe, uno quasi a caso:

Grazie a mr. A. per il cartello fotato.
temiamo le reazioni delle masse (Godzilla o King Kong?)
Suggerisco una lettura che, finalmente, rivela i segreti più segreti, i misteri più misteriosi, le bugie più bugiose e gli inganni più ingannosi:

Sì: Ufo e Vaticano. Mondadori, mica paglia. La foto in copertina, d’altronde, è inequivocabile: «Ma non è più possibile ingannare la gente*». No, perdio, no: non è più possibile, la ggente non è stupido, la ggente sapevalo. «Da tempo immemorabile la Terra è visitata da intelligenze superiori ed estranee*», non fuga dei cervelli, quindi, vengono pure copiosi i pazzi; «Le Autorità, a difesa dello status quo, volutamente ignorano o negano i fatti, temendo le reazioni delle masse di fronte alla realtà che non siamo soli nell’universo*»: tipo? Farsi rapire a scopo sessuale? Riunirsi in un luogo di culto e venerare un’entità superiore in attesa che si manifesti per salvarci? Ma chi ha davvero compreso questa cosa degli UFO «è la Chiesa, che dagli anni Cinquanta ha discretamente cominciato a preparare i fedeli a una nuova realtà teologica e storica*» ed è, dunque, all’avanguardia.
Nei volumi successivi: Muffa e CIA; L’attrezzatura da arrampicata sportiva e i Residenti in Lussemburgo; Il Websteroprion armstrongi e l’Unione Europea.
(*: citazioni dalla quarta di copertina).
A proposito: è più forte Godzilla o è più forte King Kong? (cit.)
la stabilità e la gente invidiosa
La versione di A modest proposal di Swift di Gene Gnocchi:
Come ampiamente previsto dai sondaggi di Ilvo Diamanti e Nicola Piepoli che lo davano vincente in quasi tutte le regioni, Hannibal Lecter ha vinto le elezioni politiche: “È la vittoria del buon senso, la vittoria di un programma per il Paese semplice, ma serio e rigoroso,” ha detto al telegiornale il portavoce di Hannibal Lecter, il novantenne Francesco Pionati il quale ha anche trovato la forza di scorporare i dati e raffrontarli con le europee dell’anno scorso e con le amministrative di dieci giorni fa. Dove Pionati trovi tutta questa forza, Dio solo lo sa. Comunque Hannibal Lecter, senza televisioni ma con l’ausilio della rete e battendo capillarmente il territorio in pullman, ha ottenuto quasi il novanta per cento dei voti convincendo anche la mafia, la ’ndrangheta e la camorra ad appoggiarlo oltre ai ceti medi, ai poteri forti e al mondo dell’imprenditoria, piccole e medie imprese, compreso il tessile. La cosa è ancor più strabiliante se teniamo presente che il pullman che batteva a tappeto l’Italia non aveva l’aria condizionata cosicché quasi tutto il viaggio è stato fatto coi finestrini a mezzo.
Hannibal Lecter ha vinto perché ha saputo parlare al Paese in modo chiaro facendo un’unica proposta che ha convinto l’elettorato. Hannibal ha proposto di legalizzare il cannibalismo ma solo nei confronti dei pensionati, ottenendo un effetto immediato sulla crisi e sul debito pubblico.
“Poter mangiare i pensionati,” ha detto Hannibal Lecter nel confronto a SkyTg24 con Angelino Alfano, “ha il duplice effetto di calmierare i consumi e di azzerare la voragine del deficit di bilancio causata dai redditi delle pensioni.”
“Siamo tutti con te Hannibal” le città sono tappezzate di striscioni, si sente un’aria nuova nel Paese, più concordia. E passi, per carità, il fatto che sia entrato in politica per sfuggire ai suoi guai giudiziari, è solo un dettaglio, un giuridico piccolo dettaglio che non diminuisce di un’unghia la portata di questa vittoria.
Hannibal è imputato in un processo che lo vede alla sbarra per aver mangiato due vigili urbani di Cremona al cartoccio. È stato catturato perché ha mangiato i vigili con anche il fischietto e quando è andato in bagno, la prima volta che è andato in bagno, ha fermato il traffico nel giro di dieci chilometri e si è risaliti a lui. Gli serve l’immunità prevista per le quattro grandi cariche dello Stato, cioè presidente della repubblica, capo del governo, ministri e tronista in carica di Uomini e donne perché è pendente il giudizio in cassazione.
In primo grado Hannibal Lecter era stato condannato a vent’anni, ma dieci anni gli erano stati tolti per le attenuanti generiche, e cioè che Hannibal Lecter aveva mangiato i vigili spinto dalla fame. Altri dieci anni glieli avevano tolti perché la difesa aveva eccepito un vizio procedurale, e cioè che i vigili dopo essere stati mangiati non avevano stilato regolare rapporto. Per di più era intervenuto l’indulto e a Hannibal Lecter sono stati regalati altri otto anni e mezzo di sconto pena. Insomma alla fine dei gradi di giudizio non solo non era andato in prigione ma gli rimanevano otto anni e mezzo di bonus per un reato successivo. In questi casi il giudice ti firma un voucher che tu utilizzi quando vuoi compiere un reato. Purtroppo Hannibal Lecter, in occasione dei campionati italiani di sumo, si è fatto ingolosire da un lottatore abruzzese e lo ha fatto alla piastra azzerando il bonus con altri undici anni di pena da scontare. Aspettiamo con fiducia questa immunità parlamentare che gli consenta di
governare perché il Paese ha bisogno di stabilità, per Dio! Dimenticavo: il dieci per cento che non ha votato Hannibal Lecter è perché è gente invidiosa.
Da L’invenzione del balcone, 2011.
