Cumuli di neve orlavano i marciapiedi: sotto c’erano sicuramente i cadaveri degli ubriachi, che sarebbero riaffiorati a primavera. In Russia li chiamano “i bucaneve”: annunciano il ritorno della buona stagione con la stessa infallibilità degli uccelli migratori.
Da ‘Beresina. In sidecar con Napoleone’ di Sylvain Tesson. Che popolazione, questi russi, che sensibilità, che lirismo. Non vedo l’ora di andare da loro.