settembre, il mese della frutta fresca

Settembre, andiamo. È tempo di ascoltare, per fortuna.
Esce ora il disco dei Metric, che aspetto da luglio, iddio benedica sempre Emily Haines e la conservi: Art of doubt.

In linea con Fantasies del 2009, disco bellissimo, quindi tutto molto bene.
Poi, per non restare indietro, Paul Weller esce con True meanings, che è proprio fresco fresco e tutto da testare. Ma non tradisce mai, PW.

E di oggi, giornata fortunatissima, è anche Slipstream di Andrew Stockdale, secondo disco solista di quello che è (era) la mente, la guitarra e il tutto dei Wolfmother.

Son quei giorni belli, in cui i dischi cascano come frutta matura e uno – io – non deve fare altro che ascoltarli e, se possibile, goderne: che meraviglia, e c’è gente che si lamenta, io non so.

promemoria: comprare le uova

Mapporc… Basta, non crederò mai più a nulla.

Lo so che sono un ignorante, infatti l’ho scoperto solo ora. Oggi.
Niente sarà più lo stesso.
Come cosa? Beh, che le uova in natura sono solo bianche. Bianche! E che il bel color marroncino-uovo è frutto di una scelta precisa e di vitamine nei mangimi: richiama la natura e i paesaggi di campagna, e fa vendere più uova. E la scelta è culturale: noi italiani preferiamo il guscio d’uovo colorato, negli Stati Uniti, per dire, prediligono il bianco. E io a pensare che fosse questione di galline…
Come si chiama, ‘sta cosa? Neuromarketing. E io sono appena sceso dalla montagna del sapone, eccome.

[Ah, e non si pensi che la colorazione interna sia naturale… Eh no, la preferenza del consumatore comanda anche dentro].

stuck inside a world I knew I’d never been

E poi, dopo i Jet, è capitato il concerto di fine estate: Nic Cester & The Milano Elettrica al Castello Sforzesco, ieri sera.

Nell’universo non tanto parallelo della sua carriera solista, ha suonato «Sugar rush» con una band numerosa, due fiati, quartetto d’archi, tastiera, chitarra, basso e – cosa difficile da vedere – due batterie. Il che significa anche due batteristi, a volte in aggiunta e, a volte, in simultanea. Questa è «Psichebello», ripresa da me medesimo.

Bel concerto, tante cose, persino un jettiano come me ha molto apprezzato (a proposito: nonostante non mischi mai i progetti, ieri sera una dei Jet l’ha fatta, adattata al contesto), ormai si vede che – nonostante il tùr estivo – questo è il suo progetto principale. Benissimo così, allora, e avanti tutta. Per me, un altro tassello importante che va a posto.

tertium datur, eccome, eccome!

“Di Maio ha detto quindi che la gara per l’ILVA fu insieme legittima e illegittima, parlando di «delitto perfetto» e lasciando intendere che il governo continuerà le trattative con ArcelorMittal nonostante sia aperto alla possibilità di annullare la gara che ha assegnato ILVA ad ArcelorMittal se dovesse presentarsi un nuovo soggetto con una valida offerta di acquisto”.

Legittima e illegittima allo stesso tempo? Ecco, lo sapevo, è arrivato quel momento in cui io non riesco più a seguire alcune cose. Di Maio è una.
Sia chiaro: da oggi, la logica e il ragionamento in Occidente funzionano in modo diverso. Gatto, scatola, vita e morte contemporaneamente.

lei è bandito per sempre dal nostro albergo

Tra un paio di settimane saranno quarant’anni dalla scomparsa di Keith Moon.

Sì, il batterista degli Who, quello che sfasciava stanze e strumenti, che aveva raddoppiato la grancassa per potenziare il suono, che suonava come pochi altri, secondo forse solo a Bonham, per parlare di rock: basti ascoltare I can see for miles e tutto sarà chiaro e senz’altro indiscutibile.
Oggi, lui, avrebbe festeggiato.

dopo il Limbo stavvi re Minosse, giudice dei dannati

La vicenda del visitatore che al museo casca dentro un’opera d’arte contemporanea continua a farmi ridere parecchio. Non so cosa avrei dato per esserci, per assistere davvero alla fruizione dell’arte da parte del pubblico.
Dettagli, non secondari: il museo è il museo Serralves di Porto, l’opera d’arte è “Discesa al Limbo” di Anish Kapoor, la data è ieri o l’altro ieri.

E un dettaglio piuttosto importante: il turista è italiano. Perché all’estero nessuno come noi, ihih.

Qui sopra, Kapoor con il suo Limbo. L’esposizione è questa, per coloro che volessero caderci dentro. Il turista è stato riportato al mondo terreno, scampando a una sorte mica tanto bella.