il laboratorio di idee e visioni per il futuro della Regione Abruzzo in Europa

Stando a quello che si vede qui, altro che futuro…

Trovato l’errore? Un passato davvero retrivo e schifosello, ecco come è andata Fonderia Abruzzo, il laboratorio di idee e visioni per il futuro della Regione in Europa, con il ministro alla Coesione territoriale Claudio De Vincenti e il governatore della Regione, Luciano D’Alfonso. Complimenti  vivissimi, retrogradi ritardati. C’è ancora tantissimo da fare. Ma tantotanto.

basta

Non si dicano nefandezze: Riina non ha diritto a un cazzo di niente. È già molto che sia vivo e indecente che abbia vissuto così a lungo come latitante, libero. Che si tolga dai coglioni, lui che come pochi ha contribuito a mantenere questo paese arretrato e sottosviluppato, e non chieda nulla, perché a nulla ha diritto: nessuna compassione o pietà, ne ha già avute a palate.

(La coincidenza è che sto leggendo proprio ora questo libro: Giuseppe D’Avanzo e Attilio Bolzoni, Il capo dei capi. Vita e carriera criminale di Totò Riina. Lo stesso Bolzoni oggi ha detto, in modo condivisibile: «Sia curato al meglio, ma non esca dal carcere», la sola idea che un carnefice del genere possa uscire è a dir poco incredibile).

coglioni che parlano

Roberto Mura, vicesegretario provinciale di Pavia della Lega Nord e già senatore, ha postato questa foto (non sua), commentando: «La differenza tra due regioni … una a statuto ordinario (la Lombardia) e una a statuto speciale (il Trentino Alto Adige)». E riscuotendo, ovviamente, grande successo in rete, te pareva.

Naturalmente Mura vuole portare acqua al mulino del referendum per l’autonomia della Lombardia di ottobre. Si vede bene, infatti, che venendo da Baitoni e a Storo (Trento) la strada è splendida e a Ponte Caffaro (Brescia) diventa un disastro.
Ora io ho una domanda: o coglioncello leghista, chi governa la Regione Lombardia? Chi ha una bella fetta di responsabilità per quella linea invisibile tra una regione e l’altra che si vede nella foto? Vaffanculo, Mura.

per fortuna stanno tutti bene

Se uno non li sente per un po’, pensa pure che – magari – non abbiano un lavoro, o non sappiano come cavarsela, o facciano fatica a sbarcare il lunario… Insomma, uno si preoccupa.

Rutelli, per esempio: mi chiedevo proprio se stesse bene, che la cosa mi stava e mi sta proprio a cuore. Poi, per fortuna, leggendo qua e là (fondamentalmente ), ho scoperto che qualche giorno fa si è felicemente laureato (triennale e, che bellezza, gli hanno tenuti buoni gli esami di quarant’anni fa, meno male… a voi no?) e che fortunatamente non gli manca qualche incarico che gli dia qualche tozzo di pane. Vualà:

  • Presidente dell’Anica
  • Presidente dell’Associazione Incontro di Civiltà
  • Presidente del Cultural Heritage Rescue Prize
  • Presidente dell’Associazione Priorità Cultura
  • Presidente del Centro per un Futuro Sostenibile
  • Coordinatore del Forum Culturale Italia-Cina
  • Presidente dell’Associazione Italia-Emirati Arabi Uniti
  • Coordinatore del Gruppo per le Antiche Vie Culturali e Religiose
  • Co-Presidente dell’Alleanza delle Città della Via della Seta
  • Co-Presidente del Master in Sviluppo sostenibile, Geopolitica delle Risorse e Studi Artici.

Cinema, Cina, Arabia, addirittura Artico, Sete, tutte le Civiltà in generale, non si può dire che non sia poliedrico. E la carica (doppia) di co-presidente è una specialità italica che tutto il mondo ci invidia. Ora punta a un sedilino libero (vedi, la laurea in tempo utile…), ovvero il posto da Direttore Unesco. Di gran prestigio, sicuro.
Ottimo, così posso preoccuparmi di qualcun altro. Mavaff.

ottima idea, sindaca! stavolta abbiamo fatto centro

Il gabinetto, in senso politico, serve a questo: uno si alza e, con toni garbati, dice al sindaco (presidente, megadirettorenaturale, insomma quello che comanda) che ha detto una stronzata. Servirebbe, alla Raggi.
L’ideona è stata questa:

Ossia: abbonamenti gratuiti ai mezzi pubblici ai sopravvissuti romani all’Olocausto. Siccome non li si vorrebbe certo far pagare ai contribuenti, viene varato un progetto di sponsorizzazione ad hoc: chiamasi co-marketing. Ma l’ideona è buona, buona davvero, chi mai oserà criticarci? Nessuno, sindaco, nessuno.

Va bene. Ma uno che si alza e dice: sindaco, ma quanti saranno questi sopravvissuti? Pare di no. Dieci i superstiti residenti a Roma, l’undicesimo, Umberto Aboaf, è morto due giorni fa, porello. L’investimento, dunque, a conti fatti sarebbe di 1.500,00 euro/anno. Ma perché il condizionale? Perché l’abbonamento annuale per metro, autobus, tram e alcune ferrovie regionali è da sempre gratuito per i superstiti, infatti le loro pensioni, come deportati o perseguitati razziali, sono equiparate alla prima categoria delle pensioni di guerra; di conseguenza, sono previste agevolazioni come – per dire – l’abbonamento per i trasporti pubblici.
Criticoni?