io mi inchino a Martin Scorsese

Prima di tutto un assunto: Martin Scorsese è il più grande regista della storia universale. Dato che siamo tutti d’accordo (cito a ramengo: Taxi Driver, Toro scatenato, Fuori orario, Gangs of New York, Quei bravi ragazzi, Shutter Island, The Wolf of Wall Street), procedo. Accauntriclébbb.
The departed: se non lo avete visto, mollate tutto e correte a vederlo, poi tornate (anche perché sto per rivelare delle cose importanti nella trama); se lo avete visto, sapete che è un film eccellente, due ore e passa che tengono incollati allo schermo nonostante la presenza di MéttDémon, che non si capisce mai se è bravo oppure no.
Bene, ecco una cosa notevolissima: quando un personaggio del film sta per morire, Scorsese inserisce una ‘X’ nella scena, così da avvertire lo spettatore. Per esempio, ecco tre fotogrammi con Martin Sheen, Leonardo Di Caprio e Matt Demon, appunto:

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Viste le ‘X’? La cosa è tutt’altro che banale, a parer mio (ora faccio dell’ottima critica cinematografica da minimarket). Con la ‘X’ Scorsese dialoga direttamente con me, spettatore, all’insaputa dei protagonisti del film: in quel momento io mi estraneo dal coinvolgimento, riattivo la credulità, ascolto il messaggio del regista e colgo di nuovo il fatto che sto guardando un film. Come se Scorsese fosse sul divano con me e commentasse.
Naturalmente il bello della cosa è che si può non saperla e non ci si perde nulla del film, è solo un guadagno aggratise. Se, quindi, volete cogliere l’occasione per rivedere il film, fateci caso. Puro genio, per me.

capire

A Varsavia la casa natale di Marie Curie (nata Marie Skłodowska) è stata trasformata in un museo a lei dedicato, con una facciata bellissima.

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Marie Curie, due volte premio nobel in due discipline diverse, si dedicò all’isolamento e alla concentrazione del radio e del polonio, ecco perché i due buffi elementi svolazzano sulla sua casa e sulla sua testa.
Non essendo a conoscenza, all’epoca, della pericolosità del radio, vi si espose lungamente durante le sue ricerche, il che la portò certamente alla morte. Tutt’oggi i suoi quaderni, ricettari e oggetti sono conservati in scatole piombate.
Ciò nonostante, una frase che soleva ripetere è:

«Della vita non bisogna temere nulla. Bisogna solo capire».

Ed è anche il mio augurio per l’anno nuovo: un anno di comprensione.
Tanti auguri.

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Tra i magici allineamenti con il sole (già condivisi l’estasi per Manhattanenge e il MIThenge qui) vorrei segnalare senza dubbio lo Scrippshenge:

Anche in questo caso due volte all’anno (il 5 maggio nella foto, l’altra data è ad agosto) il sole si allinea con i pilastri del molo Scripps di La Jolla, a San Diego. Il molo è così chiamato perché è di fronte allo Scripps Institution of Oceanography, uno degli istituti di studio della terra e del mare più antichi e validi. Per dare un’idea, fu Charles David Keeling, scienziato dell’istituto e autore della Keeling curve, a dimostrare la crescita della Co2 nell’atmosfera e la correlazione con il surriscaldamento globale.