ancora su Car Seat Headrest

Insisto perché Car Seat Headrest, ovvero Will Toledo e la sua band, l’anno scorso ha pubblicato un disco eccezionale, Teens of Denial, del quale sono più che ebbro, da settimane.

Il progetto Car Seat Headrest nasce come costituito da una persona sola, Will Toledo appunto, che fino al 2015 ha pubblicato dischi (11) autoproducendoseli; poi ha firmato un contratto per la splendida Matador, che è una casa discografica indipendente che ha prodotto i dischi, per citarne un paio, di Cat Power e di Kurt Vile, e ha pubblicato due altri dischi: Teens Of Style, che è una raccolta di canzoni vecchie o mai finite riarrangiate e risuonate, e poi il citato Teens of Denial. Da quando è alla Matador, Car Seat Headrest è diventato una band, ben assortita e i risultati si vedono (sentono), eccome.
Il ragazzo è eccezionale, a parer mio, e va sostenuto: tutti i suoi dischi si possono acquistare qui e, a parte i due dischi più recenti della Matador, tutti gli altri sono acquistabili in modalità “you name the price“, che significa che sono a offerta libera.
Per me, alla pari di Courtney Barnett con Sometimes I Sit and Think, and Sometimes I Just Sit, Teens of Denial è decisamente il disco più bello che ho sentito da parecchio tempo a questa parte. E più che ripeterlo io non posso fare.

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