la musica delle stagioni, estate 2022

Qui le triplette dei mesi volano che è un piacere, ed ecco un’altra stagione che se n’è ita, scavallando un equiborzio o un solfrizzio d’autunno, chissà, e avanti con i colori meravigliosi. E siccome è passata la stagione, ecco la mia compila dell’estate 2022. Quarantadue brani per due ore abbondantone, comode comode per andare esattamente da Nova Gradiška a Belgrado con l’autoradio accesa.

Com’è venuta? Mah, sicuramente più breve perché son stato parecchio impegnato in altro, io direi però non male, la varietà c’è e i pezzi, mica merito mio, anche, per buona parte. Certo, a cose finite magari uno o due li toglierei pure, o cambierei certe sequenze ma, essendo la fotografia della stagione, restano.

Eccole, tutte: inverno 2017 (75 brani, 5 ore) | primavera 2018 (94 brani, 6 ore) | estate 2018 (82 brani, 5 ore) | autunno 2018 (48 brani, 3 ore) | inverno 2018 (133 brani, 9 ore) | primavera 2019 (51 brani, 3 ore) | estate 2019 (107 brani, 6 ore) | autunno 2019 (86 brani, 5 ore)| inverno 2019 (127 brani, 8 ore) | primavera 2020 (102 brani, 6 ore) | estate 2020 (99 brani, 6 ore) | autunno 2020 (153 brani, 10 ore) | inverno 2020 (91 brani, 6 ore) | primavera 2021 (90 brani, 5,5 ore) | estate 2021 (54 brani, 3,25 ore) | autunno 2021 (92 brani, 5,8 ore) | inverno 2021 (64 brani, 3,5 ore) | primavera 2022 (74 brani, 4,46 ore) | estate 2022 (42 brani, 2,33 ore)

E le copertine? Eccole, così come vengono, che mi piace il riepilogo.

Cosa segnalare? Beh, ci sono scelte non consuete per me, Gary Numan per dire, ma contano le canzoni e Cars merita di stare qui, essendo pure estate; i Simple minds ci sono perché sono stato a un loro concerto a inizio stagione ed è stato parecchio emozionante; alcune canzoni non scontate di autori ben noti, i Jam più di altri; un paio di cover, alcune scoperte per me tra cui senz’altro dico Lou Rawls e Lee Fields e un sacco di ragazze piene di idee, che oggi la musica è loro; e la chiusa è così perché mi andava.

elezioni 2022: la schedina elettorale™, i risultati ufficiali

Signori, elettori, giocatori e scommettitori, sudditi, figli di Atreju, ci siamo: i risultati.
Grazie alla collaborazione tra l’Ufficio Politico di trivigante (UPdt) e il Ministero dell’Interno ecco i risultati ufficiali delle elezioni politiche italiane del 2022, Camera, vado a elencare per risultato:

quelli noti

Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni 25,99%
Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista 19,07%
Movimento 5 Stelle 15,43%
Lega per Salvini Premier 8,77%
Forza Italia 8,11%
Azione – Italia Viva – Calenda 7,79%

quelli un po’ meno

Alleanza Verdi e Sinistra 3,63%
+Europa 2,83%
Italexit per l’Italia 1,90%
Unione Popolare con De Magistris 1,43%
Italia Sovrana e Popolare 1,24%
Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC 0,91%
Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico 0,60%
Sűdtiroler Volkspartei (Svp) – PATT 0,42%

risultati memorabili, ne valeva proprio la pena

Partito Comunista Italiano 0,09%
Partito Animalista – UCDL – 10 Volte Meglio 0,08%
Alternativa per l’italia – No Green Pass 0,06%
Partito Comunista dei Lavoratori 0,02%
Partito della Follia Creativa 0,01%

Infine, due che non si sono presentati sul campo, uno perché ha presentato le firme raccolte online, l’altro perché le firme che aveva raccolto erano inventate:

Referendum e Democrazia Non presentato
Gilet Arancioni – Unione Cattolica Italiana Non presentato (rigettato)

E poi le due partite dell’estero, che hanno percentuali tutte loro, perché anche i loro collegi:

Unione Sudamericana Emigrati Italiani – USEI 5,13%
Movimento Associativo Italiani All’estero – MAIE 12,73%


Bene, a questo punto (rulloditamburelli) ecco il risultato ufficiale della schedina elettorale™ del 2022:

2 – 2 – 2 – 2 – X – 2 – 2 – 2 – X – X – 2 – 2 – 2

È ufficiale, nel 2022 in casa non si vince. Il fattore campo non conta.


E ora il momento che tutti aspettiamo da molto tempo, lo spoglio e la proclamazione dei vincitori 2022. Avanti, che il momento è solenne.

  • A 4 punti, cioè quattro risultati esatti: carlo, trostfar e rosatellam.
  • A 5 punti, Scimpanzone ed enrico dati.
  • A 6 punti, Terzoppolo, sore, Manue, du rombetti, monica.
  • A 7 punti, Tiziana, fabioL.
  • A 8 punti, trivigante, Bigio, The Big Lebowsky.
  • A 9 punti, Marvi, Ursula von der Leyen.

Con il potere conferitoci dal Ministero, dall’Ufficio Politico di trivigante (UPdt), dal teschio di Greyskull, dal compagno di Meloni e nuovo first mister del paese (poareto), da Kermit la rana e da quella dalla bocca larga, oltre che dall’arrotino di ogni città, si decretano i vincitori: tutti, perdio, tutti, con una leggera predilezione per Marvi e Ursula von der Leyen. Considerando che per Ursula era chiaramente più facile.

Che dire oltre? Grazie a tutti, l’astensionismo sulla schedina si è fatto sentire rispetto al 2018 ma non importa, abbiamo giocato e abbiamo vinto l’ultima cosa per un po’ di tempo. Il vantaggio, per lo meno, è che nessuno di noi dovrà pensare di coabitare per fare un governo con Salvini per i prossimi mesi. Sì, non è un granché, in effetti, oggi l’orchite mi impedisce di trovare consolazioni. Però, e questa è una bella notizia, l’Ufficio Politico di trivigante (UPdt) ha predisposto per tutti i partecipanti un biglietto aereo solo andata per Bogotà in partenza l’11 ottobre alle 4:30 a.m. dall’aeroporto clandestino nella Grotta Azzurra di Positano, presentatevi con il vostro nome di battaglia e la schedina, nessun bagaglio, un paracadute e una confezione da sei di tonno, scatole piccole di quelle con l’anello per aprirle, se no siete fottuti. Adios, hasta la victoria, compagneros, ci vediamo di là.

elezioni 2022: la schedina elettorale™, comunicato numero uno

L’Ufficio Elettorale di trivigante (UEdt) mi ha appena comunicato che la lista ‘Referendum e Democrazia’ di Marco Cappato è attualmente sub judice per la partecipazione alla competizione, poiché ha presentato le firme online. Diciamo che lo escludano, che è la situazione che interessa a noi e che cambierebbe qualcosa, che succede? trivigante ha consultato il suo Ufficio Corte Suprema Decisioni (UCSDdt) al riguardo e i porporati ermellini santità hanno risposto con chiarezza: “Ze sqvadra non zi prezenta, perte tafolino”. Quindi, se accadesse, la partita numero 11 della schedina è da considerarsi un 2.

E quelli che hanno già giocato? Suvvia, non posso pensare che persone così informate e preparate non fossero avvisate della questione, neanche a dirlo. Infatti, la maggior parte ha giocato 2. Ma se se se fosse, gli altri possono scrivermi e cambiare la giocata, a proprio rischio. Augh.

Infine, avvisetto: per chi fosse interessato, le cose di trivigante proseguono sotto la schedina elettorale™ e i comunicati vari, che resteranno fissi in testa fino al 25 o a risultati acquisiti.

elezioni 2022: la schedina elettorale™, ancora

Come ormai la maggior parte di noi sa, tra una settimana si vota, diciannovesima volta da che abbiamo il piacere di votare in modo libero e universale.
Come le altre volte, l’Ufficio Politico di trivigante (UPdt) ha faticosamente prodotto anche stavolta la schedina elettorale™, ovvero la risposta giocosa ai dubbi che attanagliano la politica e il dibattito nei bar del paese: come andrà? Sarà meglio? Peggio? Riuscirà Adinolfi a prendere tre voti? E L’Ape Di Maio che vola nelle pizzerie batterà i cattivoni Lupitotibrugnaro?

Giocare si gioca come le vecchie schedine del totocalcio, ci son le partite e bisogna dire chi vince, chi perde e chi pareggia, 1-2-X. Chi fa tredici e dodici vince e le percentuali di voto che fanno fede saranno quelle del proporzionale alla Camera. Se la differenza di percentuale è contenuta nello 0,2%, è considerato pareggio, esempio: 1,6% e 1,8% è pareggio.
E per sapere chi accidenti siano quelli del Partito Comunista Italiano che non sono il Partito Comunista dei Lavoratori? Si va sul sito del Ministero, dove ci sono i programmi, ahah, e si capisce chi diavolo siano: qui. Uno più di tutti, secondo me. E non preoccupatevi di chi non conoscete, tanto anche sulla schedina calcistica non sapevate nulla della Sambenedettese, no?

Ma materialmente? Materialmente si commenta questo post qui sotto, scrivendo la propria previsione e usando un nome in cui vi possiate poi riconoscere (lo farò io per primo, giocando per fare un esempio). Oppure scrivete la previsione in una mail e la inviate a posta@trivigante.it e pubblico io. Stavolta non ci sono soldi in ballo, non si paga e si può giocare tutte le volte che si vuole, abbiate solo considerazione del me del futuro che nella grotta elettorale domenica notte spoglierà le schedine giocate.

Cosa si vince? Non si paga e si vincono ricchi premi: quarantanove milioni di euro (ma bisogna andare a pigliarseli in Russia); un week-end con Mario Draghi a cercar funghi senza però parlare di politica; una testata nucleare tattica da usare a proprio piacimento a seconda di come la si pensi; una bottiglietta da mezzo litro di gas – premio più ambito – per affrontare l’inverno; una cena a Windsor con la reg… ah no, una seduta di massaggio corporale effettuata dalle cicciose mani dell’iroso Carlo terzo. Insomma, mica male, no?

Le ultime cose: qui c’è la schedina in pdf, se volete stamparla, conservarla, studiarla con calma, inviarla, farne quel che vi va. Per qualsiasi controversia, l’Ufficio Politico di trivigante (UPdt) ha a disposizione una vasta schiera di assassini prezzolati. Se avete domande, chiedete, i commenti servono anche a cazzeggiare.

L’ultima volta, 2018, le schedine erano settantadue, sarebbe bello farne di più. Io attenderò i risultati elettorali seduto su una spiaggia di Ostenda, che non si sa mai e son già pronto. Che dire? Buon gioco a chi vorrà e speriamo non vada troppo male di là, nel reale. Nel mentre, tra le tante, vi invito a giocare con considerazione una tra le partite più appassionanti: Italexit per l’Italia contro +Europa, un dentro-fuori programmatico proprio niente male.

la musica delle stagioni, primavera 2022

C’è stato il solquizzio, madonna, quindi è tempo di cadaunare la pleilista della stagione conclusa e iniziare quella entrante. Ed è già passato un po’. Va bene, con ordine: ecco la pleilista della primavera, oltre settanta brani per un viaggio in macchina da Biała Podlaska a Olsztyn, ma comodi.

Un sacco derobba nuova, ho cercato in giro. E ne sono abbastanza soddisfatto, pochi nomi noti e parecchia gente che ha voglia di fare, secondo me. Alcuni non dureranno oltre la stagione, ma altri eccome sì.

Eccole, tutte: inverno 2017 (75 brani, 5 ore) | primavera 2018 (94 brani, 6 ore) | estate 2018 (82 brani, 5 ore) | autunno 2018 (48 brani, 3 ore) | inverno 2018 (133 brani, 9 ore) | primavera 2019 (51 brani, 3 ore) | estate 2019 (107 brani, 6 ore) | autunno 2019 (86 brani, 5 ore)| inverno 2019 (127 brani, 8 ore) | primavera 2020 (102 brani, 6 ore) | estate 2020 (99 brani, 6 ore) | autunno 2020 (153 brani, 10 ore) | inverno 2020 (91 brani, 6 ore) | primavera 2021 (90 brani, 5,5 ore) | estate 2021 (54 brani, 3,25 ore) | autunno 2021 (92 brani, 5,8 ore) | inverno 2021 (64 brani, 3,5 ore) | primavera 2022 (74 brani, 4,46 ore)

Sfondato il muro delle cento ore complessivamente, ora è solo discesa. Ed ecco le copertine, per amor di completezza e, ovvio, di copertine.

E son diciassette stagioni, CSI trivigante Maiemi, complimenti a me. Fa un po’ paura a moltiplicare per i mesi, già, ma pensando che sia musica allora passa. Butto lì un Arpeggio di Friska Viljor, Wild Flowers dei Warmduscher, My Weight di Lady Pills o Impossible dei Röyksopp, proprio per buttarle lì.

la musica delle stagioni, inverno 2021

Stavolta sono andato lungo, le cavallette la tintoria, le solite balle, rimedio subito. È finito l’inverno da un mese e io non ho ancora postato la mia pleilista della stagione, nonostante le pressantissime richieste, non dico la pressione cui sono sottoposto. No, non la dico. Comunque, nel trimestre sono uscite cose buone, sia di artisti noti che di esordienti, ne dò conto qua e là nei generi che mi piacciono, chiaro. Poi, come sempre, scappa dentro qualche classicone che è proprio un peccato lasciar fuori. The rover dei Led Zeppelin basterebbe a dirlo, ed è seconda. Col ritardo accumulato, son già a diciotto con quella della primavera, qui le stagioni volano.

Ed ecco il comodo riepilogo delle diciassette stagioni, tutte quante, altro che Sentieri:

Eccole, tutte: inverno 2017 (75 brani, 5 ore) | primavera 2018 (94 brani, 6 ore) | estate 2018 (82 brani, 5 ore) | autunno 2018 (48 brani, 3 ore) | inverno 2018 (133 brani, 9 ore) | primavera 2019 (51 brani, 3 ore) | estate 2019 (107 brani, 6 ore) | autunno 2019 (86 brani, 5 ore)| inverno 2019 (127 brani, 8 ore) | primavera 2020 (102 brani, 6 ore) | estate 2020 (99 brani, 6 ore) | autunno 2020 (153 brani, 10 ore) | inverno 2020 (91 brani, 6 ore) | primavera 2021 (90 brani, 5,5 ore) | estate 2021 (54 brani, 3,25 ore) | autunno 2021 (92 brani, 5,8 ore) | inverno 2021 (64 brani, 3,5 ore) |

In totale più di novantasei ore, la durata esatta che servirebbe per andare da piazza San Pietro a Capo Nord e ritorno in auto, traffico norvegese permettendo. Non è comodo? E le belle copertine? Eccole.

Solite regole e princìpi, un nome solo a pleilista, un brano solo cadacranio, niente laiv. Ma i princìpi stan lì proprio per esser trasgrediti, o no? Oh, se qualcuno – il signore lo voglia! – si diverte, me lo dica. Non mi offendo.

la musica delle stagioni, autunno 2021

Due giorni fa c’è stato il solpizzio d’inverno, per cui oltre a venire l’inverno io implacabile cadauno la pleilista della stagione appena finita: l’autunno. È sommariamente andata così: poiché l’autunno è stagione ricca di uscite discografiche, all’inizio ho inserito parecchia roba buona uscita, appunto, da poco; poi, ad autunno inoltrato, mi sono messo a lavorare a una compilona ben più grande e impegnativa per cui ho virato più sui classici, e anche questa ne ha risentito. Ma non è mica andata male, anzi, a parer mio.

Chiudendo peraltro con un brano che molto mi diverte in questi giorni, nonostante la flemma dei giovani. Eccole qua, tutte le stagioni, sedici:

Eccole, tutte: inverno 2017 (75 brani, 5 ore) | primavera 2018 (94 brani, 6 ore) | estate 2018 (82 brani, 5 ore) | autunno 2018 (48 brani, 3 ore) | inverno 2018 (133 brani, 9 ore) | primavera 2019 (51 brani, 3 ore) | estate 2019 (107 brani, 6 ore) | autunno 2019 (86 brani, 5 ore)| inverno 2019 (127 brani, 8 ore) | primavera 2020 (102 brani, 6 ore) | estate 2020 (99 brani, 6 ore) | autunno 2020 (153 brani, 10 ore) | inverno 2020 (91 brani, 6 ore) | primavera 2021 (90 brani, 5,5 ore) | estate 2021 (54 brani, 3,25 ore) | autunno 2021 (92 brani, 5,8 ore)

Orco cane se volano, ’ste stagioni.

la musica delle stagioni, estate 2021

Cambio di stagione e nuova pleilista, quella dell’estate appena finita.
Anche qui l’ispirazione di inizio stagione è venuta dalle voci femminili alle prese, genericamente, con i primi lavori nel mondo della musica, dotate di una spinta di genere che apprezzo molto, meno stanche e ripetitive degli omologhi maschi, per dire cose vaghe. Poi, tra qualche ripescaggio di nomi noti dovuti allo stato d’animo del momento e alcune uscite valide, la pleilista ha preso mediamente un’altra piega, come succede quasi sempre.
Ovvio, mica sto facendo la raccolta della migliore musica di sempre, farei tutt’altro lavoro, qui metto in fila alcune cose interessanti sentite in un periodo e – si colga la finezza e lo sforzo – di solito niente che sia già in altre compile, o quasi. E raramente più di un brano per autore/trice. A meno che, scientemente, non abbia deciso di insistere.

Poi ci sono le pleiliste passate, le quattordici stagioni precedenti, longeve, altro che Sentieri.

Eccole, tutte: inverno 2017 (75 brani, 5 ore) | primavera 2018 (94 brani, 6 ore) | estate 2018 (82 brani, 5 ore) | autunno 2018 (48 brani, 3 ore) | inverno 2018 (133 brani, 9 ore) | primavera 2019 (51 brani, 3 ore) | estate 2019 (107 brani, 6 ore)| autunno 2019 (86 brani, 5 ore)| inverno 2019 (127 brani, 8 ore)| primavera 2020 (102 brani, 6 ore) | estate 2020 (99 brani, 6 ore) | autunno 2020 (153 brani, 10 ore) | inverno 2020 (91 brani, 6 ore) | primavera 2021 (90 brani, 5,5 ore) | estate 2021 (54 brani, 3,25 ore) |

Bon, le cose stanno lì, se qualcuno si diverte mi fa piacere e, magari, me lo faccia sapere.


L’indice delle compile