la Lombardia lo acchiappa veramente

Regione Lombardia sceglie come proprio testimonial Massimo Boldi per comunicare lo stanziamento di fondi alle categorie escluse dal ‘Decreto Ristori’ del Governo.

Fosse solo per la questione dei cinepanettoni e della nullezza del tizio, vabbè, mi fa incazzare ma, quantomeno, è coerente con chi guida la Regione. Ma è la stessa persona che sei mesi fa aveva scritto: «I potenti del pianeta vogliono terrorizzarci, ci mettono le mascherine per tapparci la bocca. Non sono negazionista, sono scettico», concludendo con: «Forse è tempo che ritorni il salvatore dei mondi, si Lui…il supremo, nostro Signore che si manifesti in qualsiasi forma atta a combattere là malasorte è l’indifferenza dei Governi di ogni Stato, i padroni del mondo, cacciandoli per sempre dal paradiso terrestre». Ma vaffanculo.

il ‘ddl Zan’ e la libertà dei miserabili

Ricapitolo: la Camera approva il ‘ddl Zan’ con 265 voti a favore, 193 contro e un’astensione. Cito dal Post: «I primi due articoli del ddl Zan introducono l’orientamento, il genere sessuale e l’abilismo negli articoli del codice penale, il 604 bis e ter, che puniscono la propaganda e l’istigazione a delinquere per motivi di discriminazione». E «il terzo, il più importante, modifica il decreto legge 122 del 1993, la cosiddetta legge Mancino», ovvero prevede il carcere anche per chi commetta o inciti a «reati di violenza fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sull’abilismo». Bene, no?

No, non del tutto. Durante le votazioni, i deputati di Fratelli d’Italia si sono alzati e in segno di protesta hanno indossato un bavaglio. Eccoli.

Che conclusioni ne dobbiamo trarre? Che gli aderenti al partito ritengano che la propria libertà sia indebolita e limitata da un progetto di legge che vorrebbe punire la discriminazione sessuale? Cioè vorrebbero essere liberi di insultare e istigare all’odio liberamente? È questa l’idea?
I loro colleghi della Lega, analogamente, hanno scandito in aula lo slogan «Liberta! Liberta!» e vale lo stesso discorso, che idea miserabile e modesta della propria libertà hanno, che poco valore le attribuiscono se essa è, di fatto, la libertà di dare del frocio a qualcuno e poi ridersela, che pessimo modo di stare al mondo.

quando lo sguardo di un altro offre una sintesi luminosa irraggiungibile

Ecco, l’Independent oggi:

Che, voglio dire, è di una sintesi stupefacente: per chi non avesse colto, il giornale inglese appella Salvini con il titolo di «cheerleader italiana di Trump», vogliamo dire ragazza pon pon o majorette per i più duri?, e l’immagine è di un nitore assoluto. Poi spiega che parla di brogli senza alcuna prova ma questo, purtroppo, è la norma.
Premio sintesi del giorno.

la pandemia, i vaccini, la Regione Lombardia: ci risiamo

Dopo che persino io a maggio avevo capito che quest’anno sarebbe stato necessario avere molti, moltissimi vaccini antinfluenzali, ci ritroviamo nella situazione in cui, indovina?, non ci sono per tutti. Ma non in assoluto, solo in Lombardia, perché in Veneto, Emilia e tutte le altre ci sono.
Perché? Ancora una volta la Regione Lombardia, nove gare una dopo l’altra, la maggior parte sbagliate, e un miscuglio di inefficienza, incompetenza e, sicuramente, malafede che fa sì che anche stavolta le cose non vadano come dovrebbero. Il perseverare, in questo caso, è criminale. Ancora.

Riporto una parte dell’articolo del Fatto che ben riassume la vicenda.

Il filotto di errori – La ricerca inizia il 26 febbraio, pochi giorni dopo la scoperta dei primi contagi da Coronavirus nel lodigiano. Aria, diretta allora da Filippo Bongiovanni poi rimasto coinvolto nel caso camici di famiglia Fontana, pubblica un primo bando per l’acquisto di 1,35 milioni di dosi per adulti e 20mila per bambini, entrambi a un prezzo di 4,50 euro l’una. Ma come riportato a fine luglio da ilfattoquotidiano.it e denunciato dai consiglieri regionali del Pd Carmela Rozza e Fabio Pizzul, il bando contiene due errori evidenti: il numero di dosi è di poco superiore alle vaccinazioni fatte dalla Regione un anno fa (1,29 milioni), quando non c’era alcuna pandemia, e la base d’asta è di 4,50 euro a dose, meno dei 5,50 pagati nel 2019. Arriva un’unica offerta, ma a un prezzo di 5,90 euro a dose che supera la base d’asta. La gara così non viene aggiudicata.

Aria ci riprova a cavallo tra marzo e aprile, alzando il prezzo a 5,90 euro a dose, ma senza variare le quantità richieste. A maggio la direzione generale Welfare, in quel momento ancora guidata dall’ex dirigente della Squadra Mobile di Lecco Luigi Cajazzo, finalmente si accorge che le dosi non sono sufficienti. Ma anziché portare a termine la procedura in corso e parallelamente indirne una nuova, la gara viene revocata e così si riparte da capo. A fine maggio arriva il terzo bando. Le dosi per adulti richieste questa volta sono 2 milioni (lotto 1): ormai è difficile reperirle in giro, considerata la grande richiesta, e il bando non prevede la possibilità di fornire una quantità inferiore di dosi. Così per gli adulti non arriva alcuna offerta e viene aggiudicato solo il lotto 2, cioè 20mila dosi per bambini.

La Regione azzecca i bandi, ma ormai è tardi – Col quarto bando di metà giugno la Regione cerca 2,5 milioni di dosi per adulti, più altre 200mila destinate specificamente a operatori sanitari e 70mila ad anziani ospitati nelle Rsa. Ma ne riesce a rastrellare solo 200mila per adulti e 200mila per operatori sanitari. Arriva la quinta gara, uguale alla precedente: questa volta la Regione riesce ad accaparrarsi 1,3 milioni di dosi per adulti e 70mila per gli anziani delle Rsa, ma ormai i termini di consegna sono slittati a ottobre, con la possibilità ritardare la fornitura fino al 15 novembre.

Con la sesta gara di fine luglio, la Regione si garantisce 410mila dosi spray per bambini. La settima gara del 7 agosto va alla ricerca di 700mila dosi per adulti, ma a vuoto. Così come l’ottava, quella per cui non è bastata la promessa del pagamento anticipato. Una formula riproposta nella gara lampo pubblicata il 30 settembre, la nona, con offerte che devono arrivare entro oggi. In attesa di conoscerne il risultato, le dosi totali di cui la Regione si è garantita la fornitura sono al momento 2,2 milioni, che salgono a 2,3 considerando che alcuni dei lotti possono essere incrementati del 20%. Un numero insufficiente per gli oltre 3 milioni di lombardi che ne avrebbero bisogno. E con tempi ancora incertissimi.

la speranza su Speranza va a farsi benedire

In senso letterale.

Ora: nominare un fautore della vita a tutti i costi, perché è la sofferenza che avvicina a Dio, a presidente della «Commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana» ha un che di sconcertante, disgustoso e obbrobrioso insieme. Paglia è «Gran cancelliere del Pontificio Istituto Teologico per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia», sarà l’equivalente di un creazionista alla presidenza di un museo di scienze naturali, ed è soprattutto il «Presidente della Pontificia Accademia per la vita». Superbleah.
I vecchi, dunque, decimati dal covid, sterminati dalle improvvide incertezze prima e decisioni poi della politica, vedi le RSA, ora dovrebbero sopravvivere alle decisioni prese in materia di sanità anziana da uno che considera la crocefissione accettabile perché permette di migliorarsi moralmente nel dolore.
Non eravamo un paese laico? Non c’era nessun altro? Bisognava nominare proprio un ministro del papa che combatte instancabilmente contro testamento biologico e contro chi rifiuta l’accanimento terapeutico? E da parte di un ministro che viene dal PD e ora è Articolo Uno? Santoddio.
Ora che abbiamo messo il gatto nella gabbia degli uccellini, lo ringraziamo pure per la disponibilità. Bene, ancora una volta.
Vergogna, Speranza.

sono loro o sono io?

Ecco, uno sta a fare le proprie cosine (59 secondi, il m.u.m. eccetera) e poi un giorno scopre di essere apprezzato dal nemico.

Evangelizzandonet, che nel suo profilo youtube pubblica video come «Il Signore chiama alla santità ciascuno di noi» e l’agghiacciante «Il DNA segreto della Creazione» apprezza quello che faccio.
E ora? Sono loro che hanno preso una cantonata (ipotesi rassicurante) o sono io che sono diventato talmente molle da piacere agli evangelizzatori (ipotesi spaventevole)? Nel dubbio, devo cominciare a pubblicare video di accoppiamenti bestiali tra agenti immobiliari e rivenditori di Fiat usate, video di amministratori dei cinque stelle che elencano incoscienti i propri meriti, video di avvocati sordi e promotori finanziari scottati dal sole.
Ma perché, Evangelizzandonet? Che vivevo così tranquillo, prima, e ora non so più chi sono…

la leggenda degli uomini ordinari

«Le cliniche private vanno ringraziate per aver aperto le loro stanze lussuose ai pazienti ordinari», ha detto oggi l’assessore alla sanità lombarda Giulio Gallera.
Negli aggettivi «lussuoso» e «ordinario», giustapposti volutamente, sta tutto il disprezzo, la pochezza e l’insipienza della persona, della coalizione che rappresenta, del governo della Lombardia, per i cittadini lombardi, quelli appunto ordinari. Pensateci, vivaddio, pensateci quando da cittadini ordinari vi toccherà andare in una stanza d’ospedale ordinaria, pagando pure, come è giusto che sia per chi vale poco.