almanacco dei sette giorni, per gioire (20.06)

Soros pubblica un libro, «Democrazia! Elogio della società aperta» (Einaudi in Italia), e coglie l’occasione per fare un endorsement verso le sardine: «Niente male». Stranamente, la cosa non viene raccolta dai complottisti m5s per i quali Soros è responsabile, insieme al complotto pluto-demo-giudaico, della caduta dell’impero romano d’Occidente, della finta discesa sulla Luna e delle scie chimiche.

In Piemonte: la giunta leghista si alza lo stipendio (mille euro in più al mese) e si riassegna l’auto blu, perché sostengono sia di fatto un risparmio. Certo, non è la prima volta, non vi preoccupate di giustificarvi. La Lega del Veneto, padre Zaia, per non essere da meno cambia lo statuto e stabilisce che gli assessori non debbano essere consiglieri, aumentandone così il numero di dieci, astuta magia!, aumentando i costi per i cittadini di sette milioni di euro. Complimenti. Poi la giunta piemontese ci ha ripensato e ha ritirato il provvedimento. Ma per le proteste, mica perché convinti.

Il giovane Duplantis ha stabilito il nuovo record del salto con l’asta, 6,17 metri. Era indoor ma vale anche per il fuori. Niente niente male. Bei ricordi quando Bubka saltava un centimetro alla volta per portarsi a casa più premi possibile. Chissà a quanto sarebbe potuto arrivare.

Alessandro Baricco ci fa sapere che lui al computer scrive in «Garamond. Sempre. Non posso scrivere con altro font. Testo allineato a sinistra, non giustificato». Non può scrivere con altro, non può.

L’Arc de Triomphe empaqué (Progetto per Parigi, Place de l’Étoile-Charles de Gaulle): Christo impacchetterà l’arco di trionfo a Parigi a settembre, qui sotto un bozzetto dei suoi. Sul lago d’Iseo, nel frattempo, vivono ancora di rendita tre anni dopo i Floating piers, nonostante la simpatia e la ricettività della gente del luogo.

Il senato Usa ha assolto il presidente Donald Trump dai due capi d’accusa di impeachment. Di conseguenza, via Alexander Vindman dal Consiglio di sicurezza americano e Gordon Sondland, ambasciatore Usa presso la Ue. Normale: quando scegli una battaglia di queste, preparati anche alla sconfitta.

Cambio di strategia nella Lega: adesso non ci si fa più processare. Strano, qualche giorno prima dell’Emilia era tutto un fiorire d’orgoglio e di teste alte, di onore e balle del genere. Ora no. Una breve rassegna stampa delle dichiarazioni di Salvini in merito realizzata dall’ottima pagina «Abolizione del suffragio universale». A memoria.

Italia Viva ha aperto la sua prima sede, ed è a Roma centro; primi tesserati: Paolo Gentiloni, Luigi Zanda e Giovanna Melandri. Ma te pensa.

Una cifra: Google ha dichiarato per la prima volta i ricavi di Youtube, e per il 2019 sono 15 miliardi di dollari. Che, per dare qualche altro dato, sono circa il dieci per cento dei ricavi di Google e un quinto di quelli di Facebook.

A proposito di Google, diciamo, per chi volesse andare in Russia con Paolo Nori, lo scrittore, c’è Gogol’ Maps.

Ligabue quell’altro

Elio Germano si conferma il miglior attore della sua generazione: dopo Leopardi, stavolta è Antonio Ligabue, con metamorfosi impressionante.

Ma attenzione: mica per la mimesi, per quello basta Favino (per carità, bravo, ma un buon cestino di spanne sotto Germano) e una buona dose di trucco, è per l’intensità, la sostanza e la capacità.

Il regista è Giorgio Diritti che vorrei ricordare per un film eccellente di qualche anno fa: «L’uomo che verrà».

i giorni della peste

In questi giorni mi capita di girare per aeroporti e il numero di persone con la mascherina è cospicuo.

Alcune considerazioni, oltre a quella ovvia che la mascherina così non serve assolutamente a nulla, come già detto. A quanto ho potuto vedere, la totalità delle persone con mascherina è così composta: 1% orientali, per una questione di educazione loro e perché se no li menano di ’sti tempi bastardelli, e 99% giovani ragazze. Giuro, nemmeno un ragazzo-uomo. Quindi: o le madri sono più apprensive nei confronti delle femmine, il che è, oppure c’è una questione di ansia in ballo (quindi l’ipotesi è una sola). Rare donne adulte, mai da sole ma con prole. Inoltre, e qui cerco di essere oggettivo, la maggior parte delle persone con mascherina – e la cosa è interessante perché sono all’estero – sono italiane. Già. Giovani ragazze italiane. E attenzione: mai da sole, sono sempre almeno in due. Si alimentano a vicenda, penso. Secondo me qualcosa vuole dire. La cosa buffa è quando se la tolgono per mangiare un panino, ed è proprio quello il momento in cui passo io e tossisco proprio sul loro prosciutto.

Da quello spicchio minimo di mondo che vedo io, sono così le ragazze italiane in giro in questi giorni: smartphone, mascherine, enormi trolley che non riescono a gestire e tanta tanta ansia. Se state crescendo donne italiane del futuro per favore fatevi delle domande (oltre a quelle che già vi fate, per carità). Non fatelo per voi ma per loro: forse una mascherina in meno protegge di più del timore di essere sempre in pericolo.

Aggiornamento: faccio presente che sbarcando in Italia ci hanno controllato la temperatura (no, non rettale) mentre all’estero (UE) all’arrivo manco ci hanno guardato. Quindi si fidano di noi (errore) e noi non di loro (giusto)?

mettiamo qualche punto fermo sulla questione ‘parità di genere’

Questo non è un paese per vecchi o, almeno, non solo: questo è un paese di vecchi. E non è una questione anagrafica: uno dei più vecchi di tutti è Salvini, che chiama le donne mamme, ha paura delle novità e ripete le stesse due cose fino allo sfinimento; ci sono in giro, invece, ottantenni davvero giovani e soprendenti.
Perché è una questione di testa.

Ieri tre scienziate – oh: scienziate – ricercatrici allo Spallanzani di Roma isolano il Coronavirus. Intendiamoci, è una pratica già effettuata in Cina e in altri paesi europei ma ciò non toglie assolutamente nulla al successo, è un passo fondamentale nel debellamento del contagio. Chapeau e grazie, dico sul serio.
Bene: il titolo di Repubblica di oggi? Eccolo:

Angeli? Sul serio? Mavaffanculo. Ancora a questo stiamo: uno scienziato maschio sarebbe stato un magnifico professionista abile e preparato, tre donne che fanno la stessa cosa sono angeli. Angeli premurosi che poi ci preparano anche la cena, una volta a casa. Angeli del focolare, paternalisti.

Per restare in tema, giovedì si è votata al Parlamento europeo una risoluzione per assicurare parità di salario per uomini e donne in Europa entro marzo 2020. Ovvero: subito, da non credere. Bene, la Lega ha votato no alla parte che prevede sanzioni per le aziende che non si adeguano.

Quindi, ne è uscita una risoluzione ampiamente indebolita. Inutile, direi, visto che si avvicina a un caloroso consiglio. Perché, ovvio, il liberismo e la tutela dell’imprenditoria privata supera ogni altra conquista civile e sociale. Dice la parlamentare europea della Lega Elena Lizzi: «L’uguaglianza tra uomini e donne è un valore fondamentale dell’Unione europea, secondo solo ai diritti umani, ma non può essere certo risolto con l’intervento della Commissione europea sui salari».
No, certo che no. Bravi. Ora – vale per tutti – non potete non saperlo in cabina elettorale.

(In fondo in fondo a tutto vorrei ricordare che siamo il paese europeo che destina meno soldi alla ricerca. Inutile, quindi, esultare senza mettere un “nonostante” all’inizio di ogni frase).