gli anni Novanta in 197 canzoni

Sarà che la musica dei propri vent’anni la si ascolta sempre con godimento e nostalgia ma nel mio caso, come nel caso di tutti quelli che nei Novanta avevano vent’anni, la musica era davvero eccezionale. Nel senso: uscivano dischi ogni mese perlopiù strepitosi, per dire un fatto noto il 14 agosto 1995 uscirono insieme Roll With It degli Oasis e Country House dei Blur. E quell’anno, sempre per fare un esempio, uscirono Jagged Little Pill di Alanis Morissette, Tragic Kingdom dei No Doubt, Post di Bjork, Mellon Collie And The Infinite Sadness degli Smashing Pumpkins, i Foo Fighters e gli Alice in Chains con gli album omonimi, Different class dei Pulp, To bring you my love di PJ Harvey e potrei andare avanti per molto.
Per fortuna.

Allora mi sono detto: perché non farne una pleilista e condividere il piacere con gli sconosciuti? Perché non far commuovere anche loro all’ascolto di canzoni dimenticate per vent’anni? Pronti (avevo già fatto qualcosina in questo senso). Grazie al prezioso aiuto del Signor M. abbiamo messo insieme centonovantasette canzoni degne (finora, perché si va avanti) seguendo alcune semplici regole che ci siamo dati:

  • una sola canzone per autore/gruppo (una eccezione), di solito quella che ebbe più successo (due o tre eccezioni perché qualcuna ha davvero rotto);
  • gli anni Novanta vanno dal 1990 al 1999 (non derogabile);
  • si include chi ha cominciato a pubblicare musica nei Novanta e fa parte del periodo, non chi ha cominciato prima e ha suonato anche in quegli anni (secondo regola, Tracy Chapman e Guns ‘n’ roses non ci sono, per dirne due evidenti);
  • poche boyband, questa non è un’enciclopedia della musica, è già molto aver messo Robbie Williams da solista;
  • nessun genere è precluso (in teoria);
  • è la mia (nostra) pleilista e facciamo un po’ come ci pare.

Bene, facciamola breve, eccola qua. La incorporo anche qua sotto ma spozzifai, per scelta aziendale mah, permette la modesta riproduzione di soli cento brani, come si può vedere. Consiglio di cliccare sul link e di ascoltarsela comodamente dal sito o via app o che ne so io.

Poi, per dare un po’ di dettaglio, ecco in ordine alfabetico chi, al momento, c’è (vorrei far notare la finezza per cui la pleilista si apre con Drive e si chiude uguale).

4 Non Blondes, Ace of Base, Aimee Mann, Air, Alanis Morissette, Alice In Chains, All Saints, Ani DiFranco, Anouk, Apollo 440, Aqua, Ash, Barenaked Ladies, Beastie Boys, Beck, Ben Folds Five, Beth Orton, Better Than Ezra, Bikini Kill, Billie Myers, Björk, Blind Melon, Bloodhound Gang, Blur, Britney Spears, Bryan Adams, Melanie C, Bush, Cake, Chumbawamba, Coolio, L.V., Cornershop, Corona, Counting Crows, Cowboy Junkies, Cracker, Crash Test Dummies, Daft Punk, Dave Matthews Band, Deep Blue Something, Des’ree, Dido, Eagle-Eye Cherry, Echobelly, Elastica, Embrace, Enya, Everclear, Faith No More, Faithless, Fastball, Fatboy Slim, Fiona Apple, Foo Fighters, Fools Garden, Fugees, Gala, Garbage, Green Day, Guano Apes, Hanson, Happy Mondays, Hole, Hootie & The Blowfish, Hooverphonic, Incubus, Inspiral Carpets, Jamiroquai, Jamiroquai, Jeff Buckley, Jewel, Joan Osborne, Joey DeLuxe, Juliana Hatfield, k.d. lang, Ké, Brian Malouf, Kula Shaker, L7, Le Tigre, Lenny Kravitz, Letters To Cleo, Lighthouse Family, Liquido, Liz Phair, Luscious Jackson, Macy Gray, Mark Lanegan, Massive Attack, Matchbox Twenty, Matthew Sweet, Mazzy Star, MC Hammer, Melissa Etheridge, Meredith Brooks, Metallica, Midge Ure, Moby, Morcheeba, Ms. Lauryn Hill, Mudhoney, Natalie Imbruglia, Natalie Merchant, Ned’s Atomic Dustbin, New Radicals, Nirvana, No Doubt, Oasis, Orbital, Pearl Jam, PJ Harvey, Poe, Portishead, Primal Scream, Primus, Propellerheads, Shirley Bassey, Pulp, Queens of the Stone Age, R.E.M., Radiohead, Rage Against The Machine, Red Hot Chili Peppers, Republica, Robbie Williams, Robert Miles, Roxette, Scatman John, School Of Fish, Screaming Trees, Seal, Shaggy, Shania Twain, Shawn Colvin, Shed Seven, Sheryl Crow, Sinéad O’Connor, Sixpence None The Richer, Ska-P, Skunk Anansie, Sleater-Kinney, Sleeper, Rapino Brothers, Smash Mouth, Smoking Popes, Sneaker Pimps, Soul Asylum, Soundgarden, Spacehog, Spice Girls, Spin Doctors, Sponge, Stereolab, Suede, Sugar Ray, Super Furry Animals, Supergrass, Suzanne Vega, Texas, The Beautiful South, The Beloved, The Beta Band, The Black Crowes, The Bluetones, The Breeders, The Cardigans, The Charlatans, The Chemical Brothers, The Connells, The Cranberries, The Dandy Warhols, The Divine Comedy, The Goo Goo Dolls, The Lemonheads, The Notorious B.I.G., Mase, Diddy, The Offspring, The Presidents Of The United States Of America, The Prodigy, The Rembrandts, The Rentals, The Smashing Pumpkins, The Soup Dragons, The Sugarcubes, The Sundays, The Supernaturals, The Verve, The Wallflowers, They Might Be Giants, Third Eye Blind, Tindersticks, TLC, Tori Amos, Tracy Bonham, Tricky, Underworld, Vanilla Ice, Veruca Salt, Weezer, White Town, Will Smith, Youssou N’Dour e Neneh Cherry

Ne mancano ancora (l’inno di Forza Italia, per esempio), lo sappiamo, li aggiungeremo, ci sarà anche qualche errore, ogni suggerimento è gradito. Se questa bella compila vende almeno un milione di copie, poi facciamo anche quella italiana (Vivo in vacanza da una vita / (Perché no) Tra una discesa e una salita) ma solo se arrivano molti soldi.
Gli apprezzamenti sono ancor più graditi, gli inseguimenti su spozzifai pure, perché – non è superbia è realtà – non si tratta di un lavoro dilettantesco: menti, conoscenza, esperienza e tempo sono sul tavolo. Provare per credere.
Sono quasi quattordici ore, al momento. Buon divertimento, se vi piace ditelo, per favore.

Un commento su “gli anni Novanta in 197 canzoni

  1. Certo che lo dico: mi piace.
    Adesso inizio l’ascolto per lasciarmi riportare indietro e godere nuovamente perché vedo che ci sono tante cose molto buone.
    Grazie, ottimo gioco.

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