“potrebbe anche non ringraziare mai”

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Pare che le tracce di Dylan si perdano dal giorno della conferma della vittoria del Nobel: ha suonato a Las Vegas, credo, senza nulla dire dal palco, e non ha fatto commenti ufficiali (pare nemmeno non ufficiali, come è nel personaggio). Chissà. Secondo Bob Neuwirth, suo amico, potrebbe anche non dire mai nulla, al riguardo. Vedremo.
In ogni caso, il New Yorker giustamente celebra con una bella copertina di Malika Favre. E Spotify festeggia, visto che gli ascolti di Dylan sono saliti del 512% dal giorno prima del premio.

prof. Lucio Lucertola e altri animali

Un bel modo per celebrare e ricordare Dario Fo è riguardarsi (già visto, vero?) «Musica per vecchi animali». Lucio Lucertola, Lee il tigrotto campione-di-fast-food e Lupetta, vera signora, protagonisti di un film molto poetico e sognante tratto da Comici spaventati guerrieri di Stefano Benni.

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Per un motivo a me ignoto rimase nei cinema pochissimo, ma in rete si trova cercando un pochino. Perché ricordare la prima regola del kung-fu è fondamentale: talvolta le risposte arrivano prima delle domande.

Un altro bel modo è ricordarlo con Franca Rame:

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Mmm, peccaminosi.

l’arte spiegata bene

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Finalmente delle lezioni chiare e accessibili. Grazie.

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finalmente vedo chiaramente il gigantone

Il 2 settembre la sonda Juno ha trasmesso le prime fotografie di Giove, il gigantone gassoso di cui sappiamo così poco.

(NASA/JPL-Caltech/SwRI/ASI/INAF/JIRAM)

(NASA/JPL-Caltech/SwRI/ASI/INAF/JIRAM)

Giove è una gigantesca palla di gas e fu il primo pianeta, quasi certamente, a formarsi nel Sistema solare. Se avesse avuto maggiore massa sarebbe stato un altro sole, essendo composto per lo più da idrogeno ed elio, e noi saremmo in un sistema binario. Oppure chissà.
Giove è percorso da fortissime tempeste e l’occhio di Giove, ovvero la macchia rossa che tutti conosciamo, è una gigantesca tempesta larga all’incirca quarantamila chilometri che dura almeno da tre secoli. Almeno perché la prima volta che un essere umano osservò Giove lei già c’era. Pare, dico pare, che si riduca di mille chilometri all’anno, forse si sta placando.

Se qualcuno è interessato all’argomento, ultimamente ho letto alcuni libri di astronomia e astrofisica di un ottimo divulgatore italiano, Amedeo Balbi. Balbi è molto chiaro e un eccellente spiegatore di cose, è spiritoso e poetico quanto basta, si fa capire anche da me e tra i suoi libri mi sento di consigliare questi due:

  • Amedeo Balbi, Dove sono tutti quanti? Un viaggio tra stelle e pianeti
  • Amedeo Balbi, Il buio oltre le stelle. L’esplorazione dei lati oscuri dell’universo

E poi è un mio coetaneo, folgorato da Angela-padre e dalla fantascienza dei Settanta, il che non guasta. Gli altri due libri che ha scritto non sono di astronomia in senso stretto ma sono una lettura piacevole in ogni caso:

  • Amedeo Balbi, Cercatori di meraviglia. Storie di grandi scienziati curiosi del mondo
  • Amedeo Balbi, Seconda stella a destra. Vite semiserie di astronomi illustri

oltre l’oceano c’è una città magica in cui…

In cui fanno delle cose nuove. Uoah! che sogno per un italiano: costruire cose nuove e belle, mai visto. A New York, ovvio, è partita ieri la costruzione di ‘Vessel’, una torre di 46 metri e larga 15 su progetto di Thomas Heatherwick.
Una cosa così, per capirci:

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Qualche info in più qui. Lo sviluppo interno della struttura sarà di 1,69 chilometri, ovvero 2.500 scalini e oltre 154 rampe di scale per girarla tutta; l’idea generale è quella di un punto di osservazione-palestra, da qui appunto il nome ‘Vessel’ in riferimento ai vasi sanguigni. Che meraviglia l’interno:

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Qui il video di presentazione. Invidia, come sempre, null’altro che invidia per una città che demolisce e costruisce cose nuove, spesso molto molto belle.

ho fatto un video per te

Sto ascoltando il nuovo disco di Jack White, Acoustic Recordings 1998-2016 che, come dice il titolo, è una raccolta di suoi pezzi – da solo, con i White stripes e i Racounteurs – suonati in acustico. Il ragasso, anzi ormai l’uomo, ha talento, si sa. Per quanto riguarda me, più negli ultimi dischi da solo che nei precedenti, ma de gustibus non disputazzia.
Il disco contiene due inediti, uno è City Lights, che doveva far parte di un disco, Get Behind Me Satan, dei White Stripes dei tempi. Poi non ci finì. Comunque, Michel Gondry (eccellente visionario regista di film e video, tra gli altri di ben quattro per i White stripes) ha preso la canzone e ha girato un video, all’insaputa di Jack White:

Published on Sep 12, 2016
Third Man Records is pleased to share the genius surprise gift they received from their friend MICHEL GONDRY. On his own and without anyone’s knowledge, the legendary filmmaker shot a video for “City Lights,” which he sent them the other night. The video is Gondry’s fifth visual collaboration with The White Stripes.

Questo il comunicato di Jack White e questo, bello come sempre, il video:

Gondriano come pochi, consiglio per chi non avesse praticato almeno le seguenti perle supergondriane scelte a mio insindacabile capriccio tra i suoi video musicali:

Fire On Babylon di Sinéad O’Connor (1994)
Protection dei Massive Attack (1995)
High Head Blues dei Black Crowes (1995)
Bachelorette di Björk (1997)
Everlong dei Foo Fighters (1997)
Around the World dei Daft Punk (1997)
A Change (Would Do You Good) di Sheryl Crow (1997)
Let Forever Be dei The Chemical Brothers (1999)
Come into My World di Kylie Minogue (2002)
Star Guitar dei The Chemical Brothers (2002)
The Hardest Button to Button dei The White Stripes (2003)
Mad World di Gary Jules (2004)
Ride dei The Vines (2004)
Dance Tonight di Paul McCartney (2007)
Soleil du Soir di Dick Annegarn (2008)
Carol Brown dei Flight Of The Conchords (2009)
Open Your Heart di Mia Doi Todd (2010)
Go dei The Chemical Brothers (2015)

Li ho messi in bell’ordine cronologico, per meglio cogliere l’evoluzione di certi temi cari a Gondry, la ripetizione ritmica per dire. Il mio preferito, ma temo sia molto per la canzone, è Mad world. A chi vuole.