non fare ad altri ciò che non vorresti

Che ridere Luca Morisi, anni di disonorata carriera e ora, guarda te, che le accuse siano fondate o meno non ha alcuna rilevanza, avanti col massacro. Che ridere anche se, ovvio, non ne trarrà alcunché di utile perché questi capiscono sempre dopo. E sarà comunque tardi ma nulla toglie al mio personale divertimento, ora me la voglio proprio gustare.

Per chi vivesse sulla Luna e per il me del futuro: Luca Morisi, responsabile da anni dei social della Lega e di Salvini, responsabile di una comunicazione aggressiva contro tutto e tutti senza alcun approfondimento né indagine né attenzione nelle accuse, spesso rivolte a soggetti deboli e non in grado di replicare, si è dimesso “per ragioni personali” settimana scorsa. Ieri salta fuori che tre ragazzi fermati dalla polizia e in possesso di quella che pare essere una sostanza stupefacente proibita, vedremo, hanno accusato Morisi di avergliela spacciata. Gli agenti hanno trovato sostanze stupefacenti a casa sua, poco dopo. Oggi ha ammesso e chiede tranquillità e rispetto. Ah, adesso sì? Ricorderò il solo Salvini che citofona a casa di una famiglia chiedendo se spaccino. Ecco.

la musica delle stagioni, estate 2021

Cambio di stagione e nuova pleilista, quella dell’estate appena finita.
Anche qui l’ispirazione di inizio stagione è venuta dalle voci femminili alle prese, genericamente, con i primi lavori nel mondo della musica, dotate di una spinta di genere che apprezzo molto, meno stanche e ripetitive degli omologhi maschi, per dire cose vaghe. Poi, tra qualche ripescaggio di nomi noti dovuti allo stato d’animo del momento e alcune uscite valide, la pleilista ha preso mediamente un’altra piega, come succede quasi sempre.
Ovvio, mica sto facendo la raccolta della migliore musica di sempre, farei tutt’altro lavoro, qui metto in fila alcune cose interessanti sentite in un periodo e – si colga la finezza e lo sforzo – di solito niente che sia già in altre compile, o quasi. E raramente più di un brano per autore/trice. A meno che, scientemente, non abbia deciso di insistere.

Poi ci sono le pleiliste passate, le quattordici stagioni precedenti, longeve, altro che Sentieri.

Eccole, tutte: inverno 2017 (75 brani, 5 ore) | primavera 2018 (94 brani, 6 ore) | estate 2018 (82 brani, 5 ore) | autunno 2018 (48 brani, 3 ore) | inverno 2018 (133 brani, 9 ore) | primavera 2019 (51 brani, 3 ore) | estate 2019 (107 brani, 6 ore)| autunno 2019 (86 brani, 5 ore)| inverno 2019 (127 brani, 8 ore)| primavera 2020 (102 brani, 6 ore) | estate 2020 (99 brani, 6 ore) | autunno 2020 (153 brani, 10 ore) | inverno 2020 (91 brani, 6 ore) | primavera 2021 (90 brani, 5,5 ore) | estate 2021 (54 brani, 3,25 ore) |

Bon, le cose stanno lì, se qualcuno si diverte mi fa piacere e, magari, me lo faccia sapere.


L’indice delle compile

il Merkel-Raute o del potere

Il «Merkel-Raute» (il rombo) o il «Merkel-diamante» o, ancora, «il triangolo del potere» è senz’altro la signature gesture di Angela Merkel.

Con ripetuto gesto verso l’alto e verso il basso, in Italia starebbe per macosastaifacendo?, munariamente parlando, ma non è questo il caso: questa è una posa riflessiva, di potere concentrato, stabile e focalizzato. Sguardo puntato e due fuochi di emanazione del potere. Se ne potrebbe fare anche un set di Pantone.

La stessa CDU giocò con il «Merkel-Raute» nella propria comunicazione fin dal 2013, usando l’emoticon “<>”, brillante.

Gli auguri di compleanno della CDU ad Angela Merkel per i suoi sessant’anni

Leggermente staccate le mani e ruotate un poco in avanti, in Italia il gesto assume tutt’altro significato, cosa che peraltro ben si accorderebbe con l’atteggiamento della Banca centrale europea nei nostri confronti, almeno fino a Draghi. Ma non è questo, fortunatamente, il caso del «Merkel-Raute». L’ho detto, mi mancherà.

l’equifizio d’autunno

È oggi, l’equifizio d’autunno. Alle 21:20, per essere dettagliati.
Più passa il tempo e più – l’autunno – è una stagione che rivaluto e che offre sempre più sorprese piacevoli.

Come al solito, non starò qui a spiegare zenit, processioni, successioni, moti apparenti e non e le meccaniche celesti del maestro Franco. Buon autunno a tutti i buoni, niente a quei pistola che non si sono ancora vaccinati o lo stanno facendo perché obbligati.

dal 22 novembre 2005

Nel 2005 non avevo nulla a che fare con lei, accolsi la sua elezione con indifferenza. La CDU e le sue posizioni mi erano talmente distanti che la presi come l’ennesima elezione di un destrocristiano in Germania.

Poi sono passati sedici anni dalla sua nomina a cancelliera, ne son successe di ogni e lei è diventata, di fatto, il baluardo europeo – anzi, dell’UE – di fronte a posizioni di apertura su immigrazione, diritti civili, sviluppo energetico del futuro. Certo, in un’Europa sostanzialmente debole ma almeno c’era lei. E che dire? Mi ci sono affezionato, politicamente ed emotivamente, e molte volte, molte, ho pensato con gratitudine al fatto che ci fosse lei a tenere dritta la barra dell’Europa. E ora sì, ora sono pure un filo preoccupato del fatto che se ne vada. Già. Come si cambia, eh? Non l’avrei detto.

[Qui un documentario di ARTE che fa un dettagliato bilancio di questi sedici anni].