l’ossessione nazionale: mangiare (aggiornamento su Google maps)

Come raccontavo tempo fa, ho contribuito a Google maps caricando qualche fotografia qua e là, giusto per capire come funziona il lato contributivo di Local Guide.
Non so che mi è preso, mi è passata subito, devono pagarmi perché io faccia una cosa del genere. Comunque, nell’afflato di allora (mi cito) «ho caricato alcune fotografie lo stesso giorno, tra cui una di un luogo in cui mangiare in superprovincia e una del più famoso e meglio conservato monumento di epoca romana esistente».
Ecco l’aggiornamento dei dati di visualizzazione a qualche mese fa:

Ovvero: Pantheon perde da un ristorante qualsiasi nemmeno molto buono in ragione di 1 a 2000, sconfitta secca senza appello. Curtura perde contro magnare, nessuna speranza. Ma come? direbbero i sacerdoti della religione moderna, «il cibo è cultura»: senz’altro amici, senz’altro. Non discutiamone più, avete ragione: studiate a tavola o alle degustazioni, il mondo è vostro e tutto sarà sempre più facile e disponibile. Auguri.

X agosto

Tornava una rondine al tetto,
l’uccisero, cadde sui pini
ella aveva un verme da un etto
la cena dei suoi rondinini.

Ci sono anche le stelle, da guardare, oggi.

Poverini, poverini i rondinini,
sono solo dei bambini,
poverini i rondinini piccolini,
poverini, poverini, poverini!

Il video della poesia: qui.

una passeggiatina a Montmartre

Il 20 luglio scorso la funambola franzosa Tatiana-Mosio Bongonga si è fatta una passeggiatina verso la basilica del Sacro Cuore.

REUTERS/Philippe Wojazer

REUTERS/Philippe Wojazer

Vorrei senz’altro portare la vostra attenzione sulle protezioni e le assicurazioni prese per la camminata, oltre alla graziosa orchestra da camera che sottolineava musicalmente il tutto. Alla fine del giro, il pubblico era piuttosto stressato.
Per i cuori forti, il video. A 4:25 e in un sacco di altri momenti Tatiana-Mosio Bongonga è piuttosto intrepida (euf.).

english people on the beach

The Great British Seaside è la mostra fotografica che illustra, fino al 30 settembre, il curioso rapporto tra gli inglesi e le spiagge.

Whistling sands, Pothoer, Aberdaron, 2004. (David Hurn, Magnum Photos)

Curioso perché se per noi spiaggia è sinonimo di costume da bagno, per loro si sposa invece anche con cappotto, maglione, stivali e così via.

Brighton, East Sussex, 1967 circa. (Tony Ray-Jones, National science and media museum/Sspl)

E ascoltare dischi, perché no? Anche perché, 1967, voleva dire ascoltare per la prima volta Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, Something Else by the Kinks e, voglio dire, Surrealistic Pillow. Ovvio che uno si portava il mangianastri in spiaggia.

Tra i lavori fotografici, anche alcune foto di Martin Parr.

una delle ragioni per cui non vedremo Sherlock per un bel po’

Ammesso che lo si riveda, tra l’altro. La ragione, attuale, si chiama Patrick Melrose.

Cumberbatch interpreta un alcolista, mentalmente instabile e con difficoltà nei rapporti umani, praticamente Sherlock senza la deduzione: ovvero, i ruoli che meglio si attagliano all’attore, Dottor Strange uguale, il cattivo di Star Trek idem, Amleto pure. Vista la prima, non male, anzi, posso consolarmi dell’attesa vana, sebbene si tratti di miniserie e durerà solo cinque puntate (dai romanzi di Edward St Aubyn).

balla balla ballerina

Non si è parlato molto dei mondiali di calcio, da noi, perché se non c’è l’Italia è un po’ come se i mondiali non ci siano. Certo.
Ma i mondiali c’erano e quando giocava la Russia, paese ospitante, al Bolscioi accadevano anche queste cose (la foto è di Bruna Gaglianone):

Naturalmente è impossibile non pensare a Degas:

La foto originale, se possibile, è ancora più ballerinesca:

E la risposta della rete non si è fatta aspettare:

Giusto.