com’è la temperatura d’estate nei superammassi di galassie? Cambiano l’euro?

Mmm, dove andare in vacanza quest’estate? Mah, i paesi baltici? Qualche deserto di sale sudamericano? Qualche città del sud-est asiatico? Vorrei un posto dove davvero non sia stato nessuno, un posto di moda ma del quale non ci siano storie di instagram. Ancora. Ecco il posto ed ecco la guida, appena appena uscita.

Guida non esaustiva – sono seicento pagine nell’edizione italiana, meno della Spagna che è in due volumi – ma utilissima per avere un’idea generale di cosa vedere e cosa no, scritta in collaborazione con la NASA (o, meglio, utilizzandone i dati), è senz’altro necessaria per conoscere la gravità del villaggio vacanze dove avete prenotato e per non sbagliare la destinazione e trovarsi, maledizione!, su un pianeta gassoso sul quale non si sa nemmeno bene dove stare.

Universo di Oliver Berry, Mark A. Garlick, MacKenzie MacBride, EDT , 2019.
In libreria, di solito non si trova sotto la ‘u’. Anche la guida Mondo è da avere, secondo me, unitamente alla Dove quando.

non rimandare più che poi magari muori

In tema con la serata, vale la pena di riparlare di Taffo.
Agenzia di pompe funebri, romana, nota per l’autoironia e il marketing non tradizionale, il cui nome era circolato in rete per Magari muori, il pezzo cantato da Romina Falconi: goditi la vita che poi magari muori era il messaggio, che poi domani sei in un fosso. Giusto.

Ma Taffo, e bisogna dargliene merito e io desidero farlo, si occupa spesso anche di politica, trasmettendo un messaggio di tolleranza progressista che io apprezzo. Il più chiaro e coraggioso:

Tra le comunicazioni in ambito politico relative all’attualità, segnalo:

Non meno belli sono gli accenni a fenomeni sociali come gli anti-vax, peste li colga, i terrapiattisti, vabbè, a utilizzi stolti di app russe di dubbia provenienza e alla critica sociale allo sfruttamento del capitalismo.

Infine, le tre che a me piacciono di più. La prima, in tema semi-odierno:

La seconda, sulla caducità del…

E la terza, migliore di tutte, ricorda una gran verità.

Quasi oraziana nella sua bellezza.

mangia qui o porta via?

Mappe. Belle, in generale, perchè astrazione e reinvenzione dello spazio – e del tempo, spesso – e fatte di mille scelte in aggiunta o in sottrazione che se uno non ci pensa compiutamente non ci arriva proprio.
E che belle anche quelle stupidine, eccone alcune che non sto a spiegare: o si capiscono o niente, pazienza, un’altra volta.

Certo, serve l’inglese. Da Terribile maps.

laccanzone del giorno: New Model Army, ‘51st state’

Questa dà dipendenza. A me senz’altro, e dal 1986.
Ovvero l’anno in cui i New Model Army, band inglese tutt’ora attiva che ha spaziato dal punk al rock alla new wave e via così, pubblicarono ‘The Ghost of Cain’, il loro terzo e forse miglior disco. Da quel disco, fu estratto questo singolone imperituro, un filino enfatico ma di grande impatto, ‘51 State’. Ovamerica.

Curiosamente, quello che poi sarà il loro singolo di maggior successo, ‘51 State’, appunto, per nulla encomiastico nei confronti degli Stati Uniti (euf.), è anche l’unico della loro lunga carriera di cui non abbiano scritto il testo. Scherzi del destino oppure qualcosa vorrà dire.
Per chi si appassionasse, i NMA sono proprio ora in tùr. Plei.