Conte uno, Conte due

Il sette novembre scorso il presidente del consiglio Conte, ospite alla trasmissione di Floris per una lunga intervista, ha dato bella prova di sé. Doppia.
La prima è proprio spassosa, per fortuna non ha parlato se no sai come sarebbero andate le mid-term?

No, infatti, difficile saperlo. Ma fa piacere che abbia un’alta considerazione di sé, almeno. La seconda mi fa accapponare la pelle e per fortuna Floris l’ha ripreso subito.

Ma se non sa nemmeno questo, siamo davvero fritti.
O, magari, ha ragione lui e lo spread dipende da me?

metti una leghista a presiedere la commissione sui diritti umani

Terza media, casalinga – e non ci sarebbe niente di male, ma il tutto denota esperienza zero – leghista (e questo invece ce l’ha, il male), simpatizzante con gli sgomberi forzati dei campi, con chi spara contro «gli zingari», amante «dei forni», sostenitrice della teoria gender, squilibrata la teoria e di conseguenza lei, e quindi ovviamente contro ogni diritto gay, contro i centri sociali, e avanti così.
Potrebbe andare anche bene – cioè no, va malissimo e fa schifo – ma va ancor peggio.

Questa persona, orrenda, è da ieri presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani al Senato. Tutela dei diritti umani. Che vorrebbe dire tutti, non (prima dichiarazione): «Basta persecuzioni contro i cristiani». Con i voti di Lega e M5s ha sconfitto Emma Bonino. Che voglio dire, potrà pure non piacere ma siamo davvero su un altro pianeta.
Ah, e non è finita: la vice? Binetti (nel frattempo volata dal PD a Forza Italia, brava bravissima anche lei). Enplein, game-set-match, complimenti.
Attila all’agricoltura, Erode all’infanzia e Hitler ai beni culturali. Così.

tertium datur, eccome, eccome!

“Di Maio ha detto quindi che la gara per l’ILVA fu insieme legittima e illegittima, parlando di «delitto perfetto» e lasciando intendere che il governo continuerà le trattative con ArcelorMittal nonostante sia aperto alla possibilità di annullare la gara che ha assegnato ILVA ad ArcelorMittal se dovesse presentarsi un nuovo soggetto con una valida offerta di acquisto”.

Legittima e illegittima allo stesso tempo? Ecco, lo sapevo, è arrivato quel momento in cui io non riesco più a seguire alcune cose. Di Maio è una.
Sia chiaro: da oggi, la logica e il ragionamento in Occidente funzionano in modo diverso. Gatto, scatola, vita e morte contemporaneamente.

i separatisti islamici delle Filippine che poi uno pensa a tutt’altro

I Moro costituiscono la più grande etnia non cristiana delle Filippine, nel 2005 pari a quasi il 5% della popolazione del paese. Questa etnia si riconosce, generalmente, nella religione musulmana.
Bene. Come tante etnie nel mondo, anche i Moro desiderano l’indipendenza e così, come fanno tanti, si sono creati – alla fine degli anni Sessanta – un movimento di liberazione della regione: il Fronte di Liberazione Nazionale Moro, ossia il MNLM.
Non contenti, succede sempre così nei movimenti separatisti, indipendentisti, terroristi, ecologisti, attendisti, trappisti e colonialisti, alcuni appartenenti al MNLM sono confluiti nel Bangsa Moro Liberation Organization, il BMLO. E già due organizzazioni per una popolazione coinvolta di cinque milioni scarsi non sono male.
Comunque l’obbiettivo non è cambiato: attuare la secessione dalle Filippine e la creazione di uno Stato islamico che copra le Isole Sulu, Mindanao occidentale e Palawan.

Poiché, poi, andare uniti non dà soddisfazione a nessuno, il MNLM ha subito un’altra scissione, dividendosì così dal neonato Fronte di Liberazione Islamico Moro, in inglese il Moro Islamic Liberation Front, il cui logo battagliero è questo qui:

Ed è così che, ormai, li conoscono tutti: il MILF. Già.
Ma quasi nessuno pensa a quello che pensano loro.

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Quando decidi di conciare così la tua stazione più importante, la prima del paese per traffico di persone, significa che hai davvero abdicato alle funzioni più alte di governo e gestione delle cose.

Non è una questione di cani e gatti, sia chiaro. E non entro nemmeno nel merito dell’intitolazione al Papa, del rispetto per se stessi, dell’inquinamento di fondo che la pubblicità genera, e così via. Avanti.

Lemmetti vuole stare comodo

Roma intrattiene rapporti di pseudo-gemellaggio con Parigi ma non disdegna, giustamente, il colloquio con Londra, nonostante la Brexit.
Per questo motivo, il rappresentante speciale di Londra presso l’UE, Jeremy Browne (al centro nella foto), era a Roma il 25 luglio scorso. Naturalmente è stato ricevuto con piacere dai rappresentanti del Sindaco di Roma, il vicesindaco Bergamo (a destra nella foto) e un attempato fan dei Metallica.

Ah, no, è l’Assessore al Bilancio Gianni Lemmetti. Molto appropriato, elegantone.
Promuoviamo l’eccellenza e l’eleganza italiana, sempre, e la profonda conoscenza musicale che ci appartiene: almeno i Jethro Tull o, che so, i Cream. No, lui spurtivo.
Pubblicato dall’account ufficiale del Comune di Roma, tra l’altro.