laccanzone del giorno: Silversun Pickups, ‘Lazy Eye’

I Silversun Pickups sono una band americana in giro da una decina d’anni con quattro album all’attivo. Dopo essere andati in tour con OK Go, Wolfmother e Snow Patrol, nomi belli, hanno fatto da gruppo di apertura per Foo Fighters e i grandissimi Kaiser Chiefs, che voglio dire. Dal loro primo album uno tra i loro singoli che preferisco, Lazy eye.

Poi, a differenza di tanti altri, non si sono persi per strada ma, anzi, hanno continuato a scrivere con qualità piuttosto alta, basti citare Substitution (bel video), Panic switch (ah, il ritornello), la notevole Kissing families e la bellabella Little lover’s so polite. Pian piano che si procede negli album, in senso cronologico, appaiono elementi di elettronica qua e là, il che non varia il mio giudizio: band molto molto interessante. Da seguire.

settanta tonnellate di tenerezza

Quaranta metri di titanosauro sono quelli che un’équipe di paleontologi ha scoperto in Argentina: il Patagotitan mayorum, pippiulone di settanta tonnellate dedito alla masticazione delle erbette tenerelle. Ecco una proporzione (quello rossiccio è un femore):

Il che fa così, più o meno:

By CHUCAO – Own work, CC BY-SA 3.0

Non sappiamo ancora se fosse già cresciutello o fosse ancora in fase di adolescenza: se così fosse ci saranno dei suoi simili più grandi e lui dev’essere certo stato in quella fase parecchio rompina dello sviluppo.

La scoperta è del 2014 ma solo ora il nome è stato validato: Patagotitano pippiulone. Pare sia la creatura terrestre più grande che abbia mai popolato la terra, più grande persino di Mario Adinolfi, anche se è dura da credere.

laccanzone del giorno: Car Seat Headrest, ‘Drunk Drivers/Killer Whales’

L’ho già detto ma il pezzo, poi, ha preso il sopravvento, It doesn’t have to be like this, e ha occupato tutto lo spazio possibile nella mia scatola cranica.

E fin qui, tutto bene. Però nel disco c’è un sacco di altra ottima roba tra cui la strepitosa Just What I Needed/Not Just What I Needed, ripresa da un vecchio pezzo dei Cars, che ultimamente sta avanzando nei miei ascolti: per sentirla tocca o comprare il disco, eddai, o andare su quei servizi brutti che ti danno la musica senza darla veramente (qui, la cinque). Tra l’altro sono completamente d’accordo con lui, ci sarebbe davvero bisogno di porno fatto bene.
Comunque, CSH si conferma il disco dell’anno in quest’anno, cioè del 2016 che io ho davvero scoperto nel 2017. Bella scoperta.

Francis il muro parlante: siccome non ne abbiamo un altro…

Scrivere sui muri è arte sopraffina e dovrebbero farlo solamente coloro che sanno ciò che scrivono. E lui è inappuntabile. Magari un’altra volta parleremo della NASA, di Elon Musk, della questione ambientale e della vita sugli altri pianeti.
[Per i profani, la scritta è una cosa tipo: «Prima di cercare la vita su altri pianeti, possiamo smetterla di uccidere la vita su questo?»].

laccanzone del giorno: Funky Style Brass, ‘Aquo Groovat’

Impossibile resistere alla Funky Style Brass, band matta di tolosani, il cui genere prediletto è definibile con una parola sola (muoviltuoculo). Il loro primo disco, del 2009, AquoGroovat, fu poi sottoposto a reedition, cioè risuonato e riarrangiato, e il risultato è questo:

Chi tra noi ascolta Radio Popolare la sera di domenica sera questa cosa già la sa, magari non ne conosce il titolo, esattamente come non conosce il volto di Francesca Carla, ma ce l’ha in testa. Per tutti gli altri, basta ascoltare il pezzo e seguire le proprie inclinazioni.

satellite of love #58: unduetre stella

Un altro giro dal satellite. Se ci penso ha dell’incredibile: costruire cose comprensibili a pieno solo dall’alto (piazza del Campidoglio a Roma, per dirne un’altra) in epoche in cui non sarebbe mai mai mai stato possibile vederle.
Pazzesco, oggi è facile dirlo ma allora?

Certo, è Palmanova. Il Savorgnan, che edificò la prima cerchia interna di mura, era uno che sapeva tirare le righe con una certa precisione e aveva, evidentemente, un compasso gigante; nel 1593 qui sperimentò il modello a nove punte mentre a Cipro, a Nicosia, ne fece undici. Poi, aumentando la gittata dei cannoni, le cerchie diventarono tre nel 1690 e nel 1813.
La forma è talmente bella e precisa che Palmanova è nota a molti, per ammirarla è sufficiente guardare l’episodio ‘Giacca rossa‘ della seconda stagione di Lupin III. Nientedimeno.