meno discussioni, più pittura

Ecco il fatto, rapidamente: Christopher Walken, protagonista del thriller comico The Outlaws (trailer), a un certo punto viene condannato a svolgere alcuni lavori socialmente utili, tra cui ridipingere un muro. Il fatto è che la serie è ambientata a Bristol e se uno dice nella stessa frase le parole ‘Bristol’ e ‘muro’ il pensiero va ovviamente a Banksy. E così è infatti: sul muro che Walken deve ridipingere c’è un’opera originale di Banksy, il topo con le bombolette, lui chiede scrupoloso alla guardia se sia il caso di passare il rullo sopra quella che sembra essere street art di uno che non conosce ma pare essere “terribilmente bravo” e lei lo invita rudemente a proseguire. E Walken ricopre il Banksy. Per davvero.

Ora. C’è un’intervista molto divertente di Walken a Morning news in cui l’attore spiega di avere settantanove anni e di non sapere di certo chi sia Banksy e, ridendo, pare non importargliene granché. Mettendo insieme le cose, la serie, Walken, Banksy, Bristol e così via, verrebbe da pensare che la cosa sia stata organizzata, ripensando per esempio alla performance di Love is in the bin durante un’asta. Se lo fosse, ben fatto. Se no, ancor meglio. Bel colpo.

Aggiornamento: e non avevo ancora pensato alla questione NFT. Niente male ancora di più! Walken che distrugge l’opera fisica in modo inequivocabile di fronte a milioni di testimoni, il proprietario dell’NFT, chiunque esso sia, avrà di certo modo di essere contentello, di fatto se ci fosse Barthes forse rileverebbe come il video contenga esso stesso il primo NFT di nuovo livello dopo la distruzione dell’originale, insomma, il tutto ha alzato di parecchio l’asticella. Sciapò.

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