la musica delle stagioni, inverno 2021

Stavolta sono andato lungo, le cavallette la tintoria, le solite balle, rimedio subito. È finito l’inverno da un mese e io non ho ancora postato la mia pleilista della stagione, nonostante le pressantissime richieste, non dico la pressione cui sono sottoposto. No, non la dico. Comunque, nel trimestre sono uscite cose buone, sia di artisti noti che di esordienti, ne dò conto qua e là nei generi che mi piacciono, chiaro. Poi, come sempre, scappa dentro qualche classicone che è proprio un peccato lasciar fuori. The rover dei Led Zeppelin basterebbe a dirlo, ed è seconda. Col ritardo accumulato, son già a diciotto con quella della primavera, qui le stagioni volano.

Ed ecco il comodo riepilogo delle diciassette stagioni, tutte quante, altro che Sentieri:

Eccole, tutte: inverno 2017 (75 brani, 5 ore) | primavera 2018 (94 brani, 6 ore) | estate 2018 (82 brani, 5 ore) | autunno 2018 (48 brani, 3 ore) | inverno 2018 (133 brani, 9 ore) | primavera 2019 (51 brani, 3 ore) | estate 2019 (107 brani, 6 ore) | autunno 2019 (86 brani, 5 ore)| inverno 2019 (127 brani, 8 ore) | primavera 2020 (102 brani, 6 ore) | estate 2020 (99 brani, 6 ore) | autunno 2020 (153 brani, 10 ore) | inverno 2020 (91 brani, 6 ore) | primavera 2021 (90 brani, 5,5 ore) | estate 2021 (54 brani, 3,25 ore) | autunno 2021 (92 brani, 5,8 ore) | inverno 2021 (64 brani, 3,5 ore) |

In totale più di novantasei ore, la durata esatta che servirebbe per andare da piazza San Pietro a Capo Nord e ritorno in auto, traffico norvegese permettendo. Non è comodo? E le belle copertine? Eccole.

Solite regole e princìpi, un nome solo a pleilista, un brano solo cadacranio, niente laiv. Ma i princìpi stan lì proprio per esser trasgrediti, o no? Oh, se qualcuno – il signore lo voglia! – si diverte, me lo dica. Non mi offendo.

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