Resistenza, in concreto

Bene manifestare, bene discutere, bene pensarci, bene ricordare, bene resistere. Anche quando in piazza non ci si può andare per ragioni di benessere collettivo. Bene, però, non solo avere memoria ma anche farla, questa benedetta memoria.
È quello che fanno Ilaria e Cecilia che da parecchio tempo girano le strade di Milano e restaurano le lapidi della Resistenza. Prima le cose stanno così

e poi, dopo il passaggio delle due coraggiose e intraprendenti donne, così:

Questo mi piace, mi piace molto. È un modo intelligente di mettere a frutto la propria professionalità e di dare un aspetto concreto, per davvero, alla memoria. Il loro progetto si chiama ‘RAM – Città Aperta – il Restauro della Resistenza a Milano’ e va avanti da parecchio. Ma il restauro costa, a cominciare dall’occupazione del suolo pubblico per finire ai materiali, con tutto il volontariato e l’entusiasmo che ci sta in mezzo. Vanno, dunque, sostenute, sia sul fronte dell’impegno e della passione, sia dal punto di vista economico: ecco come.
Restano sei giorni alla fine della campagna di crowdfunding, io ora verserò tutto il budget che mi sarebbe servito per andare a Milano in manifestazione e fare giornata della Liberazione, per dare un senso a questo 25 aprile un po’ vuoto. Nella stessa pagina ci sono anche i contatti di Ilaria e Cecilia, se avete idee o, come si dovrebbe, volete fare loro sapere che sono brave.

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