JWST continua ad andare

Il James Webb Space Telescope, JWST, sta facendo tutte le cose giuste e prosegue il proprio viaggio verso il punto di Lagrange Terra-Sole L2. Le operazioni maggiori che potevano compromettere o creare problemi alla missione sono 350 e sono tutte avvenute nel modo migliore. E il merito è per buona parte di questi signori qui:

Alcuni di loro, venticinque anni fa, quando il progetto fu lanciato, probabilmente andavano alle elementari o poco più. Qui sotto un video con i Lego che dà un’idea di quanto è stato fatto per l’apertura.

Il 2021 della NASA è stato davvero un anno particolare.

JWST è andato

Delle ottomila che potrebbero andare storte, le prime cose sono andate bene: il telescopio spaziale più potente di sempre è partito per la sua missione, ossia piazzarsi a 1,5 milioni di chilometri dalla terra, dispiegare lo specchio più grande mai visto nello spazio, composto da diciotto esagoni per convogliare le immagini, e cominciare a guardare nello spazio profondo. Poi aprirà uno scudo termico grande come un campo da tennis per ripararsi dal calore e mantenere la propria temperatura a duecentotrenta gradi sotto zero.
Il James Webb Space Telescope, JWST, intitolato con poca felicità al secondo amministratore della NASA e non a qualche scienziata/o di merito, è uno scoppolone rispetto al meritevolissimo Hubble e permetterà cose mai viste prima. Ma dire che la cosa è complessa è dire poco, stiamo assistendo al risultato di venticinque anni di progettazione ed esperimenti, l’emozione è tanta.

Se tutto dovesse andare come previsto, il JWST permetterà di guardarci attorno per circa cinque anni, forse qualcosa di più, osservando gli eventi dell’universo più vicini al big bang senza le interferenze della terra. Poi, siccome è davvero molto lontano e non potrà ricevere né manutenzioni e, tanto meno, carburante, smetterà di funzionare. Ma se le ottomilamilioni di cose che devono andare per il verso giusto lo fanno, vedremo davvero cose inimmaginabili.

Buon viaggio, specchione.

il solfrizzio d’inverno

Dalle 16:58 di oggi è inverno.

Perché è solfrizzio, d’inverno appunto, e le processioni e gli azimutali e inclina di qua e inclina di là, allontana e poi avvicina e poi di nuovo allontana, insomma tutte le persone di buona cultura sanno come funziona: a un certo punto, cambia la stagione. E questa è particolarmente bella per chi, come me, funziona meglio col freddo.
Buon inverno ai buoni e agli altri, tutti, niente di niente. Perché dovevano pensarci prima.

la esperanza le ganó al miedo

Coppia di ottime notizie: dopo la morte della vecchia, la vittoria di Gabriel Boric alle presidenziali cilene. Sia per lui, che proviene dal movimento studentesco, è giovane e critico con il sistema neoliberale cileno, sia perché ha ricevuto l’appoggio convinto degli elettori, mai così numerosi, sia perché ha sconfitto José Antonio Kast, candidato di estrema destra, disgustoso fascista sostenitore di Pinochet, omofobo e contro ogni forma di immigrazione. Come se tutti loro non fossero lì per quel motivo.