esquizzio d’autunno

Dalle 9:50 di stamane, da tre ore circa, è autunno.

Anche stavolta, non starò qui a spiegare perché il sole vada di là e la terra di qua mentre le giornate si accorciano sotto l’influenza della rotazione tangenziale parabolica, e l’ellissoide perde la curvatura globale. Tanto si sa.
Buon autunno ai buoni.

laccanzone del giorno: Billy Bragg and the Blokes, ‘St Monday’

A Billy Bragg bisognerebbe mandare ogni giorno cartoline di ringraziamento: per la sua musica e per il suo impegno. Nel 2002 si cimentò in una lunga campagna per sconfiggere il candidato conservatore nel Dorset. Ma non era mica candidato, lui, Billy. Mentre faceva campagna contro, pubblicò un disco – England, Half English – di cui St Monday è la canzone di apertura.

È un Billy Bragg musicalmente più facile di quello che a me emoziona di più, quello per intenderci con chitarra e basta di The Milkman of Human Kindness o A New England, ma è un ottimo pezzo e merita in pieno di finire tra leccanzoni del giorno, mentre l’orologio sta lì sul muro a guardarci.
Ribadisco per chi volesse che l’ottimo Trostfar raccoglie e aggiorna tutte leccanzoni in una pleilista comoda comoda su spozzifai, grazie.

l’amore, la pista e la cenere

L’Ortica è uno dei quartieri più belli di Milano. Perché era ed è fatto di persone vive, attive, che vivono e che sanno di vivere in comunità (vedi la banda dell’), basta andarci per respirarne l’aria e vedere le belle case muralizzate.
Vicino alla stazione dei treni dell’Ortica c’è una balera, bocciofila, dopolavoro ferroviario, centro ricreativo di quelli che non ci son più e che, invece, ci vorrebbero eccome. Perché siam tutti più stronzi a star soli.
D’estate, all’Ortica la balera si fa grande e all’aperto, si mangia, si beve e si balla come da mia foto qui sotto.

E c’è un’avvertenza però. La pista da ballo ha le sue regole.

È giusto, è giusto perdio. Le cose importanti, non i drink (drnk, ops) e le scemenze. Puntate in alto, non perdete tempo.

laccanzone del giorno: Albert Hammond Jr, ‘More to life’

Albert Hammond Jr è uno dei due chitarristi degli Strokes e mantiene parecchie caratteristiche del suono della band nella sua produzione solista (dico: Dvsl, per esempio). Poi fa anche cose diverse, come questa qua, More to life.

Sembra un centone di canzoni altrui, dal falsetto al finto rap appena accennato del bridge al funk dell’inizio e alla schitarrata da 1:12 in poi, un bel miscugliotto che ben si presta alle orecchie aperte.
E poi c’è una novità: Trostfar si è messo di buzzo buono, ha pigliato tutte ‘leccanzoni del giorno’ proposte finora e le ha messe in una pleilista comoda comoda su spozzifai. Tutte belle ordinate e messe giuste, perché è chiaramente pazzo. Cosa di meglio, dunque? Grazie Trostfar, sempre complice.