Alle dieci di questa mattina accadrà il solfrizzio d’inverno. Come al solito, non starò qui a spiegare le processioni, le inclinazioni, le declinazioni, le latitudini e le eclittiche, perché bisognerebbe pur ben capirle. Basti dire che da domani non solo è inverno boreale ma i giorni ricominciano a durare di più. Se pare poco.
Buon inverno ai meritevoli, come al solito, ai cattivoni niente.
Diego Battistessa è un uomo che si occupa di diritti umani. Come avevamo fatto in molti, nel 2017 ha protestato contro la nomina della leghista Stefania Pucciarelli quale Presidente della commissione dei diritti umani del Senato. L’unica cosa per cui la Pucciarelli era nota era per avere un enorme livore contro i rom e per aver messo un like a un suo follower che chiedeva i forni, anche lui, per i rom. Insomma, ai diritti umani era davvero un po’ troppo, come mettere Bolsonaro alla tutela dell’ambiente. Battistessa, facendo più di quanto abbia fatto io segnalando semplicemente la cosa, lanciò una petizione pubblica chiedendo la rimozione della Pucciarelli. Lei gli fece causa per diffamazione e il giudice le diede ragione, per aver mal posto le ragioni di appoggio alla petizione. Ma il motivo resta valido. Battistessa è stato condannato a pagare le spese legali e cinquecento euro di risarcimento per la controparte, per un totale di novemila euro. E ha chiesto una mano.
Siccome non promuovo cause in cui non credo, io ho dato, e il sostegno pare procedere bene. Ho contribuito perché mi ero incazzato anch’io per una nomina così sfrontata e vergognosa. E perché Diego Battistessa non si senta solo.
✘ Il Radiotelescopio di Arecibo, un’antennona del diametro di 305 metri costruita per captare i segnali dallo spazio (seriamente: radioastronomia, fisica atmosferica, osservazione radar di oggetti del sistema solare), dal 1963 faceva egregiamente il proprio compito. Poi, un po’ l’usura, un po’ i costi, un po’ i cinesi che ne hanno costruita una da 500 metri e, infine, un po’ il terremoto del 2020, l’impianto è stato disattivato.
Spiace, quando le cose vengono abbandonate. Spiace ancor di più quando crollano, anche se è affascinante vederle andar giù. Almeno per me. Ed ecco il video, triste, delle ottocento tonnellate del telescopio che crollano senza più speranza.
✘ In Namibia Adolf Hitler ha vinto le elezioni. Per fortuna ha dichiarato: «Non ambisco al dominio globale». Grazie, caro.
Il signore qui sopra è Uunona Adolf Hitler, è un attivista per i diritti civili e ha vinto le elezioni nella regione settentrionale di Oshana, in Namibia. Che è stata una colonia tedesca e fino al 1915 parte del Reich, giova dirlo per la comprensione. Hitler (lo so, lo faccio apposta) ha desiderato tranquillizzarci: «Solo quando sono diventato adulto ho capito che quell’uomo intendeva sottomettere tutto il mondo: ma io non ho niente a che vedere con queste cose». Ovviamente il colpo di genio è dei genitori, suo padre «probabilmente non aveva assolutamente capito cosa significasse il nome di Adolf Hitler. Ma ora è troppo tardi per cambiarlo. Sta in tutti i miei documenti ufficiali».
☀ Quando si prenota un volo con Japan Airlines, al momento di scegliere il posto la compagnia segnala i posti già acquistati e non più disponibili. Bene, questo però lo fanno tutti. Ma Japan Airlines segnala con un’icona diversa i posti in cui presumibilmente siederanno bambini. Molti di voi, là, fuori, come me capiscono subito cosa significhi, specie per i voli intercontinentali o, comunque, superiori ai cinquanta minuti. Segnalatemi anche i superciccioni e volerò per sempre solo con voi, promesso.
☀ Quando i difensori omofobi della famiglia tradizionale e dell’unione tra un uomo e una donna vengono beccati a scappare da un’orgia con pressoché totale prevalenza di uomini, attaccati a una grondaia in mutande, con le ginocchia insanguinate per le sgrappate, colti nell’atto di esibire il documento di parlamentare europeo ungherese farfugliando cose sull’immunità e con una borsa piena di ecstasy, ecco… beh… io vado in sollucchero. Ma godo godo, tanto tanto. Come molti, immagino. Perché accade ciò che già so. E quando salta fuori che nell’orgia c’erano anche i sovranisti omofobi polacchi, beh allora la goduria è davvero totale. [Legenda per fare qualche sacrosanto nome: difensore omofobo della famiglia tradizionale e dell’unione tra un uomo e una donna = Jzsef Szájer; attaccati a una grondaia = grondaia di Bruxelles; parlamentare europeo ungherese = fedelissimo del partito di Orban]. Certo, poi mi viene la tristezza perché vorrei vivere in un mondo con meno ipocriti ma tant’è, almeno la scena non me la sono persa. E mi piace pensare al culo che la moglie di Szájer, noto magistrato, gli farà a casa.
☀? Sharon Barak è un’ingegnere chimico israeliano che, con felicissima intuizione, ha creato una specie di plastica, cioè un materiale molto simile con una resistenza comparabile che, però, si dissolve in acqua in pochi minuti. E l’acqua si può anche bere, tanto è innocuo il materiale che ha creato. Bingo! Forse cominciamo a esserci, per risolvere il maledetto problema della plastica. Lei, Barak, pare abbia lasciato tutto per far nascere la startup “Solutum”, cui se tutto è vero auguro grande fortuna. La cosa che però mi ha lasciato perplesso è che nel video di presentazione si dice a un certo punto che il materiale è talmente soddisfacente che si può utilizzare per moltissime cose, tra cui «le bottiglie d’acqua». Ehi, mister, ecco la sua acqua, magari non la tenga in borsa. Sì, a 1:55.
◼ Negli Stati Uniti una commissione dei Centers for Disease Control and Prevention ha consigliato che residenti e dipendenti di case di cura siano i primi a ricevere i vaccini contro il coronavirus. Io sono qui, perché non mi telefonate mai prima?
✘ Quarant’anni dal terremoto dell’Irpinia. I soccorsi furono tardivi, i morti moltissimi, il dopo-sisma un disastro perpetrato per decenni.
☀ Il 25 novembre è uscito il documentario su Artemisia Gentileschi, notevolissima pittrice caravaggesca. Non ebbe vita facile, oltre a essere una pittrice nell’Italia del Seicento, prima ammessa in un’Accademia, fu stuprata, subì un processo, fu schernita e insultata. Giusto, dunque, far uscire il film il giorno contro la violenza sulle donne. Come è giusto raccontarne la storia. Quello che non capisco è il titolo: «Artemisia Gentileschi, warrior painter». Ancora con queste sciocche metafore belliche che banalizzano tutto alla maniera salviniana? Il non-si-molla-mai, la lotta contro tutto e tutti, ma che siete? Agamennone? Echeppalle, forza, elaborare concetti complessi, su.
◾ Piace Pasolini? Qualche soldo da parte? A Soriano nel Cimino è in vendita la sua casa-torre: «la dimora pasoliniana che si compone di un blocco centrale – l’abitazione – e di una dependance (di circa 55 mq, dotata di servizi) con una superficie totale coperta di circa 185 mq». Ci scrisse Petrolio.
☀ Il neo presidente Biden – graziesignoregrazie – sta componendo la propria compagine di governo: segretario di Stato sarà Antony Blinken, cresciuto nelle amministrazioni Clinton e Obama; Avril Haines sarà la prima donna a guidare l’intelligence; Linda Thomas-Greenfield l’ambasciatrice Usa all’Onu; tutta la comunicazione della presidenza sarà affidata a figure femminili; l’ex segretario di Stato John Kerry sarà inviato speciale per le questioni climatiche. Speriamo in un deciso cambio di rotta e che sia efficace. Vien da rilevare che le istanze più di sinistra, penso a Sanders, a Ocasio-Cortez, sono state scartate da Biden, che resta in effetti un democratico cattolico moderato.
✘ Si è parlato tanto di una patrimoniale, in settimana. Il progetto era di tassare di mille euro, circa, i patrimoni superiori a cinqucentomila euro. Quel sei per cento della popolazione che detiene in quaranta per cento della ricchezza nazionale. Il PD ha detto no.
☀ Nel deserto dello Utah, circa una settimana fa, è stato avvistato un monolite di metallo. Ovvio pensare all’inizio di «2001 odissea nello spazio». Ci si è chiesti per un po’ che cosa potesse essere, i più saggi propendevano per un’installazione artistica a scopo promozionale. Poi è sparito, rimosso o rubato o chissà che. Poi ne è apparso un altro in Romania, a Piatra Neamt, piuttosto diverso. La cosa comincia a diventare divertente. [Aggiornamento del 03/12 h.15: ce n’è un terzo, in California, in cima alla Pine Mountain ad Atascadero, California]. Avanti, dai.
◾ Infilata di nuovi cardinali nominati dal papa. Con il Concistoro del 28 novembre (il Concistoro della pandemia o del Coronavirus), Francesco I ha sostituito i cardinali venuti a mancare o rimossi, ha quindi riassegnato i titoli vacanti, nominandone tredici in un tempo record, quaranta minuti, e senza gli abbracci di pace di rito. Filippini, del Brunei, italiani, americani, cileni, ruandesi, è sempre più la Chiesa del mondo. Da segnalare la nomina di Wilton Daniel Gregory, arcivescovo metropolita di Washington e primo cardinale afroamericano della storia. Il quale, prevedo incenerimento, ha affermato una settimana fa che nella sua diocesi non negherà la comunione a un politico impegnatosi a sancire l’accesso all’aborto (leggi: Biden). Comunque, dei tredici nuovi cardinali, nove sono anche elettori, cioè non hanno ancora ottant’anni. La valutazione politica è che con queste nomine (pardon, dovrei dire creazioni) salgono a 101 (di cui 79 elettori e 22 non elettori) i porporati creati da Francesco, mentre sono 16 i cardinali elettori creati da Giovanni Paolo II e 39 quelli Benedetto XVI. Vuol dire che adesso il controllo del papa sul Collegio cardinalizio è ancora più ampio.
☀ L’estetica di Wes Anderson, il regista di Grand Budapest Hotel, I Tenenbaum, Le avventure acquatiche di Steve Zissou, Il treno per il Darjeeling e così via, è talmente identificabile che tale Wally Koval ha lanciato un progetto su Instagram invitando gli utenti a contribuire con fotografie di luoghi alla Wes Anderson. Ne è nato un libro, Accidentally Wes Anderson, e il regista stesso ha affermato nella prefazione: «Le fotografie di questo libro sono state scattate da persone che non ho mai incontrato, ritraggono luoghi e cose che non ho, quasi senza eccezioni, mai visto. Ma devo dirlo: ho intenzione di farlo. […] Ora capisco cosa significhi essere me stesso accidentalmente». Quando altri sanno ciò che ti piace tanto quanto te. Anch’io ho visto un luogo andersoniano, di recente. A Colmar.
☀ In questi giorni cade l’anniversario della legge sul divorzio, cinquant’anni fa. Legge 1º dicembre 1970, n. 898 – “Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio”. «Per quanto siano forti i sentimenti che uniscono un uomo e una donna, essi possono anche mutare», disse Nilde Iotti durante il dibattito parlamentare. Irriferibili le sconcezze di Fanfani di allora, schifose. Curioso che ancor oggi gli oppositori della legge e i difensori della famiglia siano per lo più divorziati. Come diceva Marx, «il matrimonio è la causa principale del divorzio». Groucho, ovviamente. Alcune delle cose migliori sul divorzio le ho sentite dire da Nino Manfredi quattro anni dopo, quando fu indetto il referendum per l’abolizione della legge di cui sopra: «Perchè io sono a favore dell’indissolubilità del matrimonio riuscito e non di quello fallito». Qui il filmato.
◾ Non solo USA e URSS, non solo Astolfo, non solo Luciano di Samosata, non solo Galileo e il pastore di Leopardi, non solo il Qfwfq di Calvino, non solo Cyrano de Bergerac. Ora anche la Cina, con la sonda Chang’e 5. Che è attualmente in orbita lunare, ha rilasciato un modulo che mercoledì è sceso sulla Luna per prelevarne materiali da zone inesplorate e tornare poi sulla Terra. Dovesse avere successo, la cosa sancirebbe che anche la Cina è una potenza spaziale, entrando nel ristretto novero dei paesi che sono stati sulla Luna (due finora, tre se riesce). Già nel 2003, inviando un uomo nello spazio, aveva segnalato il proprio avanzamento tecnico nella direzione dell’esplorazione spaziale. Chang’e 5 è una divinità della mitologia cinese che vive sulla Luna, quindi è un po’ un ritorno a casa per lei.
Settimana, questa, fatta di anniversari e di tanto parlare per nulla in Italia. Fuori no, le cose paiono muoversi, soprattutto in USA, ovvio, e Cina.
✘ Il Ministero per i beni culturali ha acquisito l’archivio e la biblioteca di Pino Rauti. Sul sito del ministero, Direzione Generale Biblioteche e diritto d’autore, la notizia viene riportata così: «La BNCR ha riordinato, inventariato, catalogato e reso disponibile alla fruizione pubblica l’archivio e la biblioteca personale di Pino Rauti, uno dei personaggi chiave della Storia della Destra in Italia: organizzatore, pensatore, studioso, giornalista, deputato dal 1972 al 1992. Tanto attivo e creativo, quanto riflessivo e critico». Il Mibact puntualizza che Rauti fu prosciolto per le stragi di Piazza Fontana, di Brescia, sentendosi ovviamente in discussione, e scrive poi: «Alla Biblioteca Nazionale centrale di Roma, sono stati presentati l’archivio e la biblioteca personale dello Statista». Statista. Con la maiuscola. Poi hanno cancellato ma il fatto resta.
▪ Da oggi, domenica, cambia qualche parola qua e là della liturgia della messa. Dal più evidente «e non ci indurre in tentazione» del Padre nostro che diverrà «non abbandonarci alla tentazione» – teologicamente ambiguo che la tentazione al male venga da Dio – al passo altrettanto noto del Gloria «pace in terra agli uomini di buona volontà» che viene adattato al migliore ma meno musicale «pace in terra agli uomini, amati dal Signore». L’Atto Penitenziale include le «sorelle» ovunque vi sia un «fratelli». Anche le parti riservate al sacerdote cambieranno parecchio, per esempio la preghiera del Santo passerà da «santifica questi doni con l’effusione del tuo Spirito» a «santifica questi doni con la rugiada del tuo Spirito». Meno riuscito, se posso dire. E il «purificami da ogni peccato» diventerà «dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro». E Milano farà come sempre quel che vuole, ambrosiani.
✘ All’Espresso hanno perso un po’ la misura. Ancora.
Senza nulla togliere a Zerocalcare, chiaro.
▪ Effetti: Moderna annuncia l’efficacia del proprio vaccino e le prenotazioni di voli di Easy Jet aumentano del 50%. C’è voglia nell’aria. Probabilmente sono state le offerte valide per tutto il 2021.
✘ Franceschini, ministro dei beni culturali, auspica la nascita di «una piattaforma italiana che consenta di offrire a tutto il mondo la cultura italiana a pagamento, una sorta di Netflix della cultura (…) per esempio, ci sarà chi vorrà seguire la prima della Scala in teatro e chi preferirà farlo, pagando, restando a casa». Qualcuno spieghi a Franceschini che per questo compito ci sarebbe già la RAI. Grazie. Mentre Franceschini ci pensa, per fortuna ci sono i franco/tedeschi di Arte.tv.
✘ Mentre Biontech e Pfizer stanno inoltrando le richieste di autorizzazione agli organismi sanitari americani ed europei, in Cina un vaccino ancora in fase sperimentale è stato somministrato a circa un milione di persone. Porelli.
☀ Con un editoriale ben scritto, ben motivato e coraggioso il Giornale di Brescia, giornale solitamente codino e provinciale, ha annunciato che non aggiornerà più la propria pagina Facebook. Ben fatto. Scelta rispettabile e condivisibile, soprattutto se se ne leggono le motivazioni. A quando la cancellazione del profilo?
✘ Parità: stamattina alla radio ho sentito un conduttore riferirsi a una donna amministratore delegato di un’azienda come «CEA». Argh.
Vabbè, settimana media. Il che già non è male, visti i tempora e i mores. Franceschini e Mibact a parte.
☀ Per la prima volta nella sua storia quasi centenaria, Time non ha messo il nome della rivista in copertina, optando per un’esortazione che, per fortuna, ha dato ottimi risultati:
✘ «Con la stessa rapidità con cui ho accettato, mi dimetto su richiesta del ministro Speranza per rispetto che ho e ho sempre avuto per le istituzioni». Sopravvolando sulla questione del rispetto, anche Zuccatelli, secondo commissario vergognoso della Calabria, si è dimesso. Lui è quello de «le mascherine non servono a un cazzo», per dire. Nel frattempo, Gino strada, a oggi, non ha ricevuto alcuna telefonata dopo la prima. E, giustamente, si chiede se la cosa sia seria.
Ma la cosa è in rapida evoluzione: in queste ore è stato nominato l’ex rettore della Sapienza, non so se abbia competenza specifica, e pochi minuti dopo si scopre che è indagato per altre faccende. Avanti così, se questa cosa si poteva fare male, direi che il piano è riuscito oltre ogni attesa. Ecco, arriva ora la notizia che anche Gaudio si è dimesso, vanno più veloci di quanto io non riesca a scrivere qui. E si è dimesso, dice, perché la moglie non vuole trasferirsi a Catanzaro. Cosa che ovviamente non sapeva quando ha accettato. Avanti, ottimo così.
✘ Se in Calabria va male, in Perù non va meglio: terzo presidente in una settimana. Martín Vizcarra è stato rimosso, Manuel Merino si è dimesso e, ora, Francisco Sagasti ad interim. Sarà il presidente provvisorio del Perù e porterà il paese alle elezioni dell’aprile 2021. Se dura.
☀ Questa non è una notizia ma una cosa bella: un gruppo di appassionati del cinema russo e sovietico, resisi conto che gran parte dei loro film preferiti non sono mai arrivati da noi, li hanno tradotti e sottotitolati. E non basta, li rendono disponibili gratuitamente. Troppa grazia.
Qui sopra la locandina di ‘Mosca non crede alle lacrime‘, del 1980. Il tutto sta qui.
☀ «Era l’inverno del 2020 quando tutti gli occhi del paese si rivolsero verso di noi. Avevo appena compiuto 22 anni, studiavo ingegneria a Chemnitz quando arrivò la seconda ondata. 22 anni, l’età in cui vuoi far festa, studiare, conoscere nuove persone e tutto il resto. Andare a bere una cosa con gli amici». Così comincia lo spot sul covid del governo tedesco che invita le persone a stare a casa. È qui.
☀ Ed è Sophie Ellis-Bextor che interpreta al meglio i mala tempora pandemici che corrono, con il suo nuovo singolo. Come sempre infallibile, peccato che si tratti di una cover, brutto segno per l’andamento della carriera.
☀ Se avete centoventicinquemila dollari e buona salute, potete far parte di una delle missioni ‘Titanic Survey Expedition’ della OceanGate. Dieci giorni, di cui buona parte sul fondo del mare a studiare il relitto del Titanic dentro una suppostina di metallo. Qui il modulo da compilare.
☀ Periodo di prime volte per ‘una donna’, titoli orrendi, alla banca centrale giapponese, alla Sapienza, alla vicepresidenza degli USA, a Ca’ Foscari, in Facebook in Africa. Bene ma che non sia più una notizia il prima possibile.
Parecchi soli, questa settimana. Fatti migliori o solo umore?
☀ Grazie a dio ha vinto Biden. Ora ci toccano cretinate fino al 20 gennaio, su quel versante ma, poi, cose migliori di prima. Spero che Warner e Rice entrino nel governo.
✘ Se Trump è ridicolo nel suo sostenere solitario di aver largamente vinto, Giuliani è ormai al di là di ogni decenza, sostenendo stavolta che il voto è molto sospetto, che Philadelphia ha una lunga tradizione di brogli, e che ha dei testimoni. Cosa sarà capitato all’ex sindaco di New York, politico di spicco nei decenni tra il novanta e il primo decennio dei duemila? In Borat, poi, ha veramente toccato il fondo. Sarà stata illusione allora?
☀ Una battaglia a palle di neve che ha più di cent’anni. Il breve filmato fu girato dai fratelli Lumière a Lione nell’inverno del 1897. Poi è stato restaurato e colorato ma nulla cambia: una visione nitida del passato che pare essere qui, ora.
https://youtu.be/tuFu9-bfnQk
✘ Bollettino: raggiunti i cinquanta milioni di casi covid nel mondo. Gli Stati Uniti sono il paese con il maggior numero di contagi, vicini ai 10 milioni. Seguono l’India – 8 milioni e mezzo – e il Brasile, oltre 5 milioni e 600mila. L’Italia ha superato il milione di casi. Ogni cento tamponi, diciassette sono positivi.
✘ L’intervista di ‘Titolo V’ a Saverio Cotticelli, ex commissario alla sanità in Calabria appena silurato, giustamente peraltro, è da lasciare a bocca aperta. Poi, la toppa è peggio del buco quando afferma, ieri, di avere avuto un malore o di essere stato drogato perché né lui né i suoi familiari lo riconoscono nell’intervista. Suggerimenti: gemello cattivo, ventriloquo con mano nel sedere del Cotticelli stesso, ridoppiaggio malevolo di ‘Titolo V’, inversione aliena del cervello.
◆ Mai fregato un accidenti dei mercatini di natale ma che voglia, quest’anno, purché lontani.
✘ Cominciano a saltare anche gli appuntamenti del 2021. Arte Fiera a Bologna, per esempio, prevista per gennaio, è stata appena cancellata. Prevedibile, per carità, ma è meglio cominciare a fare i conti con il fatto che anche l’anno prossimo sarà un anno monco.
☀ Dopo Alemanno (6 anni in appello per per corruzione e finanziamento illecito) è stato condannato anche Denis Verdini (6 anni e 10 mesi per la bancarotta del Credito Cooperativo Fiorentino). Ma siccome Verdini era già in Cassazione, si è scelto un carcere e si è costituito. Anche qui, come scrivevo per Alemanno, la corruzione di Verdini era il segreto peggio custodito da molto tempo e ciò che a me preme di più è proprio il tempo perso e buttato per colpa di tutta questa gente. Facili previsioni? Problemi di salute a breve e richiesta di domiciliari, per impagliare la questione fino ai settant’anni d’età, che manca poco. Tutti uguali, ’sti sbruffoni.
✘ Vaccino? C’è il vaccino? La Pfizer ha il vaccino? La notizia ha portato turbolenza nel mondo, molti si sono agitati. Per quanto mi riguarda, la notizia, ammesso che lo sia, me la spiego così, senza sapere nulla della bontà del vaccino: Albert Bourla, amministratore delegato di Pfizer, il giorno dopo l’annuncio ha venduto il 62% per cento del proprio pacchetto azionario della società. E il titolo aveva guadagnato il 16% dal giorno dal primo. Oplà. Più chiaro il senso dell’annuncio?
✘ È putroppo fallita la casa editrice UTET Grandi Opere, la casa editrice che pubblicava grandi dizionari, per esempio il Tommaseo-Bellini, il Battaglia, e molte edizioni d’arte e di ogni scienza. Fondata nel 1791, era stata acquisita con tutta la UTET da De Agostini nel 2002, la quale ne ha progressivamente svuotato il catalogo, vendendo Grandi Opere a FMR Art’è nel 2013. Il fallimento, dunque, non riguarda ciò che è rimasto, pochino, di UTET. Dal punto di vista della cultura complessiva di un paese è un vero disastro, ma non da oggi. Chissà che fine faranno catalogo e deposito.
Beh, questa settimana cerchiamo di farci bastare Biden.
C’è chi asseconda le proprie passioni andando per osterie e chi per DPCM. (Talvolta i due piani si intrecciano, visto che pare attestato in letteratura un aumento del bisogno di alcolici successivo alla lettura di un DPCM, anche se fatalmente spesso il DPCM ha per contenuto proprio il divieto di esercizio per i ristoratori…).
Oggi (4 novembre), dopo lunga gestazione, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha partorito la sua ultima creatura, i cui disposti dovrebbero entrare in vigore venerdì (6 novembre) e mantenere la loro efficacia per lo meno fino al 3 dicembre. E già qui si consuma il primo mistero, visto che il testo del Decreto inizialmente riportava (art. 12) come entrata in vigore quella di giovedì 5 novembre, ma tant’è, a posticipare c’è sempre tempo.
Il DPCM detta alcune regole di carattere nazionale (ad esempio: “coprifuoco” dalle 22 alle 5) e poi prevede la suddivisione del Paese in tre diverse aree, a crescente intensità del rischio, prontamente soprannominate dalla stampa zone “verdi” (poi mutate in “gialle”, per non dare l’errata impressione di una sicurezza che ovviamente non c’è), “arancioni” (art. 1-bis: scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto) e “rosse” (art. 1-ter: scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto). Alla crescente intensità del rischio corrispondono maggiori restrizioni, che sono quindi massime nelle c.d. “zone rosse”.
A individuare le zone arancioni e rosse si provvederà (art. 1-ter, comma 1) «con ordinanza del Ministro della salute, adottata sentiti i Presidenti delle Regioni interessate, sulla base del monitoraggio dei dati epidemiologici secondo quanto stabilito nel documento di “Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno invernale”, condiviso dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome l’8 ottobre 2020 (allegato 25) nonché sulla base dei dati elaborati dalla cabina di regia di cui al decreto del ministro della salute 30 aprile 2020, sentito il Comitato tecnico scientifico sui dati monitorati».
Norma dal contenuto particolarmente sibillino per tutti i non addetti ai lavori e che prontamente ha scatenato polemiche di cui si sentiva un forte bisogno da parte dei Presidenti delle regioni, a partire da Attilio Fontana, che ovviamente non vorrebbero essere incluse nella lista dei cattivi. Uno degli argomenti addotto da Fontana per lamentarsi anticipatamente della (quasi certa) inclusione della Lombardia nelle zone rosse è che i dati utilizzati per effettuare la valutazione sopra accennata sono vecchi di una decina di giorni. Obiezione di per sé inappuntabile, ma che a fronte delle performance lombarde dell’ultima settimana rischia di restare un po’ sterile se non si precisano quali sarebbero i nuovi dati che dovrebbero deporre nel senso di un miglioramento (e non di un ulteriore peggioramento) complessivo della situazione.
È peraltro prevista anche la possibilità (art. 1-ter, comma 2) che, all’interno di una regione classificata come zona rossa, si diano delle sottozone (il DPCM non ne precisa il criterio di individuazione: province? comuni? aree ancora diverse non meglio precisate?) che potrebbero essere in tutto o in parte sottratte alle limitazioni più stringenti previste per la macro-zona. Infatti, «Con ordinanza del Ministro della salute adottata ai sensi del comma 1, d’intesa con il presidente della Regione interessata, può essere prevista, in relazione a specifiche parti del territorio regionale, in ragione dell’andamento del rischio epidemiologico, l’esenzione dell’applicazione delle misure di cui al comma 4». Quindi, Lombardia zona rossa non significa automaticamente che lo sia anche Gardone Riviera.
Interessante (art. 1-ter, comma 3) anche il meccanismo disposto per il monitoraggio della permanenza in situazione di alto rischio: «Il Ministro della salute, con frequenza almeno settimanale, secondo il procedimento di cui al comma 1, verifica il permanere dei presupposti di cui ai commi 1 e 2 e provvede con ordinanza all’aggiornamento del relativo elenco fermo restando che la permanenza per 14 giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive comporta la nuova classificazione. Le ordinanze di cui ai commi precedenti sono efficaci per un periodo minimo di 15 giorni e comunque non oltre la data di efficacia del presente decreto». Da una prima lettura della disposizione non si capisce se il Ministro della salute, che è tenuto a verificare il permanere dei presupposti almeno settimanalmente, possa aggiornare l’elenco anche prima e indipendentemente (ma sulla base di quale criterio, allora?) dalla permanenza (continuativa? Ma accertata ogni quanto?) per 14 giorni di un territorio in uno scenario di rischio inferiore, permanenza che parrebbe implicare l’automaticità del mutamento di classificazione. Il fatto che le ordinanze abbiano efficacia per non meno di 15 giorni farebbe propendere per l’impossibilità di un cambiamento in corsa, soluzione che potrebbe anche essere sensata per attendere gli effetti delle misure di contenimento più severe (ma lo stesso ragionamento non vale per le eventuali sub-zone “esentate”); in questo caso, tuttavia, si ripropone il problema dell’aggiornamento dei dati, visto che decidere – come sta avvenendo ora – sulla base di dati vecchi di dieci giorni, per di più forniti dalle stesse regioni, rischia di inceppare non poco il meccanismo.
Per quanto concerne, infine, le limitazioni previste per le zone rosse, esse sono abbastanza simili a quelle del lockdown di marzo, salvo per il fatto che parrucchieri e liberi professionisti possono lavorare: divieto generale di spostamento anche nelle ore diurne, salvo che per «comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute» (art. 1-ter, comma 4, lett. a), sicché per muoversi servirà sempre l’ormai classica autocertificazione.
Postilla sulla possibilità di movimento. L’art. 1-ter, comma 4, lett. e, prevede che sia «consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie», laddove «è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale». Al di là della consueta vaghezza – già a suo tempo stigmatizzata – del concetto di “prossimità della propria abitazione”, e della sonora insulsaggine di questo vincolo quando il problema non è certo il luogo in cui si svolge attività motoria, ma il rispetto del distanziamento (che non è per nulla garantito se in ipotesi molti si riversino nella stessa strada dove abitano piuttosto che disperdersi per altre vie), resta il fatto che mentre la attività motoria soggiace al limite della prossimità, quella sportiva ne parrebbe esente: quindi tutti in tuta e via!
✘ Due condannati per i fatti di Genova 2001, uno per aver introdotto due bombe molotov all’interno della scuola Diaz (Pietro Troiani), e uno per averne falsamente attestato il rinvenimento (Salvatore Gava), sono stati promossi a vicequestori. Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza se ne lavicchia le mani, dicendo che la procedura è automatica e le loro pene sono state scontate. Ricordo, per chi non c’era e per chi ha la memoria corta, che Amnesty International definì i giorni di allora «la più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale», per dare una misura. Niente di nuovo, purtroppo, le promozioni si sono avvicendate senza sosta in tutti questi anni. Ciò detto, non va bene.
☀ La città di North Augusta ha deciso, bravi, di intitolare l’anfiteatro della città a Sharon Jones. Jones, scomparsa purtroppo quattro anni fa, è stata una strepitosa cantante funk-soul, eccezionale sul palco per energia e trascinamento, ricordata da chi ama i paragoni come la James Brown donna per questa sua qualità dal vivo. Sarà dunque lo Sharon Jones Amphitheater, non sarebbe male andarci a sentire un concerto qualsiasi. Qui il mio ricordo di quattro anni fa. Cogliendo l’occasione, fatevi un regalo: ascoltatela.
✘ Spozzifai sta testando l’opportunità di modificare gli algoritmi per favorire le canzoni di alcuni artisti nei suggerimenti automatici o nelle funzioni “discover” (cosa che già succede, per altri motivi). Questo varrà per coloro che accetteranno una riduzione dei compensi per diritti d’autore: promozione, quindi, in cambio di soldi. L’operazione è abbastanza al limite del legale, diciamo che si muove nella zona grigia. Io la considero poco apprezzabile anche se non utilizzo per nulla le funzioni di suggerimento della piattaforma, muovendomi benone per fatti miei. Ma immagino non sia l’utilizzo diffuso.
◆ La notizia non è nuova ma siccome continua a farmi ridere, la riporto qui: Giorgia Meloni è stata nominata presidente del Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei. European Conservatives and Reformists Party, ECR Party. Collocazione: centrodestra, ovviamente, moderatamente euroscettici. Ovviamente il ridicolo lo trovo nei Conservatori Riformisti, che è come dire i Credenti Agnostici, i Nazisti Progressisti, i Vivaisti Edili, i Nani Giganti, i Lattanti Anziani. Infatti, nel partito coesistono, non so se felicemente, il Partito Conservatore Croato (Hrvatska Konzervativna Stranka) e il ceco Partito Democratico Civico (Občanská Demokratická Strana), per dire. O il Partito Conservatore inglese e il Movimento per i Cambiamenti del Montenegro. Sinceri auguri di buon lavoro.
☀ In tema elezioni americane, questa di Spinoza non è male: «Gli americani devono scegliere tra Biden e Trump. Solo chi ha vissuto le elezioni Rutelli-Berlusconi può capire».
✘ Ah, ecco. Sembra che la frase del papa sui diritti civili degli omosessuali – «Le persone omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia» eccetera – sia in realtà il risultato di tagli e decontestualizzazioni dell’intervistatore. Sono quasi sollevato, lo dico davvero, almeno i rapporti tornano a essere quelli di sempre, belli chiari. E io so come regolarmi.
✘ Il Brooklyn Museum ha messo all’asta nove quadri della propria collezione, tra cui Monet, Miró, Degas e soprattutto una Lucrezia di Lucas Cranach il vecchio che mi piacerebbe molto. Il museo ha deciso di vendere per coprire i costi che, a causa della diminuzione degli incassi, non riesce più a sostenere. Pessima notizia, immagino sarà una situazione comune. Il Mibact ha stanziato quindici milioni di euro per questo motivo per i musei italiani. Cifra congrua? A vedere il costo del Cranach forse no.
✘ Beh, a me Sean Connery piaceva.
Sì, anche fisicamente.
☀ E se invece del matrimonio e della relazione con una persona mettessimo (o avessimo messo) al centro di tutto gli amici? Un interessante articolo, per chi mastica l’inglese. Più ci penso e più trovo la cosa interessante, anche strategicamente, da molti punti di vista. Chiaro che debba essere vicendevole.
✘ Il governatore della Liguria Toti ha definito gli anziani «non indispensabili allo sforzo produttivo del Paese». Per svariati motivi, non solo la frase in sé, Toti è stupido. E quindi? Cosa sappiamo di nuovo? Molto meglio ascoltare ragionamenti utili, come quello di Annamaria Testa sull’ultimo numero di Internazionale, tralasciando le persone che non contribuiscono con senso.
☀ Ma posso, dico io, chiudere con Toti? Ennò, e che cacchio. Chiudo con Tognazzi, che son trent’anni che ci manca e che se ci fosse, dicendo per esempio, che un regista e poi la produzione se non fosse che il governo, dietro ai paraventi dell’arte, dice e non dice, avanza e poi ritira, ma le cose poi son sempre più semplici di quanto pare, a guardarle bene. O no?
Arieccoci. Tornano le chiusure, i DPCM, gli appelli all’unità nazionale, i virologi e gli epidemiologi, le comprensibili critiche politiche, le meno comprensibili polemiche opportunistiche, gli ineffabili deliri negazionisti che stavolta hanno un interessante risvolto in simpatiche quanto “spontanee” rivolte di piazza. Quanto mi era mancato tutto questo in una strana estate che ora sembra davvero una lunga parentesi.
Stavolta, comunque, ho deciso di fare le cose per bene e mi sono messo avanti. Prove generali. Prima di tutto, e ancora in tempi relativamente non sospetti: contrarre il virus. Tampone da asintomatico: positivo, taaac. Come diceva il Dogui, “sole, whisky e sei in pole position”. Chiamata agli amici che hai visto nell’ultimo periodo per avvisarli della lieta notizia e messa in isolamento, per fortuna sempre senza sintomi. Sul pasticcio burocratico che ne è seguito scriverò magari un’altra volta. Oggi però la lieta notizia della negativizzazione: posso uscire, sono libero, libero… essenzialmente di chiudermi di nuovo a casa, il più possibile isolato, con socialità ridotta al minimo e coprifuoco alle 23 se mai tornerò in Lombardia (ma la situazione sembra un work in progress in tutta Italia, anche sul versante normativo).
Vedremo come si metteranno le cose nel prossimo periodo, ma l’orizzonte non sembra gravido di chissà quali amenità tersicoree nell’immediato futuro. Converrà attrezzarsi di pazienza e di programmi a medio-lungo termine, stavolta, e prendere quel che eventualmente di buono verrà come un regalo. Repetita iuvant?
facciamo 'sta cosa
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