almanacco dei sette giorni, per fare rumore (21.26)

◾ Comunque, per iniziare, la Ever Given è ancora ferma nel Canale di Suez. Ed era il 29 marzo. I 18.300 container che contengono merci e materiale appartenente a numerose aziende, tra cui IKEA e Lenovo, per un valore stimato tra i 500 e i 600 milioni di euro, sono ancora lì, belli fermi per motivi giudiziari. Curioso. Anzi no, la questione legale è un vero grumo di faccende difficilissime da sbrogliare.

☀ Nel tentativo di ridurre i consumi di energia elettrica, il governo dello stato del Texas ha autorizzato le compagnie fornitrici a intervenire da remoto sui termostati dei privati cittadini alzando silentemente la temperatura nelle case. La cosa ovviamente balza agli occhi trattandosi dello stato più repubblicano di tutti e non certo della Bulgaria dei bei tempi. E ci dice che l’utente medio non ha la minima idea del corretto utilizzo di un termostato e di quale sia la linea termica da seguire per consumare meno. Forse varrebbe la pena investire in quello.

◾ L’otto luglio comincerà il processo civile intentato dai familiari delle vittime di Covid della provincia di Bergamo, oltre cinquecento persone, a Regione Lombardia e Stato. L’accusa riguarda negligenze, malfunzionamenti, un piano epidemico non all’altezza, improvvide quando non false dichiarazioni e così via. Se ne vedranno di tutti i colori, in ogni caso.

✘ Ancora in ballo per il ddl Zan, per non farsi mancare alcuna lordura è intervenuta Italia Viva: la proposta di legge va modificata in accordo con la destra perché, per esempio, «il termine ‘identità di genere’ è divisivo». Il termine è stato introdotto su proposta di Lucia Annibali, parlamentare di Italia Viva. Per dirne una, è ovvio che sono pretesti, anche stavolta. Ma che avremo mai fatto di male?

☀ Siamo meglio di quanto si aspettassero. Uno studio coordinato da Alain Cohn dell’Università del Michigan (Stati Uniti), e finanziato dal Gottlieb Duttweiler Institute, un centro studi indipendente svizzero, intendeva misurare il grado di onestà degli abitanti di quaranta paesi del mondo, nel corso di tre anni. La cosa si è svolta così: sono stati preparati 17.303 portafogli – in realtà una bustina trasparente, era importante intuire cosa ci fosse dentro – contenenti tre biglietti da visita con nomi abbastanza comuni nei rispettivi paesi e un indirizzo email del proprietario, una chiave, una lista della spesa di cose quotidiane e, nella metà dei casi, dei soldi, 13,45 dollari nella valuta locale. I portafogli sono stati ‘persi’ in 355 città del mondo, in quasi tutti i continenti. Il risultato più sorprendente è stato che la percentuale di portafogli restituiti è stata più alta nel caso in cui contenevano soldi, in media il 61% di chi ha trovato quello con i soldi lo ha restituito, il 46 nell’altro caso. Niente male davvero. In testa alla classifica la Svizzera, Norvegia e Paesi Bassi. Ultimi Marocco e Cina. Incuriositi, i ricercatori hanno ripetuto l’esperimento in Polonia, Regno Unito e negli Stati Uniti, inserendo più denaro nei portafogli: 94,15 dollari. La percentuale di chi ha restituito i soldi è cresciuta ancora, il 72 per cento delle persone ha scritto al proprietario. Magnifico. Lo studio è poi stato pubblicato sulla rivista scientifica Science.

(Lo so, non l’ho detto apposta e ora lo dico: gli italiani sotto la media in tutti i casi).

✘ Nel golfo del Messico la rottura di una condotta sottomarina di gas ha prodotto un fenomeno orrendo, finora visto solo nei Simpsons e nello sciagurato caso del fiume Cuyahoga negli anni Sessanta: l’acqua che brucia. Brutto brutto.

☀ Il che mi ha visivamente richiamato uno dei migliori capi di abbigliamento che io abbia visto negli ultimi anni: la gonna con l’occhio infuocato di Sauron. Bella idea, ben fatta, ben posizionato, sicuramente ci si sente a proprio agio indossandola. Sì, è lì.

☀ L’essere aperti alla vita, in particolare avere interesse per le novità ed essere estroversi, in una parola la neofilia, e lo stato di felicità sono strettamenti connessi. L’interessante articolo di Arthur C. Brooks su Internazionale, ‘Non fate gli schizzinosi nell’approcciare la vita‘, pubblicato in origine su The Atlantic.

☀ Dal 18 settembre Parigi impacchetterà l’arco di trionfo, realizzando uno dei progetti incompiuti di Christo. L’Arc de Triomphe empaqueté è un progetto di Christo e Jean-Claude di oltre sessant’anni fa, avrebbe dovuto essere realizzato lo scorso settembre ma a causa della pandemia no. 25mila metri quadrati di polypropylene argentato e 3mila metri di corde riciclabili rosse, per dare due numeri.

Settimane abbastanza buone, anche solo perché ci si può dedicare ad altro che alla pandemia o agli arancioni aggravati. Certo, c’è sempre Renzi in agguato, vero, come le sciagure. O Feltri, candidato in lista di FdI a Milano, altra iattura bollita e volgare. Ma c’è anche altro, per fortuna.


L’indice degli altri almanacchi.

la musica delle stagioni, primavera 2021

Pochi giorni fa c’è stato l’equistizio per cui dalla primavera siamo piombati in estate e, con il cambio di stagione, è il momento del cambio di pleilista: pubblico quella della primavera, inizio a lavorare a quella dell’estate.
L’avvio, ma son cose che si sanno solo dopo, è intriso di voci femminee e tenui, abbastanza oscillanti tra folk-pop-rock, a seconda, poi tra le nuove uscite e gli umori che variano man mano che la stagione procede, le cose cambiano. Che faccio? Escono un EP dei Counting Crows, il nuovo disco delle Sleater-Kinney, quello di Liz Phair o delle Jade Bird, tutti con singoli più che buoni, e faccio finta di nulla e non inserisco? Ovviamente no, quindi la compila prende un po’ una strada sghimbescia rispetto ai rigori iniziali. Beh, funziona così. Non è che poi uno, io, è integro e omogeneo per tutti i tre mesi della stagione.
Spero che, se vi è qualcuno che ascolta, trovi cose buone. Il merito non è ovviamente mio, io assemblo e basta.

Poi ci sono le pleiliste passate, le tredici stagioni precedenti, altro che serie tv finite alla seconda o terza.

Eccole, tutte: inverno 2017 (75 brani, 5 ore) | primavera 2018 (94 brani, 6 ore) | estate 2018 (82 brani, 5 ore) | autunno 2018 (48 brani, 3 ore) | inverno 2018 (133 brani, 9 ore) | primavera 2019 (51 brani, 3 ore) | estate 2019 (107 brani, 6 ore)| autunno 2019 (86 brani, 5 ore)| inverno 2019 (127 brani, 8 ore)| primavera 2020 (102 brani, 6 ore) | estate 2020 (99 brani, 6 ore) | autunno 2020 (153 brani, 10 ore) | inverno 2020 (91 brani, 6 ore) |

Spero qualcuno si diverta, se no io, che già peraltro lo faccio.


L’indice delle compile

almanacco dei sette giorni, per imbiancare (21.23)

✘ Consiglio regionale del Lazio, scoppia un caso per presunte assunzioni in posti chiave della Regione di persone del o vicine al PD. Giusto, si indaghi se necessario. Si parla di ‘parentopoli’. Viene istituita una commissione – eh… – trasparenza che deve indagare sui concorsi e le assunzioni, la presidenza va a Chiara Colosimo, Fratelli d’Italia, e lei come responsabile della segreteria per questo incarico va a pescare tra gli ottantacinquemila dipendenti della Regione tal Arianna Meloni. Ma? Sì. Sorella. «Chi meglio di Arianna Meloni, una precaria che va avanti con contratti annuali e però conosce alla perfezione i meccanismi della Regione Lazio?», dice Colosimo. La Meloni l’altra è anche moglie del deputato Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fdi alla Camera. Diciamo che per indagare su ‘parentopoli’ potevano esserci premesse migliori.
Ah, una nota di colore. Fiorito, er batman der Lazio, lo ricorderete, nel 2012 diceva di Arianna Meloni: «la sorella dell’ex ministro Meloni. Lavora nel gruppo Pdl della Regione Lazio, ma in ufficio non la vediamo da 5 mesi». Così, per dire.

☀ Dopo altre edizioni europee, la casa editrice francese Fayard ha pubblicato un’edizione critica del Mein Kampf di Adolf Hitler dal titolo Historiciser le mal. Fino al 2016 i diritti dell’opera erano del land della Baviera, ora sono scaduti. L’operazione è critica e il titolo ne chiarisce il fine, nel senso che il testo è corredato da un apparato di commenti e descrizioni pari alle dimensioni del testo stesso, allo scopo, tra l’altro, di segnalare affermazioni false o a contestualizzare certi episodi. Il traduttore, Olivier Mannoni, ha definito il testo di Hitler «un minestrone senza nessuna coerenza», considerazione utile visto che certe traduzioni interessate del passato avevano pure migliorato il testo. Spiegare il testo è meglio che proibirlo, specie se in rete ne circolano versioni a casaccio. Infine, bene!, tutti i proventi delle vendite del libro verranno devoluti alla Fondazione Auschwitz-Birkenau.

◼ I coniugi Krafft, Katia e Maurice, ripresero immagini spettacolari e irripetibili di quasi 175 eruzioni vulcaniche. Spettacolari perché andavano vicino come nessuno mai. Troppo vicini, come fu chiaro quando morirono trent’anni fa.

✘ Di ItsArt ne ho già detto, una comparazione minima e sommaria. Non essendo possibile abbonarsi, ammesso che uno lo voglia, tocca o noleggiare o acquistare ciò che si vuole vedere. Per fare due esempi, Che strano chiamarsi Federico, documentario di Scola su Fellini, bisogna pagare 3 o 6 euro, e per Roma città aperta 2 o 5. Nota di colore: il primo è gratuito su RaiPlay. Comunque, ecco la comparazione: l’abbonamento a Netflix costa 7,99 al mese. Non serve, direi, un analista finanziario per fare una scelta.

☀ Tutti i sabati e le domeniche a partire dal 26 giugno e fino al 10 ottobre sarà possibile prendere il treno di Dante, un trenino storico messo apposta da Regione Emilia-Romagna e Trenitalia per andare da Firenze a Ravenna. Passa per parecchi luoghi danteschi, ferma a Borgo San Lorenzo e Marradi, Brisighella e Faenza, si può scendere e visitare. No, non passa da Verona.

✘ Il parlamento aveva approvato un decreto per non far passare più le grandi navi da Venezia, lo dicevo qualche almanacco fa. Solo che poi nessuno ha proposto un’alternativa, nessuno ci ha pensato e, quindi, le navi continuano a passare.

Una MSC il 5 giugno scorso.

◼ Pubblicati i dati delle dichiarazioni Irpef 2020 sul sito del Ministero. Se ne possono fare delle belle mappette, volendo, o brillanti deduzioni.

☀ I suoni dei film, c’è qualcuno che li fa e quasi sempre in modo artigianale e molto molto creativo. Un breve e bel documentario di Jeremy Benning nei Footsteps Studio di Uxbridge, in Ontario. In inglese questi rumoristi si chiamano “foley artist” e il nome deriva da Jack Donovan Foley, capostipite della professione.

◼ Il 23 giugno c’è l’asta delle cose di Fanfani e moglie. Quadri, vestiti, dediche, medaglie, ricordi di famiglia, ritratti, caricature politiche – sì, si dilettava – e cose così. Con quattrocento euro ci si posta a casa una Gran Croce dell’Ordine di Leopoldo, non so bene per farsene cosa. Io Fanfani non lo sopportavo allora e nemmeno oggi. Mi piace ricordarlo quando non riuscì a farsi eleggere a presidente della Repubblica – fortuna nostra – e un ignoto parlamentare annullò le schede di ogni votazione scrivendoci “nano maledetto, non sarai mai eletto”, per concludere alla fine con un “te l’avevo detto, nano maledetto”. Bei ricordi quelli (lo raccontavo alcuni anni fa), mica questi in asta.

Tra le nuove date di Pio e Amedeo, l’imbrattamento del murale di Mourinho aggiornato con Sarri, il pranzo affettuoso tra Fini e Storace che si dichiarano amicizia (solo uno lo dice, in realtà), le bombe d’acqua romane, i candidati sindaci di terza categoria, due italiani su tre che escono dal Roland Garros con buon gioco e pessimo modo di stare al mondo (Musetti e Berrettini), pare che se non altro Keiko Fujimori abbia perso, per fortuna, tifo arresto. Daje.
E per chiudere in bellezza, un tweet di Luca Bizzarri, per aggiungere sconcerto allo sconcerto:

Anzi no, non basta. Davide Barillari è un consigliere regionale del Lazio eletto dal movimento 5 stelle (e più che altro dai voti di chi li ha votati, ricordarselo).

E no, ripetiamo, Eriksen non è stato vaccinato. Ma a Barillari, chiaro, importa sega.
#NessunaCorrelazione #Vaccini #Barillaripezzodistronzo.


L’indice degli altri almanacchi.

almanacco dei sette giorni, per stare al banco (21.21)

✘ Centosettanta, dico centosettanta audizioni: il presidente della Commissione Giustizia del Senato Andrea Ostellari (Lega) ha dato parere favorevole a centosettanta audizioni, ovvero raccolta di pareri ritenuti rilevanti (seee) per l’approvazione o meno del Ddl Zan. Bene che vada, saranno quattro mesi di tempo solo per le audizioni. Tra cui, Platinette (sì, davvero), Movimento per la Vita, Alleanza Evangelica Italiana, Universitari per la Vita, ProVita e Famiglia, Ora et Labora in difesa della vita (non sto selezionando, sto andando in ordine). Solo ultracattolici e oltranzisti, gentaccia schifosa che pensa che i gay abbiano «la tendenza alla pedofilia». L’avevano detto che avrebbero perso tutto il tempo possibile. E io avevo detto: stronzi. E lo ridico.

☀☀☀ Alla fine di maggio è stato rilasciato dopo venticinque anni di carcere Giovanni Brusca, mafioso responsabile di molti omicidi, tra cui quello di Giovanni Falcone e di Giuseppe Di Matteo. «Umanamente è una notizia che mi addolora, ma questa è la legge, una legge che peraltro ha voluto mio fratello e quindi va rispettata» ha detto Maria Falcone, sorella di Giovanni Falcone. Io non posso aggiungere nulla, se non togliermi il cappello di fronte a tanta civiltà.

☠ «La storia di un cittadino normale, che è entrato nei palazzi del potere grazie al Movimento», dice Danilo Toninelli alla presentazione del suo libro, in uscita il primo giugno. Attenzione, però, perché anche solo leggere queste righe potrebbe essere pericoloso: prima ha cominciato «Mettendomi contro il sistema di potere più potente che abbiamo in Italia ho subito ogni sorta di denigrazione», poi «La semplice notizia della sua pubblicazione ha già scatenato il Sistema contro di me», per cui occhio. Loro. Nel frattempo, per essere sicuro di inchiappare il Sistema, ha pubblicato in autopubblicazione con Amazon. Dritto.

☀ Tre mosse per essere sinceri con sé stessi e ricominciare al meglio. Un articolo di Arthur C. Brooks, per The Atlantic.

☀ Laurence des Cars è la nuova direttrice del Louvre. Prima donna, ed è un bene. Proviene al di là della Senna, dal Musée d’Orsay.

✘ Due mesi fa me la prendevo con Franceschini e ITsArt. Il 31 maggio ha aperto, basta la registrazione, e il 2 giugno si festeggia la Repubblica con il concerto spettacolo «In questa storia che è la mia» di Claudio Baglioni. Ma sarebbe facile dare un’impressione sbagliata da parte mia, in realtà sulla carta paiono esserci anche contenuti più interessanti, il concerto del 3 giugno con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Maggio Musicale Fiorentino con «La forza del destino» di Giuseppe Verdi, il racconto musicale dalla Villa di Poppea a cura del Parco Archeologico di Pompei e così via. Mi registro, perdio, ed ecco la prima sorpresa: contenuti a pagamento, tra cui film belli ma bacucchi. O, se gratis, con pubblicità. Ovvero si noleggia, si hanno 28 giorni per vedere il contenuto e 48 ore dal momento del ‘play’. Niente di male, per carità, ma dubito che più di otto persone paghino 4,90 euro per vedere ‘Il pirata’ di Bellini o 2,90 per ‘Città Misteriose – Basilicata’, io la faccenda la vedo poco duratura. Magari sbaglio, me lo auguro, sarà che penso sempre che lo Stato potrebbe fare il brillante e offrire contenuti gratuiti per la crescita dei propri cittadini. E senza duplicare inutilmente le piattaforme.

☀☀ C’è un nuovo museo in città.

☀☀☀ E c’è una nuova isola in un’altra città. Che può anche non piacere, non è quello il punto, piuttosto sono un bel po’ di pali per un parco galleggiante, diciamo, nell’Hudson, su un lato di Manhattan, un anfiteatro aperto sull’acqua, un palco, una piazza, verde qua e là. E 260 milioni di dollari di investimento. Ecco, voglio vivere anch’io in un posto in cui si fanno cose, specie per la piacevole fruizione delle persone.

✘ Ahah, è vabbè, sono io che son fastidioso, lo so. Ma fai un bello spot, metti insieme un sacco di scene memorabili, metti sotto una bella musica che conduce le emozioni dello spettatore, fai tutto per rilanciare il cinema, mettendo insieme tutta la filiera, tutto bene, dai che ci siamo, fai anche il bel raccontino e poi – tra tutte le bravissime che ci sono – lo fai narrare all’attrice meno capace del mondo di usare la voce tranne che per ‘mescippirculo‘? Eddai, perdio, io rabbrividisco ancora per Matrix o Shoot ‘Em Up, brrrr.

☀ Negli Stati Uniti sono uscite le cicale. Accade ogni 13 o 17 anni, la cosa è impressionante ed è meglio se la racconta qualcuno che la sa. Ne parla anche Cristiano Valli nel suo podcast, se si preferisce ascoltare. Il cicadapalooza.

✘✘ Mario Vattani, nome di battaglia “Katanga”, è un fascista. Un passato da naziskin, amicizie e frequentazioni neofasciste, nel 1989 – secondo la testimonianza della vittima – avrebbe partecipato, insieme a 15 naziskin, al massacro di due ragazzi fuori dal cinema Capranica di Roma, uscendone prosciolto dopo aver pagato centinaia di milioni alle vittime, poi consigliere diplomatico di Alemanno, riuscì a far assumere all’Ama un altro dei quattro condannati per quel massacro, ora è stato nominato dal governo Draghi ambasciatore italiano a Singapore. Il Presidente Anpi Pagliarulo ha chiesto la rimozione di Vattani e, ovvio, io sto con lui. Via Vattani.

◼ Infine, qualche mio giudizio tronco e insindacabile: la reunion di Friends? Tremenda. I Måneskin? Ah, se il massimo del rock e della trasgressione che c’è sono loro, stamo freschi. Fatima? Uno dei posti più orrendi che io abbia mai visto. Salvini a Fatima? Impossibile a credersi una concentrazione tale di mostruosità. Simone Biles che fa il doppio carpiato Yurchenko? Inarrivabile per sempre, aggiornare l’elenco dei più grandi. Isabella De Bernardi? Meravigliosa, anche per un solo ruolo (attento fascio), spiace. Non male la conduttrice argentina che pensava che il William Shakespeare morto qualche giorno fa fosse quel William Shakespeare e lo ha detto al telegiornale. Ah, è morto il capitano Stubbing.


L’indice degli altri almanacchi.

almanacco dei sette giorni, per riaprire (21.20)

☀☀☀ Viva Chile! Alle elezioni per la costituente che ha il compito di riscrivere la costituzione, il popolo cileno – con sostanzioso assenteismo, va detto – ha votato largamente per le “due sinistre” (moderata e radicale), oltre ai candidati indipendenti. Non solo: più del 50% sono donne e dovendo rispettare la parità, alcune si dovranno dimettere. Non si sottovalutino le premesse, l’attuale costituzione pinochettiana, la destra attualmente al potere. E invece no, vittoria! E ancora: viva la nuova sindaca di Santiago, Irací Hassler, 30 anni, comunista e femminista.

Un dinosauro al voto in Cile (AP Photo/Esteban Felix)

✘✘ Per una buonissima notizia, una non buona: al Senato è stato approvato un disegno di legge delirante che parifica l’agricoltura biologica e quella biodinamica. Ora, per chi come me non ne sa quasi nulla: l’agricoltura biologica ha le sue proprie regole, se ne può discutere, ma ha senso per la maggior parte. L’agricoltura biodinamica è quella cosa che prevede di seppellire un corno ripieno di letame pressato nel campo che si vuole coltivare. Ah, il corno deve essere di una vacca che abbia partorito almeno una volta. Dice Steiner, il fondatore della disciplina – sì, quello delle scuole – che nelle corna della vacca ci sono forze vitali e che è un organo che irradia vita e astralità. Siamo quindi nel campo delle pseudoscienze, detta bene, o delle puttanate, detta da me. Solo la senatrice Cattaneo ha votato contro, ricordarselo. C’è ancora tempo per fermare la cosa alla Camera ma è davvero un delirio. Per dettagli sull’agricoltura biodinamica, rimando a una puntata sull’argomento di un blog che seguo: Cose molto umane. Ultima cosa: l’agricoltura, per essere biodinamica, dev’essere certificata dalla Demeter International, associazione privata multinazionale, che approva o meno l’utilizzo corretto di teschi, pelli di topo, corna di vacca o vesciche urinarie di cervo nella coltura. Volete praticare l’agricoltura biodinamica? Fatelo. Ma non, NON, sovvenzionati dallo Stato.

◼ Repubblica, Stampa ed Espresso, in sostegno alla Giornata contro l’omotransfobia, il 17, hanno modificato le testate su sito e social. Meglio che niente.

✘ Arrestato per corruzione il Sindaco di Foggia. Ecco il quiz: indovinare il partito. Esatto: Lega. I casi si moltiplicano, il partito di Salvini si distingue, in questo, da tutti gli altri, avendo ereditato da Forza Italia in toto il pacchetto corruzione.

☀ Non meglio specificati ricercatori hanno condotto una ricerca, appunto, che ha dato il seguente risultato: vi sarebbe una correlazione tra l’ascolto di musica hard rock e metal e abitudini alimentari poco salutari. Il condizionale è d’obbligo, perché chi mai l’avrebbe detto? Ci si immaginerebbero piuttosto fini compositori di musica barocca e suonatori di clavicembalo prendere allegre tuonate a suon di birrone mangiando fritti bisunti sul coperchio dello strumento, piuttosto che adepti del metal dediti al consumo di insalate macrobiotiche mentre fanno un furioso headbanging.
Tra l’altro, anche senza telefonarmi per qualche indicazione preventiva sui risultati, sarebbe bastato osservare le forme corporali degli uni, gli ascoltatori di minuetti, e degli altri, appassionati di progressive metal. Generalizzando appena appena.

✘ Musica, ancora. Bob Dylan compie ottant’anni, viva!, e il mondo lo celebra, giustamente. Anche perché è uno dei rari casi in cui, vivente, si riconosce alla persona una superiorità indiscutibile nel proprio campo. Mi vengono in mente solo Muhammad Alì e Michael Jordan, cui è capitato. Nessuno mette in discussione la qualità e la sostanza del contributo di Dylan alla nascita e allo sviluppo della musica folk/rock, con attenzione ai suoi testi, del tutto innovativi. Non a caso, gli è stato anche assegnato un premio Nobel per la letteratura. Ma no, non tutti celebrano: Red Ronnie, rimbambito ormai oltre ogni limite, neo no-vax, discutibile critico musicale da sempre, evidentemente alla ricerca di qualche titolo di giornale, asserisce impudente: «E poi ricordiamoci che il mito di Bon Dylan è più un mito italiano che americano», e questo lo dice lui, aggiungendo poi, peggio: «Le sue canzoni non hanno mai avuto successo se non interpretate da altri». Le pastiglie, perdio, le pastiglie. RRonnie è la Rita Pavone maschile.

◼ Questa settimana le autorità sanitarie degli Stati Uniti hanno dichiarato che i vaccinati, si intende con le due dosi quando richiesto, saranno liberi di togliersi la mascherina, anche al chiuso, e di non rispettare il distanziamento. La cosa fa ben sperare. Il boh riguarda il come: non è che la mascherina se la toglieranno tutti, a prescindere? E come si può fare a controllare? Ha senso? Probabilmente no. Anche dal punto di vista sanitario, gli esperti di molti paesi del mondo ritengono sia del tutto prematuro.

◼ Ancora pandemia: il Wall Street Journal racconta in un articolo che le aziende produttrici di apparecchi ortodontici hanno aumentato significativamente i fatturati, almeno negli Stati Uniti. Infatti, quale momento migliore per mettersi l’apparecchio per i denti? Intendo: sotto la mascherina. Non male, in effetti, se uno lo deve fare.

✘ Autostrade per l’Italia ha avvertito Istoreco, l’istituto per la Storia e la Resistenza, che il mural che a Reggio Emilia copre l’intera parete dell’ex sede del comitato provinciale dei Gap va rimossa. L’opera, qui sotto, rende omaggio alla memoria dei Martiri per la Resistenza appartenenti alle famiglie Manfredi e Miselli di Villa Sesso e secondo Autostrade distrae dalla guida. L’azienda minaccia multe sostanziose e come sempre fa pesare la questione economica. Il sindaco di Reggio, il presidente della Regione e moltissimi di noi non sono contrari ma contrarissimi. Fanculo Autostrade, seguiranno mobilitazioni o sostegni economici, se necessari. Tenetevi informati, se avete un cuore.

✘ È morto Battiato, purtroppo. Ne ho detto anch’io, lo apprezzavo. Però. Moltitudini che lamentano la scomparsa del cantautore citando come supremo capolavoro la sua ‘La cura’, canzone d’amore citatissima non da oggi. Un’amica fotografa mi racconta che i matrimoni in cui lo sposo canta la canzone alla futura moglie sono moltissimi e non stento affatto a crederlo. Però, però. Le cose bisognerebbe anche ascoltarle, però. Nella prima strofa, Battiato canta: «Ti proteggerò (…) dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai». Per tua natura? Ma una gomitata in faccia, la dedicassero a me. Normalmente? «Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore / Dalle ossessioni delle tue manie», bel ritrattino, grazie. Sicuri sia una canzone d’amore?

Settimana di aperture, si procede per fortuna su quella linea con i dati dei contagi che rassicurano. Speriamo. Mattarella dice che non vuole ricandidarsi e, dunque, al momento è il candidato più credibile, l’esperienza recente qualcosa dice. Piove e fa freddino, cieli bellissimi almeno sulla pianura padana, per me.


L’indice degli altri almanacchi.

almanacco dei sette giorni, per pfizerizzare (21.19)

✘ Campione del mondo. Andreotti è stato complessivamente al governo per 35 anni e 7 mesi. Ovvero come presidente del consiglio, ministro o sottosegretario. Certo, aver militato in un partito che è stato al governo ininterrottamente quasi cinquant’anni è prerequisito necessario ma ciò non toglie nulla alla performance da record. Per i paesi democratici, s’intende.

☀ Sally Buzbee è la nuova direttrice del Washington Post. Prima, dopo 144 anni di esistenza del giornale. E parliamo di un giornale grosso, non di foglietti locali, mezzo milione di copie al giorno. Bene.

✘ Sempre pessimi. Liberi e Uguali, Partito Democratico, Forza Italia, Movimento 5 Stelle e +Europa hanno presentato a marzo un testo unificato per inserire la tutela dell’ambiente e degli animali nella Costituzione, modificando gli articoli 9, 41 e 117. Facendola molto molto breve e per fare un esempio, all’articolo 9 verrebbe aggiunto il seguente comma: «Tutela l’ambiente e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni; protegge la biodiversità e gli animali». Voglio dire, sensato, no? No. Non per tutti. La Lega ha presentato quasi 250 mila emendamenti – sì, il numero è giusto – e la cosa è ancora arenata. Perché? Per la caccia, quella cosa iperanacronistica per cui degli ottantenni rinciuliti vanno in giro con fucili carichi sparandosi troppo raramente tra di loro. Oltre a tutto, la cosa è ancor più schifosa perché l’artefice del numero insensato di emendamenti è anche stavolta Calderoli, noto per essersi fatto fare un programmino che genera automaticamente emendamenti, «si cambia una parola, un articolo, un numero, e il giochino è fatto». Bravo, molto, lui e i suoi compari. Nessuna compassione per chi li ha votati o li voterà, da parte mia.

☀ Dice Henry David Thoreau in Walden ovvero Vita nei boschi: «Il costo di una cosa è la quantità di quella che io chiamerò vita che, subito o a lungo andare, bisogna dare in cambio per ottenere quella cosa stessa». Per me, un concetto inciso su ogni muro di ogni mia casa. A parte consigliare il libro a chi è sensibile al tema, segnalo un interessante articolo di Arthur C. Brooks tradotto da Internazionale: “I modi migliori per sprecare il tempo“.

✘✘✘ Cose schifose: i giornali che sparano titoli per fare clickbaiting, poi ovviamente niente di che ma intanto la confusione e l’isteria restano sempre a livello di guardia. Poi, furbaccini, modificano i titoli così da non lasciare tracce troppo evidenti e la notizia si dissolve. Uno dovrebbe passare il tempo a fare screenshots. Questa settimana si segnalano: il razzo cinese che cadrà in Italia sulle nostre teste (caduto a un milione di chilometri e si sapeva); il reattore di Chernobyl che si è riacceso (balla, è sempre stato acceso e quasi per sempre lo sarà, sta solo facendo un po’ su e un po’ giù e non c’è da preoccuparsi); solenni cretinate come il “bacio non consensuale di Biancaneve”, che è tutta fuffa e viene da una piccola nota di una tizia negli Stati Uniti. C’è anche il problema del flusso ininterrotto di notizie, mediamente scadenti peraltro, che crea e creerà non pochi problemi. «La maggior parte di noi non capisce ancora che le news stanno alla mente come lo zucchero sta al corpo» scriveva Rolf Dobelli, autore di Smetti di leggere le notizie, Il Saggiatore.

✘ Ecco il nuovo progetto per piazzale Loreto, in vista delle Olimpiadi. Io dico che un rimando allo storico distributore andrebbe messo, ne vorrei avere cara memoria.

◼ Secondo il critico inglese Terry Eagleton, il comico si può riassumere in tre grandi insiemi: ci fa ridere ciò che rovescia le regole che ci diamo; deridiamo ciò che consideriamo inferiore; l’umorismo fondato sulla rivelazione di incongruenze. E lo dice nel suo libro Breve storia della risata, Il Saggiatore. Ora lo leggo per vedere dove sta la buccia di banana che tanto mi fa ridere.

☀ Proposta interessante: la Pinacoteca di Brera ha ricevuto l’autorizzazione del ministero a non emettere più biglietti ma la BreraCARD, una tessera che, allo stesso prezzo, permette ai visitatori di diventare soci e sostenitori del museo. La validità è di tre mesi e permette in questo periodo di entrare tutte le volte che si vuole. Mica male, sotto molti aspetti, ci vedo qualche spiraglio di futuro nel settore.

✘ Aspetto di vedere il primo. Questo è un gadget di grande bellezza e raffinatezza che in America ha ricevuto una certa diffusione tra le donne divorziate, cui è rivolto. Il messaggio dovrebbe essere abbastanza chiaro, direi, e fa riferimento agli ex-mariti. Poi i maschi, come spesso accade, hanno equivocato e ne hanno comprati per diciassette milioni di dollari, attaccandoli alle proprie auto. Ecco, dicevo, aspetto di vedere il primo da noi. Perché arriva.

✘ E anche Clubhouse è andato. Se qualcuno mi telefonasse prima, avrei potuto dirlo facilmente. Quel che non capisco è come si possa vivere esprimendo sproporzionati entusiasmi che durano il volo d’un niente, di una iscrizione di massa e di un’amnesia poi ugualmente diffusa. Mi sfugge proprio ma è una cosa che noto dappertutto.

Settimana piena, come detto, di titoli idioti in attesa del razzo cinese, tutto sommato però non male, la stretta si allenta e i risultati combinati di vaccinazioni e clima più favorevoli si fanno sentire. Possiamo indossare vestiti foderati di cauto ottimismo, direi. In attesa del prossimo carico di minchiatone, perché quando cala la pandemia riemerge Salvini, è un fatto. Purtroppo.


L’indice degli altri almanacchi.

almanacco dei sette giorni, per coercire (21.17)

✘ Al largo dell’isola di Santa Catilina, in California, scienziati marini dell’Università di San Diego hanno trovato 27 mila barili depositati sul fondale. Purtroppo, pare sia DDT. Tanto per cominciare bene. Ricordo perfettamente le scene in cui negli anni Settanta gettavano le auto in mare al largo di Genova. Barbari ed eravamo noi.

◼ Un pezzo di futuro prossimo. In Oregon l’amministrazione statale ha visto calare di molto gli introiti derivanti dalle accise sui carburanti, perché le persone stanno comprando auto elettriche. Allora, di fronte al rischio di diventare insolvente, sta convertendo questo tipo di imposte in tasse sulle miglia percorse. Bene, è un’anticipazione vera e propria, noi saremo però in chilometri.

☀ La 59esima edizione del Salone del Mobile di Milano, prevista per il prossimo settembre a Milano, è stata confermata. Buona notizia, non tanto per i mobili, quanto perché mi fa ben pensare sulle previsioni dei prossimi mesi. Spero non sbaglino.

✘ L’amministrazione Raggi – sperando sia l’ultimo atto di sempre – fa scempio delle rive del Tevere, fatte di porfido, promuovendo una bella colata di asfalto che ha chiamato ‘Pista ciclabile’? Il dissenso si è fatto sentire, fino alla performance di ieri sera citando Celentano. A essere onesti, non è che sotto l’asfalto ci fosse l’erba, prima, e nemmeno il porfido: c’era l’asfalto. Magari steso meglio, quello sì, magari più chiaro, ma quello lo diventa. Insomma, non che io voglia difendere una giunta che non mi piace, e che non ha certo bisogno delle mie parole, ma stavolta forse il putiferio non è giustificato. Si poteva fare meglio? Quello sì, probabilmente.

◼ Se volete essere al passo in questo 2021 e siete uomini, potete fare tante cose. Una tra queste è la mencure. Ovvero la manicure per uomini mettendovi lo smalto. Niente di che, da sempre si fa, dalla preistoria a parecchi re Luigi fino al glam rock di cinquant’anni fa, quasi, nulla si crea e, va da sé, nulla si distrugge. Oggi sono in parecchi, Gazzè da noi per dirne uno, Beckham, Ronaldo, Leto, Styles e così via, e le bibbie delle modine, GQ, Chanel e così via, sono più che pronti a gettarsi su un mercato già parecchio aperto. Anche i piedi, eh, se siete allo stadio successivo.

✘ Il ministero della Cultura italiano ha pubblicato i dati degli afflussi del 2020. C’è da dirlo? Ovviamente un disastro. I visitatori sono passati da 54,8 milioni a 13,3 milioni, con un calo del 75,6 per cento. Gli incassi, di conseguenza: da 242 milioni del 2019 a 52,3 milioni del 2020, perdita secca del 78,4 per cento.
Ecco il grafico brutto che mostra la cosa.

☀ La pantomima della destra lungo il percorso dell’approvazione del Ddl Zan prosegue e si arricchisce ogni giorno di novità per affossarlo. Fortuna che c’è qualcuno che riesce a mantenere lo spirito acceso e si è inventato un giochino buffo:

«La lobby gay può uccidere tutte le chiese». E non è il senatore Pillon (stronzone), anche se sembra.

✘✘✘ La cosiddetta ‘plastic tax’ viene rimandata al prossimo anno dal governo Draghi. Male male male. Un articolo del Fatto lo spiega meglio di quanto farei io.

✘ Il ritorno di Gallera: alla presidenza della commissione Bilancio di Regione Lombardia. I lombardi, metà, rabbrividiscono.

Bah, settimana intermedia, in attesa di capire come saranno i prossimi tempi.


L’indice degli altri almanacchi.

almanacco dei sette giorni, per intonacare (21.16)

◼ In testa perché è importante. Perché molti hanno paura dei vaccini anti-covid? Paure razionali? Irrazionali? Un interessante articolo di Tim Hartford. Utile anche se dovete argomentare con qualcuno vicino.

✘ È finita la tapioca. Fine, kaputt, nisba. A causa della pandemia e del lockdown, non ce n’è più. Essendo un prodotto tratto dalla manioca, immagino che se la manioca non è finita, prima o poi ci sarà anche la tapioca. O no? Ma poi: ma checcazzo è la tapioca? Ah, ho capito, le nuvole di drago. Vabbè.

☀ Cygames, per festeggiare l’anniversario del videogioco “Princess Connect! Re: Dive”, che produce, ha organizzato una cosetta a Shanghai in cui 1.500 droni hanno svolazzato qua e là e a un certo punto hanno disegnato in cielo un QR code scannerizzabile. Beh, notevolissimo a vedersi, uno puntava il telefono e veniva reindirizzato sul sito del gioco. Ma al di là della funzionalità, è impressionante e avvincente. Una pubblicità futura che corrisponde all’immaginario tipo-Blade runner e Shanghai si presta benissimo, come sempre.

✘ False molte delle firme della petizione di Fratelli d’Italia contro il ministro Speranza. False nel senso di proprio farlocche, ripetute più volte, inventate. Sono stato coinvolto involontariamente nella cosa, non sono ancora sicuro che mi faccia piacere o dispiacere, non ho ancora capito.

Qualcuno ha calcolato che sulla terra, dall’inizio-inizio, ci siano stati circa 2,5 miliardi di tirannosauri. Quindi non stiamo contando i brontosauri, i megalodonti, gli schifosauri e tutti gli altri. Vien meno da fare gli sbruffoncelli, o no?

☀ Abbiamo volato su Marte, con Ingenuity, piccolo elicottero-drone. Non inganni il nome, significa ‘ingegno’. Prima volta di sempre, momento storico e tappa fondamentale, per chi sa apprezzare. Sottolineo, per chi non ci pensasse, che è facile volare con l’aria, meno senza.

✘ È morta Milva. Aveva fatto cose belle, da Brecht a Strehler a Battiato. E per la compostezza che la contraddistingueva. La ricordo per “Alexander Platz”, come quasi tutti, dove, ovviamente, c’era la neve. Ne ho anche un ricordo visivo, lei che nel 1990 la cantava a Berlino. Ma non nella piazza, bensì in un parchetto, di fianco a due solitarie panchine, una roba un po’ triste, davanti alla Brandenburger Tor. Immagino fosse per l’impossibilità di girare a Berlino est, al tempo, e che fosse stata una scelta semplice per trovare un luogo identificabile come Berlino. Ma che poco ci azzeccava.

✘ È morto anche Luciano Ventrone. Era un pittore e faceva delle nature morte che, al di là del gusto personale, erano davvero impressionanti, per quanto fossero spinte al massimo del realismo. Non ne so molto altro, colpa mia.

☀ Ahah, sembra uno sparatutto, e un po’ anche lo è, ma bisogna suonare. Insieme o da soli. E per sconfiggere i nemici. È Rustissimo, una cosa completamente sbalestrata di quelle che piacciono a me, quindi se avete capito e snasato la cosa e vi colpisce, i riferimenti ci sono. Sciapò.

✘ Mai più senza. La borsa-aereo di Luis Vuitton alla modesta cifra di.

◼ SpaceX ha vinto la gara della NASA per fornire un mezzo missilistico per le prossime missioni nello spazio, a partire dal 2024. Prima senza astronauti, poi sì. SpaceX è l’azienda di Elon Musk o, almeno, ne è il volto più visibile, non ho studiato attentamente la proprietà, e ha battuto Blue Origin, che è di Jeff Bezos, e Dynetics, altra azienda statunitense in gara, che non so di chi sia. Il contrattino è da 2,9 miliardi tanto per cominciare. Secondo molti esperti, la scadenza del 2024 è troppo ravvicinata, irrealistica. Vedremo.

✘ Secondo uno studio approfondito, si può considerare non toccato dall’impatto umano solo il 3 per cento della superficie del pianeta. Mmm.

✘ Infine, visto che è stato l’argomento principe della settimana per molti, il che fa molto pensare, condivido il miglior contributo al riguardo che ho letto:


L’indice degli altri almanacchi.

almanacco dei sette giorni, per immunizzare (21.15)

✘ Il testo unico sul pubblico impiego (DL 165/2001) esclude l’accesso nella pubblica amministrazione ai cittadini non europei privi di un permesso di soggiorno di lungo periodo. Ma l’articolo 13 del decreto legge “cura Italia” del marzo 2020 deroga e permette l’assunzione “per l’esercizio di professioni sanitarie e per la qualifica di operatore sociosanitario di tutti i cittadini di paesi non appartenenti all’Unione europea, titolari di un permesso di soggiorno che consente di lavorare, fermo ogni altro limite di legge”. Ciò nonostante, e nonostante l’emergenza, il nostro paese ignora l’articolo e continua a ostacolare l’assunzione di medici e infermieri stranieri. Molto poco saggio. L’articolo a riguardo di Adil Mauro per Internazionale.

✘ Dovendo translare le mummie di diciotto re e quattro regine dell’antico Egitto dal vecchio museo al nuovo Museo della civiltà egizia (NMEC), il regime di Abdel Fattah al Sisi ha ben pensato di mettere in piedi una parata dimostrativa imponente, che fa leva sul ‘faraonismo’ del paese per coccolare l’esercito, mostrare all’estero la forza del paese, incentivare di nuovo le visite turistiche, crollate dopo gli attentati e per la pandemia. Tutta la baracca era davvero kitsch, comprese le arche a quattro ruote.

◼ A Girona, in Catalogna, un sessantenne con cittadinanza spagnola e svizzera ha guidato per circa 40 chilometri in contromano sull’autostrada che collega la Spagna alla Francia. Cercando di fermarlo, la polizia ha istituito un posto di blocco, che l’uomo ha aggirato uscendo dall’autostrada e buttandosi per stradine, alla fine facendo un incidente con un’altra auto. A quel punto i poliziotti hanno constatato che al posto del passeggero c’era un cadavere in avanzato stato di decomposizione. Non oso pensare al verbale e alle contravvenzioni. L’uomo al volante ha poi dato spiegazioni diverse, contraddicendosi, magari la storia è più romantica e voleva riportare il compagno in qualche luogo per seppellirlo. A occhio, guidare contromano in autostrada non è la strategia migliore per farlo, ma non so, non me ne intendo.

✘ Il direttore del Centro nazionale per il Controllo delle Malattie, Gao Fu, ha ammesso pubblicamente che i vaccini cinesi contro il coronavirus offrono una scarsa protezione contro i sintomi della COVID-19. Sorprende la franchezza, insolita per la Cina e, insieme, non sorprende la qualità scadente dei vaccini, come un po’ tutte le robe che vengono da là al di fuori dei vasi Ming.
I vaccini cinesi sono stati acquistati da Messico, Turchia, Indonesia, Brasile e Ungheria. In UE non sono stati autorizzati e l’unico paese che sta somministrando un vaccino cinese, Sinopharm, è l’Ungheria. Bravi.

☀ La Francia ha da gennaio una legge che impone alle aziende di indicare sui propri prodotti il ‘grado di riparabilità’: una valutazione da uno a dieci che dica quanto è facile ripararli. Questo per scoraggiare l’obsolescenza programmata e permettere agli acquirenti valutazioni più approfondite. E Samsung, una delle aziende più riottose e sospettate di dare una scadenza ai propri prodotti, si è adeguata, pubblicando addirittura un manuale per riparare uno dei propri modelli più recenti. Naturalmente il manuale è in francese ed esiste solo in quella lingua. Ovvio. Anzi no: l’iniziativa è del Ministère de la Transition écologique e anche noi ne abbiamo uno, ora. Non che debba fare la stessa cosa ma a me piacerebbe avere cenni di vita.

✘ Roma continua nell’impresa impossibile di fare sempre peggio. Federica Angeli, delegata del Comune alle periferie, ha avuto l’ideona del progetto itinerante ‘Spaccio Arte’, che punta a portare la cultura nelle periferie romane, in particolare nelle note zone di spaccio. Il punto è che nelle prime due tappe, di otto previste, lo spaccio di cultura si è tradotto in un autobus a due piani che procede a passo d’uomo e che emette da alcuni altoparlanti… mmm, proclami? Minacce? Dotte frasi di persone colte? No, stornelli romani. L’iniziativa è stata un successo nel senso che gli spacciatori si sono davvero allontanati per quei due minuti durante il passaggio dell’autobus, lasciando le piazze libere. Sono andati a farsela addosso dal ridere. L’impudente Angeli aveva dichiarato: «Andare ad occupare quei luoghi con la bellezza, chiudendo le otto principali strade e piazze contemporaneamente, è un danno incalcolabile per la criminalità romana. È ora che le mafie capiscano che lo Stato, quando gioca in attacco, vince». Attacco micidiale al cuore del crimine.

La mestizia che contraddistingue l’iniziativa tutta

☀ Il Senato ha approvato la mozione proposta da Sinistra Italiana che impegna il governo in ogni sede internazionale a votare la fine delle sanzioni economiche e dell’embargo a Cuba. Buona notizia. Peccato aver votato molto male qualche giorno fa.

◼ È morto Bernie Madoff. Ritenerlo un Ponzi contemporaneo e liquidare la sua truffa come un gioco evoluto delle tre carte significa aver capito pochino della finanza contemporanea, creativa e non. Perché il modello-Madoff ha «la stessa logica che sta alla base delle politiche di compressione artificiale del premio di rischio operata dalle Banche centrali nella loro risposta alla pandemia». Ma non starò qui a spiegare il concetto, chiedete al vostro consulente di investimento.

✘ La commissione contenziosa del Senato ha deliberato di riassegnare il vitalizio al pregiudicato Formigoni, agli arresti domiciliari. Scelta discutibile sotto molti aspetti, si discute su un articolo della legge che regola il reddito di cittadinanza che prevede di togliere il diritto ai soli condannati che «si siano volontariamente sottratti all’esecuzione della pena». Ci sarà ricorso, si prevede, e in ogni caso si attendono le motivazioni. La cosa interessante, per me, è questa: la commissione è composta da cinque membri, tre politici e due persone della società civile, di solito magistrati in pensione. I tre politici sono uno di Forza Italia, uno della Lega e uno del M5s, che già non è una grande espressione di equilibrio istituzionale. Il membro (la membra, membressa) del M5s, Alessandra Riccardi, nel frattempo è pure passata alla Lega, peggiorando ancor più l’inesistente rappresentanza delle parti. Quindi, hanno deciso in sostanza due della Lega e uno di FI, ottimo. Ma non basta: l’altro della Lega è Simone Pillon, deficiente di prima grandezza, organizzatore dei ‘Family day’, che lotta instancabilmente contro le sue fantasie – una lobby gay, il gender e buona notte – e contro aborto, libera determinazione, anticoncezionali e, ultimamente, si è messo di traverso e ostacola anche l’approvazione del sacrosanto Ddl Zan, il disegno di legge contro l’omotransfobia. Ed è pure vicepresidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, santoddio. Questo tizio ce lo ritroviamo ovunque, possibile che persone del genere, minime sia per preparazione che per argomentazioni, riescano davvero a ostacolare il progresso civile di un paese? Possibile, purtroppo, e questi – e chi li vota – sono i miei nemici giurati.


L’indice degli altri almanacchi.

almanacco dei sette giorni, per figliuoleggiare (21.14)

☀ Cominciamo con il fatto storico: in Italia è stata abolita la censura, almeno quella cinematografica. Mica poco. Ora i film non potranno essere tagliati o esclusi dalla proiezione. Se qualcuno fa spallucce, significa che sa proprio pochino. Basti dire, qui, che Bertolucci per ‘Ultimo tango a Parigi’ non solo fu censurato ma perse anche i diritti civili – votare, per capirci – per anni. Per me e per molti, è una cosa epocale, il principio che una ristretta commissione di bigotti rinciuliti non possa più metter becco nelle opere cinematografiche a me dà grande sollievo. Qui qualche contenuto al riguardo. Certo, potrebbe obiettare qualcuno, se poi non esistono più i cinema… eeeeh, già, altro problema serio.

✘ L’11 aprile, a Mezz’ora in più su Rai 3, Nicola Zingaretti – ex segretario del PD – ha detto che la cosiddetta “variante inglese” è «40 volte più contagiosa» di quelle già in circolazione. È vero che la variante inglese (Voc-202012/01 o B.1.1.7) è più contagiosa e lo è, però, tra il 30 e il 75 per cento, a seconda dei metodi di calcolo utilizzati. Secondo quanto detto da Zingaretti lo sarebbe del 3.900 per cento ed è evidente la sciocchezza detta. Vorrebbe dire, in estrema sintesi e senza gallerate, che una persona in media contagerebbe altre quaranta persone. E se così fosse, noi saremmo belli che fottuti, per dirla tenue. Però, perdio, se almeno i sinceri democratici stessero un po’ più attenti a quel che dicono in tema di pandemia, non si andrebbe ad aggiungere patema agli allarmismi e alle notizie false sparsi a piene mani dal centrodestra. È chiedere troppo? Secondo me la precisione e la correttezza nell’informazione dovrebbero far parte del bagaglio di ogni persona retta, ancor più se di sinistra. Ecco, l’ho detto.

☀ Ancora sulla pandemia: Tre lezioni positive della pandemia, un bell’articolo di Zeynep Tufekci, pubblicato sul The Atlantic, rivista americana. Nessun ottimismo inutile, merita segnalazione. E lettura, se possibile.

✘ In Brasile, a Encantado, nel sud del paese, qualche matto patocco sta facendo costruire una statua del redentore ancor più grande di quella di Rio, cinque metri di altezza in più. Vabbè, la cosa però interessante non è tanto che sia finanziata con donazioni di privati e aziende, e già uno si chiede, quanto più il costo previsto: 350 mila dollari. Mica tanto per una sboldronata così, mica tanto. Cioè: sarebbe troppo poco, costasse di più a certa gente non verrebbero queste idee malsane. Ma, visto il costo, sto accarezzando l’idea di finanziarne una qui, ma non di Gesù. Adesso ci penso seriamente, se di Andrea Pazienza o Libero Grassi o di una megabanana o del primo sciatore marocchino alle olimpiadi, si accettano idee brillanti.

☀ Gli Who ripubblicano ‘Sell out’, il loro disco del 1967 concepito come una trasmissione radiofonica, con tanto di spot intramezzati alle canzoni, uno dei quali era “Heinz Baked Beans”, un altro lo strepitoso “Odorono”. Le prime 1.967 copie del disco, in versione deluxe, saranno corredate da una lattina vera e propria di fagioli, prodotta appositamente. Le lattine saranno autografate dagli Who viventi e il tutto sarà devoluto in beneficienza. Ben fatto. I fagioli Heinz si trovano, invece, regolarmente al supermercato, autografati al massimo dal commesso.

☀ Per qualche giorno sul sito di Gallimard (il più importante editore francese, per chi non avesse mai masticato Queneau) è apparsa la scritta: «Date le circostanze eccezionali vi preghiamo di rimandare gli invii. Prendetevi cura di voi e godetevi la vostra lettura». Significa: abbiamo capito che siete chiusi in casa e avete colto l’occasione per scrivere il romanzo del secolo ma noi siamo sommersi e, mediamente, ciò che ci inviate fa schifo al cavolo. Perché, invece di scrivere, non leggete un po’ di buona letteratura? Magari Gallimard?

◼ È scomparso Gianluigi Colalucci, restauratore e accademico italiano che dal 1980 al 1995 diresse i lavori di restauro della cappella Sistina. Le polemiche furono forti, perché fu molto forte il contrasto tra la cappella com’era, coperta di fuliggine e nero di secoli di conclavi, torce e visitatori, e come apparve subito dopo il restauro, splendente di colori, per i critici, troppo vivi. Colaucci, che doveva essere uno con le spalle larghe e che non la mandava certo a dire, rispose: «La Sistina è così. Non perché è pulita troppo forte, ma perché è pulita fino al punto da recuperare la pittura di Michelangelo. Punto e basta. Se poi il salto tra com’era ridotta a com’erano i colori di Michelangelo è forte, non è un problema mio». Punto. E. Basta.

☀ Il prossimo street artist da conoscere, magari? Adrian Wilson. Non è nuovo, è solo poco noto da noi, ha lavorato nel campo della fotografia, della pittura, il suo motto è: «le idee non sono niente al di fuori della realtà» e con questo sostiene l’importanza dell’arte di strada, effimera nella propria breve durata. Ha fatto molte cose, in metropolitana piuttosto che fuori, è piuttosto noto per i vestiti fatti di mascherine chirurgiche cucite insieme. Qui sotto un’opera in metropolitana e non si riferisce a Pilippo di Inghilterra, d’attualità, ma a Prince il cantante, ed è una serie.

✘ Il Comune di Roma, ormai prossimo alle elezioni, è allo sbando anche nelle piccole cose. In un video promozionale per la Ryder Cup 2023, un’importante gara di golf che si terrà a Roma, appaiono immagini dell’arena di Nîmes in luogo di quelle del colosseo. Il tutto pubblicato dalla Raggi, non so se la voce metallica che si sente sia la sua. Amen. Inoltre, i bunker dei Savoia e di Mussolini, rispettivamente a villa Ada e a villa Torlonia, chiudono e resteranno senza manutenzione perché il Comune non ha indetto un nuovo bando per decretare chi in futuro dovrà prendersene cura. Per chi non mastica, sono luoghi molto frequentati dai turisti e producono entrate. Amen due. Ormai c’è solo da sperare in un cambio di amministrazione.

◼ Lens Store, che vende lenti a contatto online, ha messo sul proprio sito immagini di sette città cui è possibile applicare dei filtri che corrispondono a difetti visivi, come cataratta, glaucoma, daltonismo e così via, per rendersi conto di come veda una persona affetta da uno di quei disturbi. Secondo me il daltonismo è molto attenuato, chissà. Lo scopo promozionale è chiaro ma potrebbe anche servire a rendere più consapevole qualcuno delle patologie oculari.

Patapum: nuovo sito per il Louvre e tutta la collezione di opere, o quasi, disponibile online. Mezzo milione, cinquecentomila opere. Non bastasse, hanno aggiunto anche le sculture dei giardini delle Tuileries e del Carrousel. Esagerati.

Settimana più dedicata a cose altre, come si vede, sarà che seguo meno le vicende politiche e pandemiche per ragioni di stomaco e di nervi.


L’indice degli altri almanacchi.