Ecco i primi nove simboli depositati per le elezioni.
Segnalo ovviamente la chiarezza e l’unità dei moderati, al centro, e l’assurdo Panzironi, per cui servirebbe proprio.

E poi, lo dico? L’ape di Maio.
Ecco i primi nove simboli depositati per le elezioni.
Segnalo ovviamente la chiarezza e l’unità dei moderati, al centro, e l’assurdo Panzironi, per cui servirebbe proprio.

E poi, lo dico? L’ape di Maio.
Che eleganza innata, che intuizione, che stile.

Il tocco del piastrellista che ha piazzato l’unica con la firma proprio ad altezza sguardo è impagabile.
You’d better not kill the groove.

Qualcosa se l’è presa con qualcos’altro volante.
L’anno scorso, come parecchi, mi ero molto appassionato alla vicenda dell’Ever Given, la nave che si era intraversata nel canale di Suez tappandolo, di fatto. L’avevo poi lasciata che c’era una ruspina che da sola cercava di togliere sabbia dal bulbo di prua, poi era saltato fuori che il comandante in attesa aveva disegnato un enorme pene con la rotta della nave prima di entrare nel canale ed era diventato tutto folklore. Poi ne avevo perso le tracce. Finora.


Ed eccola qua, con il bulbone tutto schiacciato, messa in secca e riportata alla forma primigenia in qualche cantiere cinese. E siccome esser recidivi pare sia più divertente, le notizie delle ultime ora la danno in viaggio verso… indovina? Esatto, proprio lì.

Ora, diononvoglia, ma se accadesse di nuovo, ihih, nemmeno in un romanzo scadente o in una fiction improbabile…
Dopo Taffo, a Roma direi che ha preso piede il marketing spiritoso delle pompe funebri, evidentemente c’è chi apprezza, in fase di acquisto, lo humour.
Nomentana, qualche giorno fa.

Anche il lato discount prende piede, vieni da noi e ti regaliamo l’urna, la bara, sconti sui paramenti e via così. Alla fine il caro defunto non è più tanto caro, e la battutina l’ho fatta anch’io. Ciò che mi domando spesso delle pompe funebri, almeno quelle romane per cui ho notato questa cosa, è quanto costi loro avere dei numeri brevi, facili da comporre e quanto questo sia davvero essenziale: Exequia ha, appunto, il triplo 26, Fabozzi il quadruplo 23, Lorenzetti all’EUR triplo 40, alcuni hanno il numero verde, mah, non so. Alla fine, immagino sia ormai roba vecchia anche questa.
Oggi è morto Mario Fiorentini, partigiano animatore del GAP di Roma. Fu lui a intuire la possibilità dell’attentato di via Rasella ai danni della colonna di SS, non vi partecipò perché aveva parenti che abitavano in zona ed essere riconosciuto avrebbe compromesso l’intera operazione.

Centotre anni, i conti son fatti: aveva ventiquattro anni, era tra i vecchi di quel gruppo di cui facevano parte anche, per dirne due, Carla Capponi e Rosario Bentivegna. Ora non resta più nessuno in vita, resta la memoria che un Feltri qualsiasi può tentare di insozzare se non stiamo accorti.
Per questo siamo qui, anche oggi.
La natura. Oggi, in giardino.

Nonostante la siccità, il caldo, il sole, la caduta del governo.
Gli attori che diedero voce ai Peanuts dal 1968.

Pochi sanno che nel corso della prima stagione Snoopy fu interpretato da Stalin.
A pochi giorni dalla sua scomparsa, lo dico: Bill Russell è stato superiore a Michael Jordan. E, di conseguenza, a tutti quanti. Sia dentro che, soprattutto, fuori dal campo.

Ancora.

Quest’anno, un’iniziativa commovente. Ottantacinque volontari, dalle 10:25 di stamane, sono partiti e stanno partendo per le destinazioni che le vittime della strage non raggiunsero mai: isole Tremiti, Arco di Trento, Ostra, Santa Cristina in Val Gardena e così via, un viaggio per ciascuno. Il viaggio che non poterono completare. Una valigia bianca ciascuno che consegneranno, una volta arrivati, a un passante, cui racconteranno la storia della persona che rappresentano.
Completare un viaggio è dare una conclusione e liberare energie per altro, per il prossimo, è necessario per lasciare libero lo spirito, per mettere un punto almeno su questo. Lasciarli liberi, almeno quello, di lasciare quell’accidenti di stazione e andarsene dove desideravano. La trovo un’idea meravigliosa, avrei partecipato con commozione, bravi Compagnia Teatro dell’Argine. Grazie.