cittadino lombardo-veneto, oggi non andare a votare

Maroni e Zaia si fanno la loro campagna elettorale alle nostre spalle, lo sai vero?
Lo sai che questo referendum non ha alcun valore, vero?
Lo sai che non c’entra nulla lo ‘statuto speciale’, vero?
Lo sai che secondo la Costituzione non serve un referendum per contrattare maggiore autonomia con lo Stato, vero?
Lo sai che Maroni e Zaia, quando erano ministri del governo, non si sono adoperati minimamente per le autonomie delle loro regioni, vero?

Certo, così come è posta la faccenda è come chiedere a uno di cinque anni se vuole bene alla mamma. E così andrà. Però che cazzo.

pare male e invece è peggio

Circolano da domenica queste immagini di Roma: zona porta San Saba, gli operai incaricati della posa dei cavi della fibra – flessibili, per fortuna loro e nostra – invece di far rimuovere un’auto parcheggiata hanno ben pensato di girarci attorno.

Effettivamente la cosa è a dir poco indegna.
Ma a ben cercare si scopre che la ragione della cosa non è il malcostume degli operai: infatti, il Comune non ha rinnovato la convenzione per la rimozione dei mezzi e, quindi, non si sa chi chiamare in questi casi, per rimuovere – appunto – automobili parcheggiate dove non devono. Ecco perché. Ed è pure molto, molto peggio.
Bene, avanti così, continuiamo a farci del male.

ma perché sempre in balìa degli stronzi?

Gli alfaniani, quattro raccattati baciati non da una ma da mille lotterie vinte tutte insieme, affossano la legge sullo Ius soli. Risultato uno? Niente regolarizzazione di un sacrosanto diritto. Risultato due? Un enorme, gigantesco, spropositato regalo alla destra e a Salvini, in particolare. Che, infatti, esulta, a pochi mesi dalle elezioni. Il Movimento cinque stelle che si astiene non è da molto meno.
Stronzi.

Aggiornamento delle 18:15. Ma perché Lorenzin (vale per lei quanto detto finora) dice: «Riproviamoci nella prossima legislatura»? È davvero così convinta di vincere, specie con questi atti politici impuri?

il bravo candidato

Unico a sopravvivere tra gli otto candidati del M5S, ridicoli e farlocchi (una alla voce ‘competenze professionali’ del curriculum online ha scritto: NADIA NADIA NADIA NADIA – che è il suo nome, sì – e un altro si qualifica come ‘vegano contro il signoraggio)’, Di Maio fa fin da subito la cosa giusta: bacio deferente all’ampolla con il sangue di San Gennaro.

Un colpo al vescovo e un colpo all’ampolla in favore di fotografo. Da adesso ci si diverte, immagino.

Aggiornamento: la migliore, in tema, come spesso accade è di Spinoza:

Di Maio bacia la teca di San Gennaro. Ma rimane Di Maio.

cittadino lombardo-veneto, il 22 ottobre non andare a votare (parte 1)

Per chi non lo sapesse, e spero siano molti, il 22 ottobre in Lombardia e in Veneto si terrà un vergognoso referendum consultivo regionale, il cui scopo – negli intenti delle due amministrazioni – sarebbe ottenere maggiore autonomia nei confronti del Governo romano ladrone.

Potrebbe andare anche bene, non fosse che la Costituzione prevede questa possibilità senza necessità di alcun referendum. Infatti, la Regione Emilia-Romagna ha già avanzato richiesta senza alcuna buffonata ulteriore. E allora? Allora è campagna elettorale, perché nel 2018 in Lombardia e in Veneto si vota e a Maroni e sodali leghisti non frega nulla di buttare oltre 50 milioni di euro di soldi pubblici (tra pubblicità, acquisto dei tablet per il voto elettronico e normali procedure elettorali, perché sì, il voto sarà elettronico – buffoni – e una società specializzata venezuelana vigilerà sulla correttezza delle procedure) e di imbastire una consultazione che non ha alcuna validità. Perché quando vincerà il sì, perché è ovvio che vincerà (chi è quel matto che non vorrebbe più teorica autonomia?), allora partirà la procedura, forse, di richiesta specifica al Governo. Ovvero, esattamente ciò che possono già fare ora.
Ma non gli conviene.

Stronzi.

Da qui a ottobre, lotta dura contro questa stronzata.
Per ora, meglio informarsi.

il laboratorio di idee e visioni per il futuro della Regione Abruzzo in Europa

Stando a quello che si vede qui, altro che futuro…

Trovato l’errore? Un passato davvero retrivo e schifosello, ecco come è andata Fonderia Abruzzo, il laboratorio di idee e visioni per il futuro della Regione in Europa, con il ministro alla Coesione territoriale Claudio De Vincenti e il governatore della Regione, Luciano D’Alfonso. Complimenti  vivissimi, retrogradi ritardati. C’è ancora tantissimo da fare. Ma tantotanto.