vette altissime di politica italiana: il caso Bugliano

Andrea Bocelli, il cantante lirico non vedente chiamato a cantare in una piazza Duomo deserta a Milano durante il lockdown, ha dichiarato qualche giorno fa, al fianco di Salvini: «Io conosco un sacco di gente, ma non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perché questa gravità?».
In risposta all’improvvida dichiarazione del cantante, il sindaco di Bugliano, dott. Fabio Buggiani, ha comunicato che la cittadinanza onoraria conferita ad Andrea Bocelli è stata ritirata. Ecco la lettera:

Apriti cielo, i leghisti danno di matto. La Padania, per esempio:

Il caso monta e io, come molti altri, sono a dir poco estasiato. Perché quell’accenno del sindaco, dott. Fabio Buggiani, al «convegno di idioti» e la decisione, elegante, di cambiare la serratura piuttosto che chiedere indietro le chiavi della città a Bocelli, sono vette irraggiungibili di genio.
Ma niente a che vedere con il genio ancor più grande: Bugliano, serve dirlo?, non esiste. E ora chi lo dice a buona parte della stampa italiana e soprattutto ai leghisti? E poi: si deve dimettere il sindaco di Bugliano, dott. Fabio Buggiani?

always judge a book by its (moving) cover

Condivido con Henning M. Lederer la passione per le copertine, libri, dischi e qualunque cosa ne abbia una. Se poi sono geometriche anni Settanta, ancora meglio. Lui, però, è andato oltre: e se si muovessero?

Dopo Libri belli, la sua prima opera con libri italiani, Covers (2015), More Covers (2017) and Even More Covers (2018) questo è il suo ultimo cortometraggio. Una meraviglia, fatto daddio.

venceremos

[il resto, o victoria o muerte, assume un carattere strano, vista la situazione; peraltro più vicino a quello originario, ora che ci penso da questa nuova prospettiva].

Sono arrivati i compagni cubani, i 37 medici e 15 infermieri specializzati nel trattamento di malattie infettive.

Ho il mio moto di orgoglio, perdio. Non me lo scordo Fidel che diceva: «Il nostro paese non sgancia bombe contro altri popoli, né manda migliaia di aerei a bombardare città. Il nostro paese non possiede armi nucleari né armi chimiche né armi batteriologiche. Le decine di migliaia di scienziati su cui conta il nostro paese, i suoi medici, sono stati educati per salvare vite. Viva la fratellanza tra i popoli. Viva l’umanità». Grazie Cuba, grazie compagni, grazie nostalgia.

il ragazzo più felice del mondo e le condivisioni

Il moto che ha spinto e spinge aziende, artisti e persone a condividere, gratis, cose che possano essere utili per affrontare questo periodo di reclusione è notevole e di molto apprezzabile. Mi fa piacere, inutile discutere ora sulla sincerità delle azioni. Non come Amazon che prima ha promesso l’accesso gratuito a Prime Video agli abitanti delle zone rosse e non appena le zone rosse si sono ampliate è sparita nel nulla. Comunque, le iniziative ufficiali si trovano qui: solidarietadigitale.agid.gov.it.
Tra i generosi del periodo, Gipi (e Fandango, che produce) rende disponibile il suo ultimo film: «Il ragazzo più felice del mondo», appunto. Non lo incorporo qui perché sarebbe inutile, se avete voglia guardatevelo su youtube. Grazie, Gipi.