
Darsela a gambe qualche giorno in Andalusia in questo periodo è stata la cosa più intelligente che potessi fare. Un’invitante entrata a Siviglia.

Darsela a gambe qualche giorno in Andalusia in questo periodo è stata la cosa più intelligente che potessi fare. Un’invitante entrata a Siviglia.
Una clamorosa foto dall’alto, azimut perfetto.

(Al Marmoun Race Track – Dubai, Emirati Arabi Uniti – di Shoyab)
Tra i magici allineamenti con il sole (già condivisi l’estasi per Manhattanenge e il MIThenge qui) vorrei segnalare senza dubbio lo Scrippshenge:

Anche in questo caso due volte all’anno (il 5 maggio nella foto, l’altra data è ad agosto) il sole si allinea con i pilastri del molo Scripps di La Jolla, a San Diego. Il molo è così chiamato perché è di fronte allo Scripps Institution of Oceanography, uno degli istituti di studio della terra e del mare più antichi e validi. Per dare un’idea, fu Charles David Keeling, scienziato dell’istituto e autore della Keeling curve, a dimostrare la crescita della Co2 nell’atmosfera e la correlazione con il surriscaldamento globale.
Come scrivevo qualche settimana fa, il mio amico Emanuele – quello che suona – cercava di raggranellare i soldi necessari a far diventare realtà un disco suonato da lui e Sandro Gibellini. Beh, festa grande: ce l’ha fatta! (davvero)

Si parla forse di febbraio, a ogni modo ci sarà. Sono molto contento.
Se qualcuno desiderasse entrarne in possesso, tenga d’occhio il sito di Emanuele.
Tutte cose pesanti. Alcuni di noi già festeggiano, perché dei signori gentili hanno – finalmente! – ristampato la raccolta delle sue «Vite vere» da «Linus»:
Sarei disposto ad avere 37 e 2 tutta la vita in cambio del senso dell’umorismo di Beppe Viola. Per chi, invece, non lo conosce vorrei dire solo: «Vincenzina e la fabbrica» e suggerire approfondimento.
Il 5 dicembre 1791 morì Mozart.

Oltre agli incommensurabili meriti musicali, fu illuminista, progressista, e fu il primo musicista di una certa levatura a svincolarsi dalla servitù e a proporsi come libero professionista. «Ieri ascoltammo il re scoreggione/Era dolce come torrone/E benché non fosse granché in voce/Rumoreggiava in modo atroce» (da una lettera alla madre). Mi piace ricordarlo così.
L’Etna, insolitamente, ha emesso una colonna di cenere alta parecchie centinaia di metri che si è adagiata su Messina. Poi è tornato a stromboleggiare come fa sempre, con un prot qui e uno sgurb di là.

E qui vengo al mio consiglio: suggerisco caldamente – ops! – una salita all’Etna, con tutto il cuore. Comodo aereo low cost per Catania, che tra l’altro permette pure di vedere il vulcano a volo d’uccello, giro per la città che è bella e interessante, poi salita all’Etna con pullmino pubblico dalla città, pochi euri, e poi a scelta a piedi o con le guide. Indimenticabile.
Si può fare in un fine settimana, meglio se qualche giorno in più per godersi Catania e scegliere il giorno perfetto per salire.
Sapete com’è, se c’è limpido si vede il mare…

Le mie foto, agosto 2013.
Come già detto, le fotografie divise a metà fanno sempre un bell’effetto.
Marcin Ryczek, fotografo polacco, ha scattato la fotografia divisa a metà definitiva.
Il bianco che va di qua, il nero di là, è imbattibile. È stata scattata lungo le rive della Vistola a Cracovia. Io ho fotografato più o meno lo stesso posto d’estate:

Dove andranno le anatre di Cracovia d’estate?

Gary Larson, che è uno dei fumettisti migliori del mondo nonché uno dei miei preferiti, scrisse una volta una dedica a un suo libro così fatta:
Quando ero un ragazzo, la nostra casa era piena di mostri. Essi vivevano nel gabinetto, sotto i letti, in soffitta, in cantina e – quando faceva buio – quasi dappertutto. Questo libro è dedicato a mio padre, che mi ha protetto da tutti loro.
Perché i mostri esistono.
Il negozio di scarpe di Manhattan preferito da molti.
